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Attacchi informatici durante la pandemia a +238%. Bersaglio? Il lavoro da remoto

3' di lettura

Oramai il futuro è arrivato. Ma è anche sicuro? La pandemia da COVID-19 ha senza dubbio accelerato enormemente un processo di espansione del remote working, mettendoci al tempo stesso davanti all'urgenza di attrezzarci dal punto di vista della sicurezza informatica.

I nostri PC e le stampanti sono diventati strumenti essenziali. Siamo abituati a un utilizzo ibrido del dispositivo, a usare lo stesso strumento per il lavoro e per il privato, in casa e fuori casa. Il più delle volte però, questo passaggio allo “smart working” e alla logica “as a service”, cioè mettere un applicativo a disposizione dei propri clienti via internet con sistemi cloud, è avvenuto senza aver avuto il tempo da parte dell’azienda di organizzare un sistema informatico davvero sicuro.

“Nell' attuale contesto, ibrido e remoto, i dispositivi PC e printing sono diventati essenziali e così l'importanza della protezione di questi endpoint, potenzialmente esposti a rischi di sicurezza perché utilizzati ormai in perimetri estesi rispetto a quelli tradizionali – afferma Giampiero Savorelli, Amministratore Delegato di HP Italy. “La tecnologia del futuro dovrà essere ‘secure by design' e intelligente, capace cioé non solo di individuare le minacce, ma di contenerle, mitigandone l'impatto e ripristinando la funzionalità in caso di attacco. In questo senso il portafoglio HP Wolf Security è pensato per un nuovo livello di sicurezza degli endpoint e progettato per gli scenari presenti e futuri del lavoro”.

Il rapporto Blurred Lines & Blindspots di HP Wolf Security evidenzia che il volume globale di attacchi informatici è aumentato del 238% durante l'ultimo anno e mezzo. Il bersaglio? Per la maggior parte i dispositivi di chi lavora da remoto. Utilizzandoli da casa, i sistemi sono potenzialmente più esposti al rischio di attacchi informatici: si calcola che gli endpoint (pc, tablet, telefoni) connessi a Internet abbiano subito 1,5 attacchi al minuto a livello globale nel 2020.

Dati allarmanti confermati anche dal rapporto Data breach investigations report 2021 di Verizon, secondo cui gli attacchi di phishing e ransomware sarebbero aumentati rispettivamente dell’11% e del 6% in quest'ultimo anno e mezzo. Ancora una volta il bersaglio è il telelavoro, persone che lavorano da casa senza alcun sistema di protezione adeguato.

Per fare fronte a queste sempre nuove vulnerabilità, HP, azienda con oltre 20 anni di esperienza in ricerca e innovazione sulla sicurezza, ha presentato HP Wolf Security, una nuova generazione di prodotti per PC e stampanti con un ampio set di software e servizi per aumentare la protezione e la cyber-resilienza degli endpoint.

Sono soprattutto le piccole e medie imprese, spesso con minori competenze, a essersi trovate a fare i conti con i maggiori rischi di sicurezza durante la pandemia.

Basati sui principi Zero Trust, i pacchetti di HP Wolf Security sfruttano tecnologie all’avanguardia per ridurre la pressione sull’IT (information technology): dal firmware autoriparante, al rilevamento delle violazioni della memoria. Questo sistema offre una protezione multilivello permettendo di abilitare il ripristino da remoto dopo gli attacchi.

La sicurezza informatica non è importante solo per l’operatività delle aziende, ma per evitare i possibili danni economici derivanti da furti di dati o da downtime dei dispositivi. Se non iniziamo a correre ai ripari, a pagare saranno le aziende: sempre Verizon ha stimato che una singola violazione costa in media 21.659 dollari, cui si aggiungono i danni finanziari dovuti alla conseguente interruzione del lavoro.

L'offerta di HP Wolf Security si articola in quattro proposte, perfette per ogni tipologia di cliente: dalle piccole alle grandi imprese, dal privato agli enti pubblici:
•HP Wolf Security for Home include i servizi HP Wolf Essential Security integrati in alcuni endpoint selezionati. HP Wolf Essential Security è anche incluso in alcune stampanti domestiche;
•HP Wolf Security for Business, progettato per imprese di tutte le dimensioni, include un portafoglio di funzionalità di sicurezza hardware-enforced per ogni PC aziendale;
•HP Wolf Pro Security, comprende dispositivi, software e servizi per le piccole e medie imprese;
•HP Wolf Enterprise Security, include dispositivi, software e servizi per le imprese e enti governativi.

Non dobbiamo dimenticare il tema delle stampanti, sistemi potenzialmente vulnerabili oggetto anch'essi di attacchi informatici e spesso meno considerati nella strategia di sicurezza. Per far fronte a questa esigenza, ora estesa anche al contesto lavorativo da remoto, HP ha lanciato HP Flexworker con HP Wolf Security, che prevede un nuovo ed esteso Managed Print Service (MPS). Questo sistema consente ai responsabili IT di dotare i dipendenti che lavorano in ambienti ibridi di stampanti sicure e approvate dall’azienda, che possono essere monitorate e ripristinate automaticamente se un dispositivo non risultasse conforme alle politiche aziendali.

Attacchi informatici durante la pandemia a +238%. Bersaglio? Il lavoro da remoto

Per approfondimenti: http://hpwolfsecurity.ilsole24ore.com/

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