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Attenti ai social! Biden guida i sondaggi ma con i like è Trump ad avere la meglio

Secondo i dati di CrowdTangle, società di analisi di Facebook, il Presidente uscente è davanti nella corsa alla conquista dei “mi piace” e per le condivisioni sulle varie piattaforme. Negli ultimi 30 giorni la sua pagina ufficiale di Facebook ha registrato 130 milioni di reazioni e commenti. La pagina del suo rivale Biden nello stesso periodo ha registrato appena 18 milioni di interazioni

di Riccardo Barlaam

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4' di lettura

Chi tra Donald Trump e Joe Biden sarà il 46° presidente degli Stati Uniti? Il voto del 4 novembre coincide con un'emergenza globale inedita che marca i contorni di un Paese sempre più complesso e dalle contraddizioni a volte poco leggibili, in particolare per noi cittadini del Vecchio Continente. Così abbiamo chiesto ad alcuni osservatori “speciali” di restituirci la loro analisi di quello che sta accadendo per provare a comprendere ciò che è ma soprattutto ciò che sarà. Si tratta di scrittori come nel caso di Ben Lerner, di David James Poissant, di Joe R. Landslale e di David Leavitt. Di musicisti: Sufjan Stevens. Oppure di un'artista visiva qual è Martha Rosler. Alla loro voce abbiamo aggiunto i nostri approfondimenti a partire da quello sullo stato della sanità americana di Emanuele Bompan che firma anche questo pezzo sul peso nelle urne delle scelte in materia di politica ambientale. O l'analisi di un politologo di fama internazionale come Francis Fukuyama. E quella sul peso delle minoranze. Ci siamo interrogati sulle modalità del voto e ora sulla politica estera. Un viaggio che come tutti i viaggi è fatto di incontri e di scoperte che si aggiungono chilometro dopo chilometro. Ad ogni tappa un arricchimento.

Joe Biden guida i sondaggi nazionali. Da mesi. Con una percentuale compresa tra l'8% e il 10 per cento. Ma le interazioni sui social network raccontano un'altra storia. Donald Trump è davanti nella corsa alla conquista dei “mi piace” e per le condivisioni sulle varie piattaforme. Negli ultimi 30 giorni la sua pagina ufficiale di Facebook ha registrato 130 milioni di reazioni, condivisioni e commenti. La pagina di Biden nello stesso periodo ha registrato appena 18 milioni di interazioni. I dati vengono da CrowdTangle, società di analisi di Facebook.

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All'avvicinarsi delle elezioni i contatti su Facebook sono raddoppiati. A settembre la pagina di Trump aveva avuto 86 milioni di interazioni contro i 10 milioni di Biden.Su Instagram, il social più frequentato dai giovani e dai millennial, Trump negli ultimi 30 giorni ha registrato 60 milioni di interazioni, tra likes e commenti. Biden si è fermato a 13 milioni.I dati di CrowdTangle su Facebook e Instagram considerano solo le interazioni sui post non a pagamento e non l'advertising.

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Sommando le interazioni sui post non a pagamento con le pubblicità sui social Trump a ottobre ha amplificato in modo enorme la sua propaganda.A ottobre il comitato elettorale Trump 2020 ha investito 794mila dollari al giorno di pubblicità su Facebook per intercettare il voto degli indecisi nei swing states. Gli stati in bilico sui quali il presidente repubblicano sta puntando anche con una girandola di comizi vecchio stile - fino a tre al giorno - per cercare di invertire, come nel 2016, le previsioni sul voto del 3 novembre che lo danno perdente.Il comitato elettorale di Biden, pur potendo contare su una maggiore raccolta fondi, ha investito meno sui social e ha puntato la sua campagna sulla tv.

Media più costoso per gli spot tradizionali, meno efficaci rispetto ai social che permettono di “mirare” i messaggi con algoritmi costruiti su misura per le campagne pubblicitarie.Trump fa meglio anche nei video rispetto al candidato democratico. Su YouTube negli ultimi 30 giorni i suoi video hanno avuto 207 milioni di visualizzazioni, mentre Biden si è fermato a 29 milioni, secondo le rilevazioni di Social Blade, società specializzata di data analytics che monitora le visualizzazioni dei video gratuiti e delle pubblicità video di YouTube.

Se si considerano le interazioni sui social network lo scarto tra i Trump e Biden sembrerebbe dunque più contenuto rispetto a quanto dicono i sondaggi. La società specializzata Expert.ai ha sviluppato una tecnica di “analisi emotiva” che utilizza l'intelligenza artificiale per monitorare le interazioni sui post dei due candidati.

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Secondo uno studio di Expert.ai effettuato su 500mila post di Twitter, Facebook e altri social lo scarto tra Biden e Trump sarebbe inferiore ai 3 punti percentuali (50,2% Biden e 47,3% Trump).Le maggiori interazioni sui social media di Trump di per sé tuttavia non sono un indicatore del successo elettorale. Nel 2016 però il tycoon riuscì nelle ultime settimane, grazie ai social e a una campagna di comizi a tappeto, a ribaltare tutte le previsioni che lo davano perdente su Hillary Clinton. Lo stesso copione che sta cercando di ripetere in questi giorni. I social sono determinanti per la comunicazione politica di Trump che ha scalzato il ruolo giocato finora dai media tradizionali.

Le piattaforme digitali sono diventate il megafono della sua propaganda. Le critiche del presidente a Twitter, Facebook & co. che hanno cominciato a eliminare o segnalare i messaggi troppo divisivi, violenti o palesemente falsi vanno considerate in questa ottica: la macchina propagandistica del tycoon viene silenziata, il giocattolo viene rotto e rischia di non essere così efficace questa volta. Nelle ultime settimane sono stati rimossi o segnalati come falsi o violenti decine di post del presidente sul voto per corrispondenza, sul Covid-19, sulle accuse di corruzione a Biden.

Nonostante la censura di Facebook, Twitter & co. le interazioni sui social di Trump, come già evidenziato, sono raddoppiate. La settimana migliore di Trump sui social ha raccontato il New York Times è stata durante i tre giorni di ricovero in ospedale per il coronavirus. Giorni nei quali i sostenitori hanno inondato le sue pagine di “mi piace” e di commenti di incoraggiamento. Su YouTube il giorno migliore è stato quando pochi giorni fa ha pubblicato una serie di annunci pubblicitari sulle accuse contro Hunter Biden, seguiti all'inchiesta del New York Post di Murdoch, che hanno avuto 22 milioni di visualizzazioni in 24 ore.Biden invece a sorpresa è andato meglio su Twitter.

Secondo Axios, che ha citato i dati della società di media intelligence Conviva, negli ultimi giorni all'avvicinarsi del voto Biden ha superato Trump su Twitter sia per il numero medio di “retweet” che per i commenti ai post.

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