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Un uomo attacca un asilo nido in Thailandia: 38 vittime, fra cui 24 bambini

Un uomo armato ha aperto il fuoco in un centro per l’infanzia nel nord-est del Paese. L’aggressore si è suicidato dopo aver ucciso anche moglie e figlio

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2' di lettura

Almeno 38 persone sono state uccise giovedì quando un uomo armato ha aperto il fuoco in un centro per l’infanzia nel nord-est della Thailandia. Lo rivelano fonti della polizia. Il maggiore generale delle forze dell’ordine Achayon Kraithong ha detto che la sparatoria è avvenuta nel primo pomeriggio nel centro della città di Nongbua Lamphu.
L’aggressore ha sparato inizialmente a quattro o cinque membri del personale, inclusa un’insegnante incinta di otto mesi. Un portavoce di un ufficio regionale per gli affari pubblici ha detto che tra le vittime ci sono 24 bambini, alcuni dei quali di appena due anni. L’uomo armato si è fatto strada in una stanza chiusa a chiave dove dormivano i bambini per ucciderli con un coltello.

L’autore della strage sarebbe un ex poliziotto thailandese, di nome Panya Khamrab, 34 anni, che l’anno scorso era stato licenziato a causa di un problema di dipendenza da metanfetamine. Il processo contro l’ex agente sarebbe dovuto iniziare proprio domani. Secondo i media locali, l’uomo armato ha anche usato coltelli nell’attacco. L’aggressore è poi fuggito dall’asilo con un’auto e ha investito diversi pedoni e continuato a sparare, uccidendo altri due bambini e dieci adulti, compresi sua moglie e suo figlio.

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Il primo ministro thailandese Prayuth Chan-ocha, porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime, ha ordinato a tutte le agenzie di curare urgentemente i feriti.

I decessi correlati alle armi in Thailandia

I decessi legati alle armi da fuoco in Thailandia sono molto più bassi che in paesi come gli Stati Uniti e il Brasile, ma più alti che in paesi come il Giappone e Singapore che hanno leggi più severe sul controllo delle armi. Il tasso di decessi correlati alle armi da fuoco nel 2019 è stato di circa 4 su 100.000, rispetto a circa 11 su 100.000 negli Stati Uniti e quasi 23 su 100.000 in Brasile.
Il mese scorso, un impiegato ha sparato ai colleghi dell’Army War College in Thailandia a Bangkok, uccidendone due e ferendone un altro prima di essere arrestato. Nel 2020, un soldato coinvolto in un affare di proprietà andato male aveva ucciso almeno 29 persone e ne ha ferite 57.

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