telecomunicazioni

AT&T cede la quota nello streaming di Hulu ad una valutazione triplicata a 15 miliardi

di Marco Valsania


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(Bloomberg)

2' di lettura

New York - Lo streaming di film e spettacoli e' sempre piu' “caldo”: il colosso delle telecomunicazioni e dei media AT&T ha ceduto la sua quota del servizio Hulu agli altri due soci restanti, Disney e Comcast, ad una valutazione complessiva del gruppo pari a 15 miliardi di dollari. Vale a dire quasi triplicata in poco piu' di due anni - dai 5,8 miliardi del 2016.

AT&T ha deciso di uscire da Hulu, cedendo per 1,4 miliardi la sua percentuale del 9,5% che aveva ereditato con l'acquisizione di Time Warner, per lanciare presto un'attivita' di streaming interamente propria. Disney, che ha da poco rilevato la 21st Century Fox, detiene oggi il 60% di Hulu mentre Comcast, casa madre di NbcUniversal, ha il 30 per cento. I due soci si spartiranno la partecipazione che era di AT&T.

Il passaggio di mano delle quote di Hulu e' solo l'ultimo esempio delle grandi manovre in corso nello streaming, che si sono intensificate di recente. Netflix, che riportera' questa sera americana i risultati del primo trimestre, resta oggi il leader con una market cap di 150 miliardi e 139 milioni di abbonati globali. Il suo titolo e' in rialzo del 30% da inizio anno ed e' attesa a profitti di 57 centesimi per azione (in calo del 10,9%) e a entrate per 4,5 miliardi (in rialzo del 21,6%). Gli abbonati dovrebbero inoltre essere aumentati di 8,9 milioni, 1,6 milioni sul fronte domestico e 7,32 milioni all'estero. L'azienda negli ultimi due anni ha battuto le attese nel 63% delle occasioni. Gli analisti in media hanno un target sul titolo che prevede un ulteriore guadagno di un altro 14% entro dodici mesi. Ma alcuni osservatori sono piu' prudenti davanti all'intensificarsi della concorrenza nel comparto.

Disney, oltre a controllare ormai nei fatti Hulu, ha appena lanciato il suo vero guanto di sfida a Netflix annunciando il prossimo lancio del servizio di streaming Disney+, negli Stati Uniti quest'autunno e su scala internazionale l'anno prossimo, a prezzi dimezzati rispetto al rivale. In termini di abbonati Hulu ne vanta 25 milioni e il nuovo Disney+ punta ad averne da solo fino a 90 milioni entro cinque anni, un terzo negli Usa e il resto oltre confine. Un nuovo concorrente sara' anche Apple, che ha sua volta in preparazione un proprio servizio streaming entro l'anno nonostante il suo annuncio in proposito sia stato scarno di dettagli.

AT&T, da parte sua, intende utilizzare il content prodotto da Time Warner, grazie a canali premium quali Hbo oggi forte di show quali Game of Thrones, per varare la propria originale piattaforma di streaming. I fondi ricavati dalla cessione della quota in Hulu serviranno nel frattempo a contribuire agli sforzi di riduzione dell'indebitamento netto da ben 170 miliardi di dollari di cui soffre e che e' stato aggravato dalla fusione con Time Werner, un'operazione da oltre 80 miliardi.

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