sospetti su estremisti islamisti

Attacco suicida contro moschea in Nigeria: almeno 50 morti

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Il lutto per le vittime di una bomba innescata da un terrorista suicida il 16 novembre a Maiduguri in Nigeria


1' di lettura

Un giovane kamikaze si è fatto esplodere in una moschea ad Adamawa nel nord della Nigeria uccidendo almeno 50 persone. Lo riferisce la polizia locale. Il giovane ha azionato il detonatore mentre arrivavano i fedeli per le preghiere del mattino mescolandosi alla folla. Sebbene per il momento non ci sia alcuna rivendicazione dell'attacco, i sospetti cadono sul gruppo estremista islamico
Boko Haram, i terroristi che nel 2015 si sono alleati con lo Stato Islamico del Califfo Al Baghdadi e in seguito hanno rapito più di duecento studentesse rilasciate lo scorso maggio. Sinora questi jihadisti sunniti attivi proprio nel nord della Nigeria avevano mirato più ai cristiani nel Paese più multietnico e multiconfessionale d’Africa. Ora se il loro coinvolgimento fosse confermato mirerebbero anche ai musulmani, anch’essi uguali vittime della ferocia jihadista.

«Stiamo ancora accertando il numero delle persone rimaste ferite nell'esplosione perchè si trovano ricoverate in vari ospedali del paese» ha detto Othman Abubakar, portavoce della polizia. Solo cinque gorni fa un altro attacco sucida ha colpito Maiduguri.

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