Europa

Ucraina ultime notizie. Nel fine settimana terzo round di colloqui Kiev-Mosca

Il terzo round dei negoziati tra Russia e Ucraina fissato per il fine settimana. Putin: «Aperto a dialogo se nostre condizioni verranno soddisfatte». Continuano i pesanti bombardamenti su Kiev e le città vicine. Truppe russe conquistano la città portuale di Mykolayiv, sul Mar Nero, a metà strada tra Kherson, caduta nei giorni scorsi, e Odessa. Per il presidente ucraino Zelensky soltanto l'intervento dell’Europa può fermare Putin. Reazioni preoccupate (Cina, Nato, Draghi) per l'attacco dei russi alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. Le autorità di Kiev fanno sapere che al momento l'impianto è in sicurezza. Nato: attacco a sito nucleare è crimine di guerra. Bloccati in Russia Facebook e Twitter

Le forze russe colpiscono la centrale nucleare di Zaporizhzhia
  • Bloomberg sospende l’attività dei giornalisti in Russia

    L’agenzia Bloomberg annuncia la sospensione dell’attività dei suoi giornalisti in Russia. Lo riporta la Tass.

  • Casa Bianca, assassinare Putin? Non è la nostra posizione

    La Casa Bianca ha respinto l’appello del senatore repubblicano Lindsey Graham per assassinare Vladimir Putin. «Questa non è la posizione del governo degli Stati Uniti e certamente non è una dichiarazione che sentirete arrivare dalla bocca di qualsiasi persona che lavora in questa amministrazione», ha spiegato la portavoce Jen Psaki, quando i reporter le hanno chiesto un commento sulle parole di Graham.

  • Zelensky condanna il rifiuto della Nato a “No fly zone”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato il rifiuto «deliberato» della Nato a creare una no-fly zone in Ucraina. Zelensky ha affermato che l’alleanza militare occidentale sa che è probabile un’ulteriore aggressione russa. «Sapendo che nuovi attacchi e vittime sono inevitabili, la Nato ha deliberatamente deciso di non chiudere il cielo sull’Ucraina», ha detto in un video pubblicato dalla presidenza. «Oggi la leadership dell’alleanza - ha insistito il presidente - ha dato il via libera ad ulteriori bombardamenti di città e villaggi ucraini, rifiutandosi di creare una no-fly zone».
    Il presidente ucraino ha anche pubblicato un breve video girato nelle stanze del palazzo presidenziale per smentire le voci (fatte circolare da fonti russe) secondo cui avrebbe abbandonato Kiev per rifugiarsi in Polonia: «Nessuno è scappato da nessuna parte», ha detto nel video.

  • Borrell: «Sanzioni non sono imposte per un cambio di regime in Russia»

    L’Alto rappresentante agli Affari Esteri dell’Unione Europea Josep Borrell ha affermato che le sanzioni imposte a seguito della guerra in Ucraina non mirano a un cambio di regime in Russia. «Non puntiamo a un cambio di regime. Le sanzioni non hanno il fine di provocare un cambio di regime in Russia», ha affermato Borrell. «Le sanzioni sono state innescate dalla guerra. E lo scopo è indebolire l’economia russa, far sentire sull’economia russa il peso delle conseguenze del conflitto e aumentare, rafforzare la posizione degli ucraini sui prossimi negoziati. Ma non c’entra il cambio di regime», ha concluso Borrell.

  • Casa Bianca, Harris vola in Polonia e Romania

    Anche la vicepresidente Kamala Harris - dopo il segretario di stato Usa Antony Blinken - vola in Europa, dove visiterà Varsavia e Bucarest dal 9 all’11 marzo, «per dimostrare la forza e l’unità della Nato e il sostegno degli Usa agli alleati del fianco orientale di fronte all’aggressione russa», nonché per «evidenziare lo sforzo collettivo per supportare il popolo ucraino»: lo rende noto la Casa Bianca. Blinken, oggi a Bruxelles, visiterà sino al 9 marzo Polonia, Moldavia e paesi Baltici.

    La vicepresidente Usa Kamala Harris. (AP Photo/Jacquelyn Martin)

  • Ministero Interni Kiev, entrati 800 tir con aiuti umanitari

    «Dall'inizio della guerra la guardia frontiera ha permesso il passaggio di 834 autoveicoli e 19 carrozze ferroviarie che trasportavano in Ucraina aiuti umanitari. Tale aiuto viene fornito da molti paesi tra cui quelli confinanti come Polonia, Slovacchia, Ungheria, nonché Germania, Repubblica Ceca, Slovenia ed altri». Lo segnala il ministero degli interni di Kiev spiegando che «il passaggio dei mezzi che trasportano aiuti umanitari viene effettuato con procedure semplificate: la guardia frontiera insieme ai rappresentanti di altri organi fanno di tutto affinché il passaggio venga effettuato in maniera più rapida possibile».

  • Zelensky in video agli europei, sostenete l’Ucraina

    «Non tacete, scendete in piazza e sostenete l’Ucraina», perché «se l’Ucraina non sopravviverà, l’intera Europa non sopravviverà». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un videomessaggio trasmesso questa sera sugli schermi nelle piazze di città europee dove si sono svolte manifestazioni contro l’invasione russa, tra cui Francoforte, Praga, Lione, Tbilisi, Vienna, Bratislava e Vilnius. «Sostieni l’Ucraina - ha detto Zelensky, citato dall’agenzia Unian -. Sostieni la nostra libertà. Perché questa è una vittoria non solo sull’esercito russo, questa è una vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male».

  • Biden, da Russia attacco a sicurezza Europa e pace globale

    Quello russo «non è solo un attacco all’Ucraina ma alla sicurezza dell’Europa, alla pace e alla stabilità globali»: lo ha detto Joe Biden ricevendo nello studio Ovale il presidente finlandese Sauli Niinistö. «La Finlandia è un partner cruciale per gli Stati Uniti, un forte partner per la difesa e per la Nato, specialmente nel rafforzare e garantire la sicurezza nel Mar Baltico», ha aggiunto, ribadendo il suo impegno ad aiutare Kiev a difendersi e ad ottenere aiuti umanitari.

  • Nel porto di Imperia ’sequestrato’ il maxi-yacht di Mordashov

    La Guardia di Finanza ha ’congelato’ nel porto di Imperia il maxi yacht “Lady M”, imbarcazione di 65 metri dell’oligarca russo Alexei Mordashov (presidente di Severstal). È il primo provvedimento disposto dal Comitato di sicurezza finanziaria nei confronti di beni di magnati russi in Italia. Il nome di Mordashov è nella black list dell’Ue. Stessa sorte per Villa Lazzareschi (valore 3 mln euro) in provincia di Lucca, riconducibile a Oleg Savchenko e potrebbe toccare anche al “Lena”, panfilo di 52 metri (vale 50 milioni di dollari), ormeggiato a Sanremo, appartenente a Gennady Timchenko, proprietario di Volga Group, e amico di Putin.

    Per approfondire: Sequestro all'oligarca russo Mordashov: sigilli allo yacht da 65 milioni

    “Lady M”, lo yacht di 65 metri dell’oligarca russo Alexei Mordashov

  • Di Maio, Italia sequestrerà beni oligarchi russi per 140 milioni

    In attesa che Putin fermi la guerra, «continuiamo con la strada delle sanzioni». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Tg2 Post, ricordando che con le sanzioni «la Borsa di Mosca è chiusa da 5 giorni» e questo «è l’unico modo per convincere Putin a ragionare». L’Italia farà la sua parte e «si appresta a procedere con la confisca di beni degli oligarchi russi» vicini al Cremlino «per un valore di 140 milioni di euro».

  • Di Maio, serve un cessate il fuoco, Putin torni al tavolo

    «Il terzo round deve servire per un cessate il fuoco e successivamente bisogna arriva ad un accordo di pace. Non si può risolvere la guerra con la guerra, dobbiamo fermare gli attacchi di Putin e portarlo al tavolo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Tg2 Post. Il ministro degli Esteri italiano ha anche aggiunto che l’Ucraina ha chiesto il coinvolgimento di attori internazionali nei negoziati.

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

  • Blinken: una no-fly zone porterebbe a una guerra europea

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che l’istituzione di una no-fly zone in Ucraina da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati della Nato potrebbe portare a una «guerra a tutti gli effetti in Europa». Blinken ha detto anche che Washington continuerà a lavorare con i suoi alleati per fornire agli ucraini i mezzi per difendersi dall’aggressione russa.
    «L’unico modo per implementare effettivamente qualcosa come una no-fly zone è inviare aerei della NATO nello spazio aereo ucraino e abbattere aerei russi, e ciò potrebbe portare a una vera e propria guerra in Europa. Il presidente Biden è stato chiaro che non entreremo in guerra con la Russia», ha detto Blinken durante una conferenza stampa venerdì a Bruxelles, dove sta incontrando gli alleati europei dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

    VIDEO: Di Maio: «No alla no-fly zone. Rischio conflitto continentale che come Nato non vogliamo»

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken. (Olivier Douliery/Pool via REUTERS)

  • La Russia blocca anche Twitter

    Bloccato in Russia anche Twitter, rende noto Moscow Times. L’autorità russa per le comunicazioni, Roskomnadzor, aveva annunciato in precedenza, oggi, il blocco delll’accesso a Facebook.

  • Casa Bianca: Biden non ha intenzione di parlare con Putin

    La Casa Bianca ha comunicato che il presidente Usa, Vladimir Putin, non ha intenzione di rapportarsi direttamente con Vlaldimir Putin e che gli Usa non parteggiano per un regime change in Russia.

  • Casa Bianca considera anche bando import petrolio russo

    La Casa Bianca sta considerando anche il bando dell’importazione di petrolio russo. Lo ha detto la portavoce Jen Pskaki durante il briefing, ricordando che tutte le opzioni sono sul tavolo ma ribadendo che il presidente non vuole turbare il mercato petrolifero globale o danneggiare il popolo statunitense con un aumento dei prezzi dell’energia e del gas.

  • Stoltenberg, Polonia non pianifica fornire aerei a Kiev

    La Polonia “non sta pianificando” di fornire aeroplani a Kiev per sostenerla nella guerra contro Mosca. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa. “Avete visto la dichiarazione del presidente” polacco “Duda su Lodsz, la Polonia non ha in programma di inviare aeroplani all’Ucraina”, ha spiegato.

  • Borrell, potremmo staccare altre banche russe da Swift

    L’Ue potrebbe “ampliare il numero di banche russe” che verranno escluse dal sistema di messaggistica Swift. “Abbiamo proposto di studiare altre banche: vediamo”. Lo dice l’Alto Rappresentante Ue Josep Borrell, in conferenza stampa a Bruxelles. Certo, osserva, è sempre possibile “aggravare” le sanzioni, ma quelle già decise vanno “attuate” e hanno già fatto danni notevoli all’economia russa: “Oggi la Russia ha già fatto default su alcuni bond: è un importante risultato, in soli tre giorni”. E le sanzioni Ue, precisa, “non mirano ad un cambio di regime”, ma “ad indebolire l’economia russa. Non abbiamo il potere di fermare la guerra domani, ma possiamo indebolire molto l’economia russa”, dice ancora. “L’isolamento internazionale e l’indebolimento economico hanno conseguenze”, ma “non immediate. E’ quello che possiamo fare”, anche perché, ricorda, istituire una no fly zone sull’Ucraina vorrebbe dire essere pronti ad abbattere aerei russi e non è, in ogni caso, un compito che spetterebbe all’Ue.

  • Ucraina: media, Russia blocca Facebook

    L’Autorità russa per le comunicazioni ha annunciato il blocco di Facebook in Russia. Lo riporta l’agenzia russa Interfax.

  • Ambasciatore russo a Onu, nostri uomini non interferiscono in lavoro centrale nucleare

    “La centrale nucleare di Zaporizhzhia e il territorio adiacente sono controllati dalle truppe russe che ne garantiscono la sicurezza. I nostri uomini non stanno interferendo nel lavoro della centrale”. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya, sottolineando che Mosca ha portato sul posto “personale di esperienza”.

    L'ambasciatore russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya si rivolge al Consiglio di sicurezza, venerdì 4 marzo 2022. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha programmato una riunione aperta di emergenza sull’attacco alla più grande centrale nucleare dell’Ucraina (foto Ap/Drew)

  • Kiev: “Mediatori internazionali prendano parte a negoziati, ultimo round andato bene”

    L’Ucraina chiede la partecipazione di mediatori internazionali ai negoziati con la Russia, quando riprenderanno per un terzo round, già questo fine settimana, presumibilmente in una località della Bielorussia dato che Mosca ha escluso che si possano svolgere in altri Paesi. “Non abbiamo alcuna fiducia nella Federazione russa, quindi abbiamo bisogno di un mediatore internazionale responsabile”, ha affermato il consigliere del Presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian. Kiev propone che in futuro i negoziati si tengano in Turchia, Polonia o Ungheria, ha aggiunto. L’ultimo round di trattative, ha reso noto, è stato sorprendentemente costruttivo. Ma l’Ucraina non intende accettare le richieste russe.

  • G7, pronti a nuove sanzioni contro la Russia

    I Paesi del G7 “continueranno ad imporre ulteriori, severe sanzioni in risposta all’aggressione russa” che è stata “facilitata dal regime di Lukashenko in Bielorussia”. Lo si legge in una nota del G7, che promette anche di “contrastare la campagna di disinformazione” di Mosca.

  • Ancora bombardamenti su Kiev, possibili 100 vittime nella vicina città di Borodyanka

    Sebbene non sia stato ancora lanciato un grande assalto a Kiev, nel corso della giornata la capitale dell’Ucraina è stata bombardata a più riprese e le forze armate russe hanno scatenato una feroce potenza di fuoco per cercare di spezzare la resistenza nella vicina città di Borodyanka, dove secondo l’emittente Usa Radio Free Europe sotto le macerie delle case distrutte potrebbero aver perso la vita circa 100 persone.

    Al momento non si conoscono le condizioni delle persone sotto le macerie. Ieri un gruppo di soccorritori si era recato sul posto ma era stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco. La cittadina, a pochi chilometri da Kiev, è stata devastata dai bombardamenti russi anche se l’esercito ucraino è riuscito a respingere l’avanzata russa. Drammatiche le immagini aeree, diffuse proprio da Radio Liberty, dell’area completamente distrutta dalle bombe.

  • Servizi segreti inglesi: continuano i combattimenti a nord-ovest di Kiev

    Nel corso della giornata non si sono mai interrotti i pesanti combattimenti a nord-ovest della capitale ucraina Kiev. Gli scontri, secondo i servizi di intelligence del Regno Unito, hanno raggiunto i pressi dell’aeroporto di Hostomel. Lo scalo si trova vicino all’estremità anteriore della colonna russa alla periferia della città. La colonna russa ha fatto pochi progressi distinguibili in oltre quattro giorni, secondo le stesse fonti.

  • Media, attacco aereo vicino Kiev, almeno 7 morti

    Almeno sette persone sono morte in un attacco aereo nella regione di Kiev, a Markhalivka. Lo riporta Sky News. La polizia ucraina ha detto che tra le vittime ci sono anche due bambini.

  • Bankitalia a banche, comunicare subito congelamento fondi russi

    La Uif, l’unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia che vigila su riciclaggio e finanziamento del terrorismo chiede a banche e operatori finanziari di comunicare “non appena possibile” le “misure di congelamento di fondi e risorse economiche” dei soggetti russi colpiti dalle sanzioni europee. E’ quanto si legge in una comunicazione dell’organismo che chiede di trasmettere “con ogni possibile anticipo” rispetto al tempo massimo di 30 giorni previsto dalla legge i nomi, “l’ammontare e la natura dei fondi o delle risorse economiche” comunicandolo anche alla Guardia di Finanza.

  • Convoglio russo diretto a Kiev ancora fermo

    Un funzionario occidentale, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che l’enorme convoglio militare russo che avanza su Kiev è quasi fermo da diversi giorni. Il funzionario ha detto che il convoglio, lungo circa 64 chilometri, è diventato un enorme ingorgo sulla strada con veicoli danneggiati o distrutti e che le forze ucraine lo hanno attaccato dall’alto.

    Immagine satellitare Maxar rilasciata il 2 marzo 2022 che mostra il convoglio militare russo diretto a sud-ovest di Chernihiv, in Ucraina (foto Afp/Maxar Technologies)

  • Borse, l’Europa brucia oltre 393 miliardi di euro in un giorno

    Le principali borse europee hanno bruciato 393,71 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola giornata. Piazza Affari ne ha mandati in fumo 36,14 miliardi, che salgono a 83,96 miliardi dallo scorso 24 febbraio, giorno del primo attacco della Russia all’Ucraina.

    Per approfondire: Gazprom & Co, così evapora in Borsa il valore dei colossi russi quotati a Londra

  • Von der Leyen, se Putin non si ferma pronte nuove sanzioni

    “Noi sappiamo che il conflitto è tutt’altro che finito e restiamo pronti a adottare ulteriori sanzioni se Putin non si fermerà e tornerà indietro dall’invasione. Siamo risoluti, determinati, uniti”. Lo dice la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in una dichiarazione congiunta con il segretario di Stato Usa Antony Blinken. “Putin è via via più isolato nella comunità internazionale ma nonostante le proteste del mondo l’esercito di Putin va avanti”, sottolinea von der Leyen rimarcando che “la cooperazione tra Usa e Ue è il cuore dell’efficace risposta” alla Russia.

  • Putin a Scholz: “Aperto al dialogo se nostre condizioni verranno soddisfatte”

    Il presidente russo Vladimir Putin ha manifestato la sua disponibilità al dialogo nel colloquio telefonico avuto con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, “a condizione che tutte le richieste russe siano soddisfatte”. A riferirlo è stato il Cremlino, che ha elencato durante la telefonata le sue condizioni, dalla “smilitarizzazione” e “denazificazione” dell’Ucraina, allo status neutrale e non nucleare del paese. Mosca chiede anche che la Crimea, annessa all’Ucraina nel 2014, sia riconosciuta come territorio russo e che sia esercitata la sovranità entro i confini amministrativi delle regioni separatiste di Luhansk e Donetsk.

  • Msf, scarseggiano forniture mediche in molti ospedali

    In molti ospedali dell'Ucraina cominciano a scarseggiare forniture mediche, in particolare per cure e interventi chirurgici d'emergenza. L'approvvigionamento di nuove forniture è molto difficile per l'elevato numero dei pazienti e perché il conflitto su larga scala rende gli spostamenti difficili, pericolosi e talvolta impossibili. Lo rende noto Medici Senza Frontiere (Msf) che è in contatto con gli ospedali che hanno in cura i feriti di guerra ed è pronta ad inviare nuovi kit di assistenza nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

    Sanitari forniscono assistenza medica a un militare ucraino ferito durante i combattimenti con le truppe russe vicino alla capitale ucraina, in un ospedale di Kiev il 4 marzo 2022 (foto Supinsky Afp)

  • Fonti Pentagono: “Molto preoccupati per intenzioni russe su Zaporizhzhya”

    Gli Stati Uniti sono “profondamente” preoccupati riguardo alle intenzioni dei russi sul controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhya. Lo affermano fonti del Pentagono sottolineando che non sanno quante persone i russi abbiano nell’impianto e che cosa significhi che loro hanno il controllo “per quanto riguarda la continuazione delle operazioni”. Riguardo poi all’attacco della notte scorsa, le fonti militari Usa mettono le mani avanti affermando di non avere ancora “un’idea precisa della natura dell’attacco, non vi possiamo dire con esattezza colpo per colpo cosa sia avvenuta e cosa hanno usato i russi per attaccare l’impianto nucleare. Ma la cosa importante - aggiungono - è che non vediamo una fuoriuscita radioattiva”.

  • Negoziatori Kiev, «nessuna concessione territoriale»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zeelensky “non farà alcuna concessione che attenti alla nostra integrità territoriale e diminuisca la nostra libertà”. A sottolinearlo oggi è Mykhailo Podoliak, consigliere della presidenza e membro del team ucraino ai negoziati con la Russia. Sappiamo “dove vuole andare la Russia”, la posizione della “Federazione Russa è dura, altrimenti non ci avrebbero attaccato, ma anche la posizione del capo delle Forze armate ucraine è dura. I negoziati sono difficili ma ci sono”, ha aggiunto Podoliak, parlando ad una conferenza stampa a Leopoli all’indomani del secondo round di colloqui, secondo quanto riferisce la Cnn. Il negoziatore ha rimarcato che la posizione di Zelensky è “rafforzata” dal sostegno dei partner occidentali.

  • Bbc ritira i giornalisti dalla Russia

    La Bbc ha deciso di ritirare i suoi giornalisti dalla Russia. Lo annuncia in un comunicato. La Bbc ha annunciato “la sospensione temporanea” delle attività dei suoi giornalisti e del personale tecnico in Russia dopo l’approvazione della stretta legislativa da parte del Parlamento di Mosca. Lo ha reso noto il direttore generale della radiotelevisione pubblica britannica, Tim Davie, denunciando questa stretta come un modo per “criminalizzare il giornalismo indipendente”. Davie ha sottolineato la necessità di garantire “la sicurezza” di chi lavora per l’emittente e ha peraltro ribadito l’impegno della Bbc per cercare di continuare a dare “un’informazione accurata” anche ai russi attraverso le sue news.

  • Sindaco Mariupol, siamo senza acqua e sta finendo cibo

    Mariupol è rimasta senz’acqua, riscaldamento, elettricità e sta finendo anche il cibo dopo cinque giorni di attacchi russi. Lo denuncia il sindaco della città portuale nel sud-est dell’Ucraina in televisione, facendo un appello all’apertura di un corridoio umanitario per evacuare i civili. “Siamo semplicemente distrutti”, ha detto Vadym Boychenko, secondo quanto riporta il Guardian. Oggi un alto funzionario statunitense ha riferito ai giornalisti che Mariupol rimane sotto il controllo ucraino, anche se le truppe russe continuano ad avanzare e bombardare la città, causando interruzioni dei servizi essenziali.

    Famiglie si riposano sul pavimento di un rifugio antiaereo improvvisato in un centro sportivo a Mariupol, Ucraina (foto Ap/Maloletka)

  • Stoltenberg (Nato): Polonia pianifica di fornire aerei a Kiev

    La Polonia sta “pianificando” di fornire aeroplani a Kiev per sostenerla nella guerra contro Mosca. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa. “Avete visto la dichiarazione del presidente” polacco “Duda su Lodsz, la Polonia ha in programma di inviare aeroplani all’Ucraina”, ha spiegato.

  • Altro drone Nato partito da Sigonella (Sicilia) in volo verso Polonia

    Un altro drone della Nato, chiamato Forte 10, è partito questa mattina dalla base militare di Sigonella, in Sicilia. Attualmente il drone è in volo sopra la Polonia meridionale, nelle vicinanze del confine con l’Ucraina.

  • Mosca: Usa e Regno Unito inviano combattenti stranieri

    Gli 007 di diversi Paesi Nato, tra cui Usa e Regno Unito, stanno utilizzando da settimane come “base logistica la Polonia” per “trasferire” in Ucraina “armi e combattenti terroristi stranieri, compresi alcuni dal Medio Oriente”. A lanciare l’accusa sono i servizi di intelligence internazionali russi (Svr), citati dalle agenzie di Mosca, affermando inoltre che “molti” di questi presunti combattenti sono stati uccisi.

  • Zelensky, discusso con von der Leyen di rafforzare sanzioni Russia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e l’ha informata del “terrorismo nucleare dell’aggressore”. E’ quanto spiega in un tweet lo stesso Zelensky in cui sottolinea come impedire questo terrorismo sia “compito comune”. “Abbiamo discusso di rafforzare le sanzioni contro la Russia - ha aggiunto - e della questione dell’ingresso dell’Ucraina nella Ue”.

  • Fisici medici, «rischi nucleari? Adeguati strumenti per gestirli»

    In Italia eventuali rischi legati a incidenti nelle centrali nucleari in Ucraina, che potrebbero riproporre situazioni come quelle già vissute con Chernobyl, “sarebbero gestibili. Abbiamo gli strumenti e le professionalità adeguate. Sia a livello nazionale che locale, nelle singole Regioni”. Lo ha spiegato all’Adnkronos Salute Carlo Cavedon, presidente dell’Associazione di fisica medica e sanitaria (Aifm), a commento delle notizie sulla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, di cui le forze militari russe hanno preso il controllo e dove, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia nucleare (Aiea), non c’è stato nessun rilascio di radiazioni nell’ambiente. Nell’eventuale riproposizione di un’emergenza come quella di Chernobyl, “che ci auguriamo non accada mai”, dice Cavedon, l’Italia “può avvalersi del ’Piano delle emergenze radiologiche’, che è ben normato e che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri e quindi al Dipartimento della protezione civile. E ci sono molte esperienze e competenze negli ospedali, anche per quanto riguarda la nostra figura. Noi siamo fisici, specializzati in fisica medica e ci occupiamo di tutto quel che riguarda l’uso degli agenti fisici in medicina. E per questo abbiamo competenze anche per la valutazione dei rischi dovuti alle sostanze radioattive, cosa che può avvenire in caso di incidenti nucleari”. Ciò che è accaduto alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia “ci lascia sgomenti. Ci occupiamo dell’uso degli agenti fisici per la salute delle persone, con un fine pacifico e benefico. Anche per questo, un utilizzo che mette in pericolo le persone ci sgomenta”.

  • Borrell, bombe russe su qualsiasi cosa, è guerra barbara

    “I russi stanno bombardando qualsiasi cosa: ospedali, case scuole con molte vittime civili. E’ un modo barbaro di fare la guerra. “Il Consiglio dell’Onu per i diritti umani manderà presto una missione per valutale violazioni dei diritti umani”. Lo ha detto l’alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell nel punto stampa con il segretario di Stato Usa Antony Blinken prima del Consiglio Affari Esteri Ue straordinario.

  • Zimbabwe dona biglietti andata e ritorno a connazionali

    Lo Zimbabwe offre biglietti aerei di andata e ritorno ai suoi cittadini fuggiti dall’Ucraina dopo l’invasione russa, in modo da consentire loro di tornare quando sarà più sicuro farlo: lo ha detto alla Bbc Alice Mashingaidze, ambasciatrice del Paese in Germania. La diplomatica lavora per organizzare l’evacuazione dei cittadini dello Zimbabwe in Polonia, da cui procedere per il rimpatrio. Mashingaidze ha citato la segregazione razziale denunciata dai suoi concittadini in fuga, ma i funzionari ucraini e polacchi negano le accuse di razzismo.

  • Kiev: “Fake news dalla Russia, Zelensky è qui”

    “Gli occupanti hanno diffuso un altro falso dicendo che il presidente Volodymyr Zelensky ha lasciato il Paese. Non è vero, il presidente è Kiev con la sua gente”. Lo scrive sul proprio canale Telegram la ’Rada’, il canale televisivo ufficiale del parlamento ucraino.

  • Esperta: attacco a centrale nucleare di Zaporizhzhia è crimine guerra

    L’attacco della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, costituisce un “crimine di guerra”. Lo è “perchè deliberatamente è scelto un obiettivo che può causare effetti indiscriminati sui civili”. A dirlo è la professoressa Marina Castellaneta, docente di Diritto internazionale all’Università di Bari, che spiega anche la differenza tra crimine di guerra e crimine contro l’umanità. “Il crimine contro l’umanità viene compiuto su larga scala nei confronti di un numero alto di persone. Il crimine di guerra invece può essere anche individuale ed è una violazione delle regole previste dal diritto bellico: se si bombarda una scuola, l’atto è un crimine di guerra a prescindere del fatto che ci siano o no vittime”. Tra i crimini di guerra, spiega ancora la docente, rientra “l’utilizzo di armi vietate o l’utilizzo di armi consentite però in modo vietato. Per esempio colpire obiettivi civili, beni culturali, ospedali, utilizzare armi che non permettono di distinguere tra obiettivi civili e militari”.

    C’è chi accusa la Russia di star utilizzando in Ucraina anche bombe a grappolo. “Le bombe a grappolo sono vietate da una convenzione specifica che la Russia non ha ratificato. Ma in sè violano il principio di distinzione: quando vengono lanciate si aprono tante altre mini bombe più piccole che esplodono e colpiscono senza distinguere tra obiettivi civili e militari”. E dunque anche se non ha ratificato la convenzione la Russia potrebbe essere chiamata a risponderne dell’uso nell’inchiesta davanti alla Corte penale internazionale? “Certo - risponde Castellaneta - perchè l’utilizzo delle bombe a grappolo non rispetta il principio di distinzione alla base del diritto internazionale in caso di conflitto”.

    Per approfondire: Zaporizhzhia, ecco perché non è un'altra Chernobyl

  • Scholz a Putin, sospendere ostilità e consentire aiuti

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto al presidente russo, Vladimir Putin, di sospendere le ostilità in Ucraina e consentire gli aiuti. Lo si apprende da un comunicato.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholtz tiene una conferenza stampa durante il vertice Unione Europea - Unione Africana, a Bruxelles, Belgio, 18 febbraio 2022 (foto Reuters/Geron)

  • Microsoft annuncia stop a vendite di beni e servizi in Russia

    “Annunciamo oggi che sospenderemo tutte le nuove vendite di prodotti e servizi Microsoft in Russia. Inoltre, ci stiamo coordinando da vicino e lavorando a stretto contatto con i governi degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e del Regno Unito e stiamo interrompendo molti aspetti della nostra attività in Russia in conformità con le decisioni in materia di sanzioni governative”. Così, in una nota ufficiale, Microsoft ha annunciato l'intenzione di sospendere le vendite di beni e servizi in Russia a causa della guerra in Ucraina.

    Per approfondire: I Big tech statunitensi in azione contro la guerra. La Russia è sempre più isolata

  • Sequestrata torre tv a Melitopol, in onda canali russi

    L’esercito russo ha preso possesso della torre televisiva di Melitopol che ora trasmette canali russi. Lo ha confermato l'amministrazione militare della regione di Zaporizhzhia ai media ucraini.

  • Svizzera amplia sanzioni contro Russia adeguandole a quelle Ue

    La Svizzera amplia le sanzioni nei confronti della Russia per l’invasione dell’Ucraina adeguandole alle ultime decisioni dell’Unione europea. I provvedimenti decisi oggi, venerdì, dal Consiglio federale entreranno in vigore alle 18. Secondo una nota “tale adeguamento avviene nel rispetto della neutralità e tiene conto delle attività umanitarie, per le quali sono previste deroghe”. Lo riporta Rsi. Le nuove misure colpiscono in particolare il commercio e il settore finanziario, come il divieto di transazioni con la Banca centrale russa e limiti all’uso del sistema Swift, oltre al congelamento dei beni di diverse altre persone vicine al presidente Vladimir Putin. Con la nuova ordinanza è vietata l’esportazione in Russia di tutti i beni che potrebbero essere usati diversamente dal loro scopo, e di quelli che potrebbero contribuire al rafforzamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del suo settore di difesa e sicurezza.

  • Nel finesettimana terzo round di colloqui Mosca-Kiev

    Il terzo round dei colloqui tra Russia e Ucraina, annunciato per l’inizio della prossima settimana, sarà anticipato a domani o dopodomani. La ripresa dei negoziati, annunciata da Mikhaylo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dalla Tass, è stata confermata dallo stesso Vladimir Putin al cancelliere Olaf Scholz.

  • Kiev, ”Su-34 Russia abbattuto nell’Est del Paese”

    Un aereo da guerra russo Sukhoi Su-34 è stato abbattuto oggi vicino alla città ucraina di Volnovakha, nell’Est del Paese, rende noto il ministero della Difesa ucraino.

  • Kiev, negoziati con Russia saranno duri, ma andranno avanti

    “I negoziati andranno duri, ma andranno avanti”. Lo dice Mikhaylo Podolyak, portavoce del presidente dell’Ucraina Voilodymyr Zelensky, citato dall’agenzia di stampa russa Tass. “La posizione della Federazione Russa nei negoziati è dura, così come la posizione dell’Ucraina”, ha affermato Podolyak. Al momento tempi e modi del terzo round di colloqui tra Russia e Ucraina non sono stati ancora fissati.

  • Stoltenberg: Georgia, Moldavia e Bosnia a rischio attacchi

    “C’è ampio accordo sul fatto che dobbiamo fare di più per sostenere” la Georgia, la Bosnia e la Moldavia “aggiungendo potenzialmente più attività a loro sostegno, perché potrebbero essere a rischio, esposte a ulteriori interventi, sovversione e potenzialmente anche ad attacchi da parte delle forze armate russe”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, precisando che nel corso della ministeriale Esteri della Nato non sono state prese “decisioni finali”.

  • Sanzioni Usa a 11 media controllati da servizi segreti russi

    Nuove sanzioni Usa: il tesoro americano mette nella blacklist 11 media controllati dall’intelligence russa e i loro dirigenti per la diffusione di disinformazione volta a giustificare l’invasione dell’Ucraina. La mossa segue le restrizioni varate dalle società social come Meta, Google e Twitter contro gli account di Rt e Sputnik (finanziati dal governo russo) in Europa e in Ucraina. Oggi però il tesoro Usa non ha incluso questi ultimi due media nella sua lista.

    Per approfondire: Guerra in Ucraina: a quali condizioni le sanzioni sono davvero efficaci?

  • Kiev: “Creare zone sicure intorno a centrali atomiche per evitare disastri”

    “Il ministro degli Esteri russo Lavrov fa disinformazione affermando falsamente che l’Ucraina vuole ripristinare il suo arsenale nucleare. Ancora una volta: questa è una bugia cinica e palese della Russia, che a sua volta spara agli impianti nucleari in Ucraina. Attorno a loro devono essere stabilite zone sicure per prevenire disastri in Europa”. Così su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

  • Nato, Mosca ha usato bombe a grappolo, bene indagine Cpi

    “Abbiamo constatato l’uso di bombe a grappolo e ci sono state notizie dell’uso di altro tipo di armi che sarebbero in violazione del diritto internazionale”. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa dicendosi soddisfatto dell’indagine della Corte penale internazionale perché, ha detto, “ci dobbiamo assicurare che il presidente Putin e il presidente della Bielorussia siano ritenuti responsabili per ciò che fanno”.

  • Zelensky ha lasciato l’Ucraina, ora è in Polonia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “ha lasciato l’Ucraina ed è andato in Polonia”. Lo sostiene il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram, secondo quanto riferisce la Tass. Non c’è nessuna conferma da parte ucraina.

  • Usa, attacco centrale nucleare è crimine guerra

    Attaccare una centrale nucleare costituisce un crimine di guerra: lo twitta l’ambasciata Usa a Kiev dopo il blitz russo contro l’impianto ucraino di Zaporizhzhia. “E’ un crimine di guerra attaccare una centrale nucleare. Il bombardamento da parte di Putin della piu’ grande centrale nucleare europea porta il suo regno del terrore un passo piu’ avanti”, e’ il cinguettio.

  • Ucraina: Usa, attacco a centrale aumenta rischi catastrofe

    L’attacco della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, aumenta il rischio di una “catastrofe”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un’intervista alla Cnn.

  • Stoltenberg: No fly zone citata a summit ma non è nei piani

    “Gli Alleati danno il loro supporto all’ Ucraina , lo stiamo aumentando sotto differenti aspetti. E’ cruciale, è un momento critico per Kiev. La no fly zone è stata menzionata” nel dibattito “ma non ci sono piani per operare nello spazio aereo ucraino o per inviare nostre truppe”. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa.

    A sinistra il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg mentre parla con il segretario di Stato Usa Antony Blinken (Olivier Douliery/AP)

  • Maggioranza di svedesi a favore adesione Nato, è record

    Per la prima volta la maggioranza degli svedesi è favorevole all’entrata nella Nato: un cambiamento di opinione causato dall’invasione russa dell’ Ucraina . Lo rivela un sondaggio del Demoskop Institute pubblicato oggi. In un mese il numero di sostenitori dell’adesione è balzato di nove punti, fino a raggiungere il record assoluto del 51%, mentre quelli che si oppongono sono scesi al 27%, un calo di dieci punti.

    Il numero degli indecisi intanto rimane quasi stabile al 22%. La guerra in Ucraina sta spingendo verso l’Alleanza atlantica non soltanto la Svezia ma anche la Finlandia. Entrambi Paesi, storicamente neutrali, sono ufficialmente non allineati, ma da anni partner della Nato.
    PER APPROFONDIRE: Perché la guerra ucraina spinge Svezia e Finlandia verso la Nato

  • Onu, oltre 1,2 milioni di persone già fuggite dall’Ucraina

    Sono oltre 1,2 milioni le persone fuggite dall’ Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo rende noto l’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Il numero dei profughi è aumentato di 171.000 persone rispetto a ieri, per un totale a oggi di 1.209.976 rifugiati. L’Onu stima che quattro milioni di persone potrebbero voler fuggire dal Paese.

    (Wojtek Radwanski/Afp)

  • Banca centrale russa immette 679 miliardi rubli di liquidità

    La Banca centrale russa ha immesso liquidità e venduto 679 miliardi di rubli (pari a 6,17 miliardi di dollari) in un’asta pronti contro termine (repo) di 5 giorni. Lo riporta Bloomberg ricordando che l’istituto centrale ha alzato il tasso di riferimento al 20% per rendere più attraenti i depositi.

    La Banca centrale russa a Mosca (Reuters/Maxim Shemetov)

  • Kiev: Colloqui Scholz-Putin sui corridoi umanitari

    “Proprio in questo momento il cancelliere tedesco Olaf Scholz sta parlando con il presidente russo sui corridoi umanitari”. Lo annuncia su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. “Il mondo ha finalmente realizzato la portata della catastrofe causata dalla Russia - scrive -. Da parte nostra, Iryna Vereshchuk e Serhiy Trusov sono i responsabili per i corridoi umanitari”.

    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin (Johanna Geron e Sergei Guneyev / Afp)

  • Di Maio: Aperta linea rossa con Mosca su evacuazione civili

    Sul tema dei corridoi umanitari “abbiamo aperto una linea rossa con la Russia per l’evacuazione dei civili dall’ Ucraina . È un lavoro che faremo dal punto di vista umanitario con l’Unità di Crisi e l’intelligence, voglio ringraziare tutti gli apparati dello Stato italiano che coinvolgeremo per evacuare bambini dalle bombe, famiglie che non hanno più una casa. Perché l’esercito russo ha colpito anche obiettivi civili”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al termine del summit dei ministri degli Esteri Nato.

    Sul fronte energetico, continua Di Maio, l’Italia “è impegnata anche a livello bilaterale. Dopo il viaggio in Algeria, organizzeremo nuovi viaggi insieme a Claudio Descalzi, per continuare nella strategia di diversificazione energetica da parte dell’Italia. Perché se qualcuno pensava di ricattare l’Italia sull’energia, ha sbagliato Paese”.

    Per Di Maio, inoltre, “dobbiamo continuare ad implementare azioni comuni perché i russi, in particolare Putin, avevano scommesso sul divedere i paesi dell’Unione europea e non ci sono riusciti e non riuscendoci in questo momento il loro nervosismo è evidente per un conflitto che credevano di concludere in due giorni e che invece grazie al presidente Zelensky, al governo ucraino, all’esercito ucraino, al popolo ucraino, non sta accadendo”.

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla sede Nato di Bruxelles per la Riunione del Consiglio Nord Atlantico in Sessione Ministri degli Esteri, 4 marzo 2022. (Ansa/Alessandro Di Meo)

  • Da Onu ok a Commissione inchiesta su diritti umani

    Il Consiglio dei diritti umani dell’Onu ha votato una risoluzione con la quale si istituisce una Commissione di inchiesta in merito alle violazione dei diritti umani nella guerra in Ucraina . La votazione si è conclusa con uno schiacciante 32-2. Contrarie Russia ed Eritrea mentre ci sono state 13 astensioni fra cui quella della Cina.

  • Putin: Sanzioni esacerbano situazione, risposto ad azioni contro di noi

    “Penso che tutti dovrebbero pensare a come normalizzare le relazioni e cooperare normalmente”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin partecipando tramite videoconferenza a una cerimonia, citato da Interfax.

    Il Presidente russo ha poi detto in un suo discorso trasmesso dalla televisione russa che “non abbiamo cattive intenzioni verso i Paesi confinanti. E io consiglierei a non esacerbare la situazione, a non introdurre nessuna restrizione, noi continueremo a rispettare i nostri obblighi”. Putin è tornato a difendere l’attacco all’Ucraina come un’azione difensiva, una risposta “ad azioni negative di altri Paesi verso la Russia”. “Credo che ognuno debba pensare a come normalizzare la situazione - ha concluso il presidente russo- e cooperare normalmente”.

    (Stringer/Afp)

  • Ministro Cultura: Mosca distrugge siti cultura, subito no-fly zone

    Il ministro della Cultura ucraino, Oleksandr Tkachenko, ha lanciato un appello stamani “per chiudere i cieli sull’ Ucraina in quanto gli aggressori russi stanno distruggendo i nostri siti culturali”. “La maggior parte dei crimini di guerra di Putin in Ucraina sono stati commessi dall’aria”, ha detto Tkachenko, riferisce la Cnn online.

    “I missili e gli aerei russi stanno deliberatamente distruggendo i centri storici delle grandi città. Putin vuole cancellare il patrimonio e la cultura dell’Europa dalla faccia della terra. Un dittatore pazzo minaccia di distruggere la Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, una chiesa dell’Unesco costruita nell’XI secolo”, ha avvertito il ministero. “Centinaia di vittime innocenti, la distruzione totale di chiese, cattedrali e musei è il prezzo del cielo ancora aperto sull’Ucraina”, ha aggiunto. Il ministero ha affermato che nella città di Kharkiv, le forze russe hanno bombardato la Cattedrale dell’Assunzione - “dove si nascondevano le persone” - gli edifici della Kharkiv National University of Arts e i dormitori dell’Accademia statale di cultura di Kharkiv. A Ivankov, vicino a Kiev, è stato anche bombardato il museo dell’”artista di fama mondiale Maria Pryimachenko, le cui opere furono ammirate da Pablo Picasso”.

    Anche l’Accademia statale di arti decorative e design di Kiev è stata danneggiata dagli “occupanti”. E mentre “gli ucraini fermano i carri armati russi a mani nude”, ha affermato il ministero, “missili e aerei russi continuano vilmente e disonestamente a bombardare le nostre bellissime città pacifiche”. “Il mondo deve fermare questo”, ha aggiunto il ministero.

    La Cattedrale di Santa Sofia a Kiev (Epa/Stepan Franko)

  • Truppe russe entrano a Mykolayiv sul mar Nero

    Le truppe russe sono entrate per la prima volta nella città portuale ucraina di Mykolayiv, sul Mar Nero, a metà strada tra Kherson, caduta nei giorni scorsi, e Odessa. Lo hanno affermato le autorità regionali, riferisce il Telegraph online.

    (AP Photo/Efrem Lukatsky)

  • Moody’s, escalation crisi mette a rischio ripresa in Ue

    L’invasione russa dell’Ucraina e le successive sanzioni economiche hanno aumentato i rischi per le prospettive economiche globali. A sostenerlo è l’agenza di rating Moody’s. “L’escalation del conflitto militare metterebbe a rischio la ripresa economica dell’Europa”, sottolinea Kelvin Dalrymple, Vp Senior Credit Officer di Moody’s. “Il resto del mondo sarà colpito dagli shock dei prezzi delle materie prime in un momento in cui l’inflazione è già alta, e dalle ripercussioni finanziarie delle sanzioni contro la Russia e dalla volatilità dei mercati finanziari”.

    Russia e Bielorussia, osserva l’agenzia di rating, “subiranno l’impatto più diretto delle sanzioni radicali imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Le sanzioni avranno anche un impatto indiretto sulle entità straniere che fanno affari con la Russia. Tutti questi sviluppi potrebbero avere conseguenze a catena per l’economia globale”. Gli shock sui prezzi delle materie prime, osserva Moody’s, aumenteranno le pressioni inflazionistiche, in particolare nelle economie che sono forti importatori di materie prime russe.

    Dall’invasione, i prezzi del petrolio sono saliti oltre i 100 dollari al barile. La Russia è un grande produttore di metalli tra cui alluminio, platino, rame e palladio e anche i loro prezzi sono aumentati a causa della crisi. Mentre altri paesi che producono questi metalli beneficeranno di prezzi più elevati, i consumatori dovranno affrontare costi più elevati man mano che gli aumenti verranno trasferiti su di loro.

    Russia e Ucraina, sottolinea Moody’s, “forniscono circa il 14% della fornitura mondiale di grano e il 25% delle esportazioni globali di grano. I prezzi del grano e di altri cereali sono aumentati drasticamente in seguito all’invasione, anche se l’impatto sull’approvvigionamento alimentare è mitigato poiché gli eventi si svolgono durante l’inverno e non durante la stagione del raccolto. La Russia è uno dei principali produttori di semi di soia, il cui prezzo sta aumentando. È probabile che aumenti anche il costo dei fertilizzanti a base di petrolio. L’inflazione dei prezzi alimentari, insieme ad altri costi in aumento, potrebbe aggravare le tensioni sociali in alcuni paesi”. I mercati finanziari globali, osserva l’agenzia di rating, “sono stati volatili dall’invasione. L’incertezza geopolitica, l’aumento dei prezzi delle materie prime, l’aumento delle sanzioni e le interruzioni delle attività regionali peseranno sul sentiment del mercato”.

  • Russia blocca accesso a Bbc e altri siti stranieri: Notizie false

    L’organismo di controllo russo sulle comunicazioni ha bloccato l’accesso a diversi siti di informazione stranieri, tra i quali la Bbc e Deutsche Welle accusandoli di diffondere “notizie false” sulla guerra in Ucraina. La misura interessa anche Voice of America, Radio Free Europe/Radio Liberty, riporta l’agenzia Interfax. L’emittente britannica ha replicato affermando che “continueremo i nostri sforzi per rendere Bbc news disponibile in Russia e nel resto del mondo”. “L’accesso ad informazioni accurate ed indipendenti sono un diritto umano fondamentale che non può essere negato al popolo russo”, continua l’emittente ricordando che ogni settimana milioni di russi seguono Bbc news.

  • A Kharkiv 2.000 morti, oltre 100 bambini

    “Ieri abbiamo contato più di 2.000 morti, oltre 100 bambini. Possiamo calcolare morti e feriti a centinaia ogni ora”. Lo ha detto Serhiy Chernov, presidente del consiglio regionale di Kharkiv, in videocollegamento con il Summit delle regioni in corso a Marsiglia. “Il villaggio di Iakevo nella ragione di Kharkiv è stato distrutto, ci sono molti morti in quest’area”, ha spiegato. “In questo momento sto organizzando il lavoro del centro di coordinamento creato nel nostro centro regionale - ha raccontato -. Ci occupiamo di tutti i profughi dell’area di Kharkiv, stiamo organizzando le consegne di medicinali e cibo”.

    Macerie a Kharkiv (Sergey Bobok /Afp)

  • Compagnia russa S7 da domani ferma tutti i voli internazionali

    La compagnia aerea S7, tra le principali compagnie in Russia, ha cancellato tutti i voli verso le destinazioni internazionali a partire da domani, 5 marzo. Lo ha annunciato la stessa compagnia sul proprio canale Telegram, promettendo che aiuterà i turisti a tornare a casa sui voli delle compagnie aeree partner. Sarà possibile, inoltre, per i passeggeri dei voli internazionali cancellati, ottenere il rimborso completo del prezzo del biglietto.

    (Mario Tama/Getty Images/Afp)

  • Forze russe concentrate su accerchiamento di Kiev

    Le forze russe sono concentrare ad accerchiare Kiev. Lo afferma il ministero della Difesa ucraina, riferisce la Cnn online. Il ministero precisa che le truppe russe sono state “bloccate e fermate nell’area di Makarov”, che si trova a circa 60 km dalla capitale ucraina. Secondo il ministero, i militari hanno esaurito la maggior parte delle loro riserve operative e hanno avviato “i preparativi per il trasferimento di forze e risorse aggiuntive dai distretti militari meridionali e orientali”. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la guerra in Ucraina “sta andando secondo i piani”, nonostante le valutazioni contrarie di altri Paesi. Secondo il ministero della Difesa ucraino, le forze russe continuano a prepararsi per lo sbarco sulla costa del Mar Nero.

  • In Ucraina 4 centrali nucleari in funzione

    In Ucraina sono attualmente in funzione 4 centrali nucleari, con complessivamente 15 reattori operativi: tra queste c’è l’impianto di Zaporizhzhia, oggetto degli attacchi di stanotte, che è la più grande centrale d’Europa. Non è invece più attivo il sito di Chernobyl, teatro della storica esplosione del 26 aprile del 1986, che è stato chiuso definitivamente il 15 dicembre 2000. Delle quattro centrali attive, due sono nel sud del Paese (Zaporizhzhia, con 6 reattori, e la centrale nucleare Ucraina del sud, con 3 reattori) e le altre due a Nord-Ovest (Rivne, con 4 reattori e Khmelnitsky con 2 reattori). Grazie a questi 15 reattori viene generata circa metà dell’energia elettrica del Paese.

  • Aiea: Riteniamo che Zaporizhzhia sia stata colpita dai russi

    ’’Quello che capiamo in questo momento è che la centrale di Zaporizhzhia sia stata colpita da un proiettile russo’’. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Mariano Grossi nel corso di una conferenza stampa a Vienna, rispondendo a una domanda sulle accuse di Mosca che sia stata la stessa Ucraina a colpire il sito. Grossi ha poi fatto sapere che “due persone sono rimaste ferite, non sono operatori o tecnici ma fanno parte del personale di sicurezza”.

    “L’integrità fisica della centrale è stata violata” - ha ancora detto il direttore generale Aiea -Alcuni punti non devono essere mai “oltrepassati” se si vuole garantire la sicurezza degli impianti atomici, il primo dei quali è appunto “l’’integrità fisica delle strutture nucleari”. Il direttore generale dell’Aiea ha poi citato l’operatività dei sistemi di sicurezza degli impianti, la possibilità per lo staff di poter assolvere i propri compiti, sottolineando inoltre quanto sia importante che non manchi mai l’elettricità.

    Una veduta della centrale nucleare di Zaporizhzhia, prima di essere colpita e incendiata da tiri d'artiglieria russa nel sud dell'Ucraina (Ansa/Energo Atom)

  • Zelensky: Solo l’Europa può fermare Putin

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ’’un’azione immediata da parte dell’Europa’’ dopo che i militari russi hanno bombardato la centrale nucleare di Zaporizhzhya, nel sud dell’Ucraina, causando un incendio. ’’Solo un’azione immediata da parte dell’Europa può fermare le truppe russe’’, ha detto Zelensky su Twitter.

    Il presidente ucraino ha anche detto che un disastro nella centrale nucleare di Zaporizhzhia sarebbe 6 volte peggiore di quello avvenuto a Chernobyl: “Qesta notte sarebbe potuta essere la fine della storia dell’Ucraina e l’Europa”. “I tank russi sapevano contro che cosa stavano sparando, ed hanno mirato direttamente all’impianto”, ha aggiunto.

    Non solo. Zelensky ha chiesto anche una “ no fly zone” per impedire attacchi russi a impianti nucleari. “Abbiamo bisogno di una chiusura immediata dei cieli sull’Ucraina, perché solo questo può garantire che la Russia non colpirà gli impianti nucleari”.

    Il presidente ucraino Zelensky ha anche avuto un colloquio telefonico con il premier giapponese Fumio Kishida . “ Ho ringraziato - ha scritto Zelensky in un tweet - il Giappone per l’assistenza all’Ucraina e la pressione delle sanzioni alla Russia. Insieme contro l’aggressore”.

    Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Ansa/Presidential press service)

  • Cina: Siamo molto preoccupati per impianti nucleari

    La Cina si dice “molto preoccupata per la sicurezza degli impianti nucleari in Ucraina” e fa appello “a tutte le parti” alla “moderazione”, ribandendo l’invito alla calma. Il ministero degli Esteri di Pechino, riporta il Global Times, chiede di “evitare un’ulteriore escalation della situazione” dopo le condanne arrivate a seguito dell’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia .

    Ucraina, l'appello di Zelensky mentre i russi sparavano sulla centrale nucleare
  • La Marina ucraina affonda nave per non farla prendere a russi

    La Marina ucraina ha affondato la sua nave ammiraglia per non farla prendere ai russi. Lo scrive il Kyiv Independent. La fregata Hetman Sahaidachny era in riparazione nella città di Mykolaiv. Al comandante è stato ordinato di affondarla, secondo quanto ha riferito il ministro della Difesa, Oleksiy Reznikov.

    Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov (Sergei Kholodilin/BelTA/Handout via Reuters)

  • Stoltenberg (Nato), irresponsabile attacco a centrale Zaporizhzhya

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha condannato i bombardamenti “irresponsabili” delle forze russe che hanno colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhya nell’Ucraina meridionale e ha chiesto la fine della guerra. “L’attacco a una centrale nucleare dimostra la natura irresponsabile di questa guerra e la necessità di porvi fine”, ha affermato Stoltenberg, durante un breve intervento al fianco del Segretario di Stato americano Antony Blinken, prima di una riunione di emergenza dei ministri degli Esteri dell’Alleanza.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg (Epa/Yves Herman)

  • Fontana stima fino a 100mila profughi in Lombardia

    “Non si possono fare valutazioni precise” ma la stima del numero di profughi ucraini che arriveranno in Lombardia potrebbe essere “tra 50 e 100mila”. Lo dice il governatore della Lombardia Attilio Fontana su Sky Tg24, facendo presente che si tratta di “una previsione di massima che parte da una valutazione del governo”. Inoltre Fontana rileva come si stia cercando di organizzare l’accoglienza anche in hotel e b&b. E che bisognerà riaprire i centri vaccinali per gli ucraini in arrivo.

    Ci stiamo cercando di organizzare - osserva Fontana - prevedendo un eventuale numero alto di persone che sfuggiranno alla guerra, di profughi che cercheranno di trovare un luogo tranquillo. Oltre ai Covid Hotel e alle case Aler non ancora assegnate, abbiamo ricevuto disponibilità da parecchie grosse catene di alberghi e bed and breakfast”.

    “Dal punto di vista sanitario - continua Fontana - stiamo organizzandoci per capire se tutti quelli che entrano sono a posto con la vaccinazione anti- Covid . Dovremo riattivare tutti i centri per vaccinare i cittadini ucraini, l’unico problema è che non tutti si sono registrati al loro arrivo. A questi bisognerà rivolgere un invito affinchè si rechino ai centri vaccinali”.

    Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Ansa/Matteo Corner)

  • Gb: Putin rischia il carcere per crimini di guerra

    Il presidente russo Vladimir Putin è “a rischio” di finire “incarcerato per crimini di guerra” commessi dalle sue forze russe in Ucraina. Lo ha detto il ministro della giustizia britannico e vice premier Dominic Raab a Times Radio. “Penso che sia un rischio molto reale”, ha affermato citato dal Guardian, “al di là della sua situazione personale, ogni comandante che opera in Ucraina, o addirittura a Mosca, quando si trova di fronte a ordini illegali, che si tratti di prendere di mira civili o altro, di attaccare siti illegali, ora sa che la Cpi (il Tribunale penale internazionale) sta indagando e il procuratore capo Karim Khan è, credo, in viaggio in Ucraina”. “Ora devono sapere che corrono il rischio molto reale di finire sul banco degli imputati di un tribunale e, infine, in una prigione se eseguono quegli ordini illegali”, ha rimarcato.

    Il ministro della Giustizia britannico Dominic Raab (Ansa/Andy Rain)

  • Draghi: Attacco scellerato contro centrale nucleare, Ue continui a reagire unità

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, condanna “l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia ”. “Un attacco contro la sicurezza di tutti. L’Unione Europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei”.

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina ( Mauro Scrobogna / LaPresse)

  • Mosca: Contro fake news su esercito russo, anche carcere

    La Russia ha approvato una legge che modifica il Codice penale per contenere la diffusione di ’fake news’ sulle operazioni dell’esercito russo. Lo scrivono Tass e Interfax, spiegando che questo è quello che prevede la legge appena approvata dalla Duma, all’unanimità, che introduce una responsabilità criminale per la diffusione di false informazioni sulle forze armate russe. In base alla gravità del reato sono previste multe e anche la prigione (si rischiano fino a 15 anni di carcere).

    La settimana scorsa le forze armate russe hanno invaso l’ Ucraina e il Cremlino sta rafforzando la stretta sui media indipendenti. Il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, ha dichiarato che il progetto di legge sarà esaminato oggi dal Senato e sarà subito inviato per essere firmato dal presidente russo. Ieri la radio liberale Eco di Mosca ha annunciato la chiusura e anche la tv indipendente Dozhd ha sospeso la propria attività.

    Nei giorni scorsi, entrambe le emittenti erano state bloccate dalle autorità russe. Secondo Novaya Gazeta, precedentemente Roskomnadzor aveva chiesto a Novaya Gazeta, Mediazona, Dozhd e altri media di cancellare alcuni loro articoli per il fatto che in essi la guerra in Ucraina veniva appunto definita “guerra”.

    Il presidente della Duma (Camera bassa del Parlamento russo) Vyacheslav Volodin (Stringer /Afp)

  • Carburanti: non si fermano rialzi, prezzi bruciano record su record

    Bruciano record su record i prezzi dei carburanti alla pompa. Questa mattina, 4 marzo, la media nazionale della benzina in self service supera quota 1,9 euro/litro, sul servito siamo ben oltre i 2 euro/litro. Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio hanno guadagnato ieri l’equivalente, rispettivamente, di 4 e 5 centesimi al litro. Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina le quotazioni sono salite dell’equivalente di 11 e 20 centesimi al litro. Brent in ripiegamento sui 111 dollari.
    Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni e Tamoil hanno aumentato di quattro centesimi al litro i prezzi di benzina e gasolio. Per IP e Q8 aumento di 5 cent/litro su benzina e gasolio.

    Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,909 euro/litro (+17 millesimi, compagnie 1,916, pompe bianche 1,893), diesel a 1,786 euro/litro (+18, compagnie 1,790, pompe bianche 1,777). Benzina servito a 2,032 euro/litro (+17, compagnie 2,077, pompe bianche 1,945), diesel a 1,914 euro/litro (+18, compagnie 1,959, pompe bianche 1,829). Gpl servito a 0,843 euro/litro (+12, compagnie 0,852, pompe bianche 0,832), metano servito a 1,843 euro/kg (+29, compagnie 1,862, pompe bianche 1,829), Gnl 2,149 euro/kg (-11, compagnie 2,149 euro/kg, pompe bianche 2,149 euro/kg).

    Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,988 euro/litro (servito 2,204), gasolio self service 1,876 euro/litro (servito 2,105), Gpl 0,952 euro/litro, metano 2,088 euro/kg, Gnl 2,114 euro/kg. In allegato le tabelle con i prezzi praticati e le variazioni dei prezzi consigliati.

    I prezzi del carburante, benzina e diesel ormai ben oltre i due euro, esposti da distributori (Ansa/Ciro Fusco)

  • Di Maio a Bruxelles per riunioni Nato, G7 e Ue

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è arrivato a Bruxelles per partecipare alla riunione dei capi delle diplomazie della Nato, poi del G7, e infine al Consiglio affari esteri straordinario dell’Ue, dedicate alla guerra in Ucraina.

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell'Unita' di Crisi della Farnesina per una video conferenza. (Ansa/Massimo Percossi)

  • Il Venezuela aumenterà i voli per Mosca

    Il Venezuela aumenterà il numero di voli per Mosca con la compagnia aerea nazionale, Conviasa, dopo che molti Paesi hanno chiuso il loro spazio aereo agli aerei russi in seguito all’invasione dell’Ucraina. Lo ha reso noto il ministro venezuelano del Turismo, Ali Padron. “Il Venezuela è pronto a continuare a ricevere turisti russi’, ha twittato Padron dopo un colloquio telefonico con il capo dell’Agenzia federale russa per il turismo, Zarina Doguzova.

    I due hanno concordato di “garantire la continuità dei voli (tra Russia e Venezuela) attraverso la compagnia venezuelana Conviasa e aumentare i collegamenti”. Il turismo russo in Venezuela ha subito una forte impennata da maggio 2021, quando i due Paesi, grandi alleati, hanno inaugurato un volo diretto tra Mosca e Caracas e, tre mesi più tardi, un altro verso l’isola Margarita.

    Aerei della compagnia venezuelana Conviasa (Yuri Cortez / Afp)

  • Intel, Porsche, Google e Youtube sospendono business con la Russia

    Dopo Airbnb anche Intel, Porsche, Google e Toutube bloccano il business con la Russia. Intel fa sapere di sospendere la fornitura di prodotti ai suoi clienti in Russia e Bielorussia sullo sfondo della crisi ucraina. «Intel condanna l’invasione russa dell’Ucraina e abbiamo sospeso tutte le consegne ai clienti in Russia e Bielorussia».
    La Porsche ha reso di interrompere con effetto immediato la vendita delle sue auto alla Russia come ritorsione per l’aggressione militare dell’Ucraina, mentre il motore di ricerca Google e la piattaforma di YouTube hanno sospeso tutte le attività pubblicitarie in Russia dopo che Mosca ha chiesto all’azienda di non mostrare annunci sull’invasione dell’Ucraina. «Date le circostanze eccezionali abbiamo sospeso gli annunci pubblicitari in Russia», ha spiegato Google in una nota.

    PER APPROFONDIRE: Fuga da Mosca: ecco le grandi aziende che abbandonano la Russia

    Reuters/Mike Blake

  • Da S&P nuovo taglio a rating Russia a ccc-, aumenta rischio default

    L’agenzia di rating S&P ha tagliato ancora, nel giro di pochi giorni il rating della Russia , che così scende a ’CCC-’ da ’BB+’. Il rating resta in creditwatch con implicazioni negative a fronte del crescente rischio di default. “I rating rimangono in creditwatch negativo per indicare che potremmo ulteriormente abbassarli nelle prossime settimane”, riferisce S&P.

    “Il conflitto militare della Russia con l’Ucraina - sottolinea S&P - ha provocato una nuova serie di sanzioni governative da parte del G7, comprese quelle che prendono di mira le riserve in valuta estera della Banca Centrale della Russia (Cbr); ciò ha reso inaccessibile gran parte di queste riserve, minando la capacità della Cbr di agire come prestatore di ultima istanza e compromettendo quello che era stato - fino a poco tempo fa - il punto di forza del credito della Russia: la sua posizione netta di liquidità esterna”.

    “Per mitigare l’elevato tasso di cambio e la volatilità dei mercati finanziari che ne deriva, e per preservare le riserve di valuta estera rimanenti, le autorità russe hanno anche introdotto misure di controllo dei capitali che, a quanto risulta a S&P, potrebbero impedire ai detentori di titoli di stato non residenti di ricevere i pagamenti di interessi e capitale nei tempi previsti”, indice l’agenzia di rating. Di qui la decisione di S&P di ridurre i propri rating sovrani a lungo termine in valuta estera e locale sulla Russia a ’CCC-’ da ’BB+’ e ’BBB-’, rispettivamente, e li ha tenuti in CreditWatch con implicazioni negative.

    PER APPROFONDIRE: Boomerang Russia. Ora Mosca rischia il default

  • Kiev chiede intervento Nato: Rischiamo disastro nucleare

    Il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko ha chiesto un intervento urgente della Nato dopo l’attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud del Paese. “Ecco perché chiediamo non solo una valutazione professionale di ciò che sta accadendo, ma un vero intervento con le misure più dure, anche da parte della Nato e dei paesi che hanno armi nucleari”, ha scritto Halushchenko su Facebook. Citato dal Kiev Independent, Halushchenko ha detto che ’’rischiamo un disastro nucleare’’.

    Halushchenko ha aggiunto che la centrale più grande dell’Europa è stata bombardata dall’aria e colpita dai carri armati. Il ministro ha aggiunto di aver parlato con il Segretario all’Energia americano Jennifer Granholm e di aver chiesto la chiusura dello spazio aereo sull’Ucraina. “Siamo vicini a uno dei grandi disastri tecnologici nella storia dell’umanità”, ha detto Halushchenko.

    Granholm ha confermato su Twitter di aver avuto un colloquio telefonico con l’omologo ucraino. ’’Ho appena parlato con il ministro dell’Energia ucraino sulla situazione all’impianto nucleare di Zaphorizhizia. Devono essere interrotte le operazioni russe vicino alla centrale’’, ha twittato Granholm, spiegando che i reattori sono stati spenti per sicurezza.

    Il Segretario all’Energia americano Jennifer Granholm (Epa/Chris Kleponis)

  • Borsa Tokyo: guerra in Ucraina si inasprisce, Nikkei chiude in calo del 2,23%

    Chiusura in netto calo per la Borsa di Tokyo dove gli scambi sono stati condizionati dalle notizie sull’inasprirsi delle ostilità nel conflitto in Ucraina e dagli scontri militari in prossimità alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia . Al termine della seduta l’indice Nikkei ha accusato una flessione del 2,23%, a quota 265.985,47 punti. Male anche il più ampio Indice Topix che ha segnato un’ultima posizione a 1.844,94 punti, in calo dell’1,96% rispetto al riferimento precedente.

    (Photo by JIJI PRESS / AFP) / Japan Out

  • La centrale nucleare di Zaporizhzhia controllata dalle forze russe

    Le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare a sei reattori della città di Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia , la più grande d’Europa. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media internazionali. “Il personale operativo sta monitorando le condizioni delle unità di potenza”, hanno affermato sui social media, aggiungendo che gli sforzi compiuti sono stati in linea con i requisiti di sicurezza.

    Le forze russe colpiscono la centrale nucleare di Zaporizhzhia
  • Esplosione vicino ambasciata russa a Washington, nessun ferito

    Una forte esplosione è stata avvertita nella tarda serata di ieri vicino all’ambasciata russa di Washington. Lo testimoniano alcune persone che hanno sentito un forte botto e si sono rivolte ai social media per chiedere informazioni in merito. Subito dopo l’allarme, scrive il New York Post, la polizia e i servizi segreti sono arrivati sul posto e hanno perquisito la zona. Al momento non ci sono altri dettagli sull’esplosione che, secondo una prima ricostruzione, potrebbe essere stata causata da un corto circuito. L’esplosione è avvenuta poche ore dopo che alcuni manifestanti si sono riuniti a Glover Park, davanti all’ambasciata russa, per chiedere la fine dell’invasione russa dell’Ucraina e contro il presidente Vladimir Putin.

    Ucraina, sit in per la pace a Roma: “ Cessino le armi, diamo voce ai popoli”
  • Johnson su attacco centrale nucleare: Putin minaccia per tutte Europa

    “Le azioni sconsiderate del presidente Putin potrebbero ora minacciare direttamente la sicurezza di tutta l’Europa”. Lo ha detto Il primo ministro britannico Boris Johnson afferma in una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la notizia che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, è stata colpita. Lo ha riferito una portavoce di Downing Street citata da Bbc. Il primo ministro britannico Boris Johnson richiederà inoltre una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

    Su Twitter il primo ministro britannico ha invece scritto che «ho parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla gravità della situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia e ’la Russia deve fermare immediatamente il suo attacco contro la stazione nucleare e permettere l’accesso dei servizi di emergenza».

    Il primo ministro britannico Boris Johnson (Epa/Valda Kalnina)

  • Anche Airbnb sospende tutte le operazioni in Russia e Bielorussia

    Airbnb sospende tutte le operazioni in Russia e Bielorussia”. Lo scrive su twitter il ceo della società Brian Chesky.
    PER APPROFONDIRE: Fuga da Mosca: ecco le grandi aziende che abbandonano la Russia

    (Reuters/Dado Ruvic/Illustration)

  • La centrale di Zaporizhzhia messa in sicurezza

    Le autorità ucraine hanno reso noto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia è ora in sicurezza. I vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo dell’incendio. Secondo i responsabili dell’impianto le fiamme hanno interessato una struttura per la formazione e un laboratorio», ha scritto su facebook Oleksandre Staroukh, capo dell’amministrazione militare della regione.

    L’impianto nucleare di Zaporizhzhia prima dell’attacco . (AP Photo)

  • Colloquio telefonico Biden-Zelensky

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha parlato con quello ucraino dell’attacco alla centrale di Zaporizhzhia, mentre il segretario di Stato americano Blinken ha discusso con il collega Kuleba di ulteriori misure da adottare per sostenere l’Ucraina sul piano della sicurezza e su quelli economico e umanitario.

    Il Presidente Usa Joe Biden (AP Photo/Alex Brandon, File)

  • Il portavoce della centrale: «In fiamme un reattore al momento non operativo»

    Il portavoce della centrale di Zaporizhzhia, Andriy Tuz, ha detto che uno dei sei reattori dell’impianto è in fiamme. Si tratta di un reattore al momento in manutenzione, quindi non operativo. Ma all’interno c’è combustibile nucleare.

    Una ripresa della camera di sorveglianza del reattore nucleare di Zaporizhzhia

  • Ministro degli Esteri: «Se esplode Zaporizhzhia, 10 volte peggio di Chernobyl»


    Le forze russe stanno «colpendo Zaporizhazhia, la maggiore centrale nucleare in Europa. Ci sono già fiamme. Se dovesse esplodere, sarebbe dieci volte peggio di Chernobyl. La Russia deve immediatamente cessare il fuoco, consentire ai pompieri» di intervenire e «creare una zona di sicurezza». Così, in un tweet, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba (Ansa/Olivier Hoslet)

  • In fiamme la centrale nucleare di Zaporizhzhia

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia in fiamme dopo un attacco russo. Lo ha riferito sul web Dmytro Orlov, sindaco della città di Energodar. Ieri era stata diffusa la notizia che l’impianto, il più grande in Europa, era stato conquistato dalle forze russe. Lo stesso Orlov aveva dato notizia di combattimenti nei pressi della centrale.

  • Facebook e i siti di vari media inaccessibili in Russia

    Facebook e diversi siti di mezzi di informazione indipendenti sono parzialmente inaccessibili in Russia. I giornalisti dell’AFP a Mosca non sono stati in grado di accedere a Facebook, così come ai siti dei media Meduza, Deutsche Welle, RFE-RL e al servizio in lingua russa della Bbc.

    LE NOTIZIE DI IERI: Cosa è successo il 3 marzo 2022

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