Tlc e voli aerei

AT&T e Verizon rinviano l’attivazione del 5G vicino a molti aeroporti Usa

I due colossi delle tlc statunitensi hanno deciso di rimandare l’accensione di alcune torri di trasmissione vicine agli aeroporti, ma hanno anche contestato i ritardi dell’ente regolatore. Il plauso di Biden

Il Ronald Reagan Washington National Airport di Arlington, Virginia, Usa. (Stefani Reynolds / AFP)

2' di lettura

Verizon e AT&T hanno deciso di rinviare l’attivazione delle reti 5G nei pressi di diversi aeroporti americani, dopo che molte delle maggiori compagnie aeree che operano sul territorio statunitense avevano scritto alle autorità Usa ammonendo su possibili conseguenze pericolose sui voli. Infatti, ci sarebbe pericolo di interferenze tra alcune frequenze utilizzate dal 5G e quelle dei radioaltimetri di molti aerei. Lo start era stato previsto per il 19 gennaio.

A chiedere ripetuti rinvii erano stati sia il ministro dei trasporti Pete Buttigieg sia Steve Dickson, capo della Federal Aviation Administration (Faa), dopo le preoccupazioni espresse anche da società aeronautiche come Boeing e Airbus per possibili interferenze con gli strumenti di bordo necessari all’atterraggio in certe condizioni.

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Nel frattempo la Faa ha autorizzato l’uso di certi modelli radioaltimetrici e ha dato disco verde per 48 degli 88 aeroporti americani più direttamente esposti a questo rischio, imponendo invece delle restrizioni in altri casi. L’ultima allerta risale a lunedì 17, quando i dirigenti di 10 compagnie aeree americane avevano sollecitato un “intervento immediato” delle autorità Usa per evitare il potenziale caos derivante dall’entrata in funzione del 5G vicino agli aeroporti.

L’intervento dei top manager delle compagnie aeree

I top manager del settore hanno chiesto di «impedire una importante perturbazione operativa per i passeggeri, i trasportatori, la catena di approvvigionamento e la fornitura dei farmaci essenziali». La proposta era quella di non attivare il 5G quando le torri di ripetizione sono troppo vicine agli aeroporti.

In questo contesto AT&T ha «volontariamente accettato di posticipare temporaneamente l’attivazione di un numero limitato di torri di ripetizione intorno a certe piste aeroportuali». Una decisione, ha spiegato la società, «per continuare a lavorare con l’industria aeronautica e la Faa» e «fornire le più ampie informazioni» su questa nuova tecnologia.

Verizon, dal canto suo, ha deciso «volontariamente» di «limitare la rete 5G intorno agli aeroporti».

Le critiche delle due società: le autorità si sono mosse in ritardo

I due colossi telefonici non hanno risparmiato però critiche alle autorità americane per il tempo impiegato a reagire all’avvio del 5G, previsto almeno da due anni. E hanno accusato la Faa di non essere stata in grado di fare «quello che altri 40 Paesi hanno già fatto», ossia installare in tutta sicurezza la tecnologia 5G senza perturbare i servizi aerei.

Il plauso di Biden

Joe Biden ha espresso il suo ringraziamento e plauso per la decisione di At&T e Verizon di rinviare l’avvio del 5G intorno ad alcuni aeroporti chiave e di continuare a lavorare con il dipartimento dei Trasporti per la sua attivazione sicura in questa limitata serie di località. «Questo accordo eviterà potenzialmente la devastante interruzione dei viaggi dei passeggeri, delle operazioni cargo, della ripresa della nostra economia, permettendo l’installazione di oltre il 90% delle torri wireless, come programmato», osserva il presidente. L’intesa, a suo avviso, «protegge la sicurezza dei voli e consente che le operazioni aeree continuino senza significative interruzioni», portando «più opzioni di internet ad alta velocità per milioni di americani». «Espandere il 5G e promuovere la competizione nei servizi internet sono mie priorità cruciali e domani sarà un grosso passo nella giusta direzione», ha aggiunto il presidente.

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