la giornata dei mercati

Europa a due velocità, Piazza Affari chiude a testa alta (+1,4%) con Saipem, Fca e Tim

I titoli del gruppo petrolifero hanno guadagnato terreno dopo il ritorno all'utile, mentre Fiat Chrysler ha beneficiato dei conti migliori delle attese di Psa. Chiusura positiva anche per Tim, con il governo Conte spinge per un confronto tra gli operatori delle tlc sulla rete unica. In leggero rialzo il Wti dopo le scorte Usa di petrolio sotto le attese. Spread stabile a 149 punti

di Paolo Paronetto ed Enrico Miele

Allarme economisti, dal virus recessione e 2020 in rosso

I titoli del gruppo petrolifero hanno guadagnato terreno dopo il ritorno all'utile, mentre Fiat Chrysler ha beneficiato dei conti migliori delle attese di Psa. Chiusura positiva anche per Tim, con il governo Conte spinge per un confronto tra gli operatori delle tlc sulla rete unica. In leggero rialzo il Wti dopo le scorte Usa di petrolio sotto le attese. Spread stabile a 149 punti


5' di lettura

Scatto d’orgoglio per Piazza Affari che rialza la testa dopo l’ondata di vendite delle ultime due sedute a causa dell’emergenza coronavirus. Nonostante il contatore dei contagi continui a salire – con diversi Paesi europei che mettono nel mirino le misure adottate fin qui dall’Italia per contenere il virus – il FTSE MIB è stato il miglior indice europeo, chiudendo con un rialzo dell’1,4%. Risultato che arriva al termine di una seduta molto volatile, con i listini del Vecchio Continente che hanno marciato in ordine sparso, con Parigi e Londra poco sopra la parità e Francoforte debole in chiusura. In questo clima, gli analisti di Moody's hanno però cercato di smorzare gli allarmi: se l’epidemia «fa aumentare il rischio che l'Italia scivoli in recessione» il rating, assicurano, per ora non cambia. Tanto che lo spread è rimasto stabile in area 148 punti. A trainare la Borsa di Milano il terzetto formato da Saipem (+4,9%) grazie al ritorno all'utile e al dividendo, Fiat Chrysler Automobiles (+4,6%) dopo i conti Psa migliori delle previsioni e Telecom Italia (+3,5%), con il governo Conte che spinge per un confronto tra gli operatori tlc per la creazione di una rete unica ad alta velocità. In fondo al listino realizzi su Ferrari (-0,56%) e A2a (-1,1%) alle prese col ricambio al vertice. Fuori dal listino principale, scatti per Piaggio (+5,1%), che ha spiegato di non attendersi particolari impatti a causa del coronavirus sulla catena di fornitura, e per Mediaset (+4,5%) nel giorno in cui la Corte di Amsterdam ha rigettato la richiesta di Vivendi di sospendere piano Mfe.

Chiusura contrastata per Wall Street: il Dow Jones perde lo 0,44% a 26.961,52 punti, il Nasdaq sale dello 0,17% a 8.980,77 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,37% a 3.116,53 punti. A pesare sono i timori per la diffusione del coronavirus nel mondo, e quindi anche negli Stati Uniti, e i possibili contraccolpi che potrebbe subire l’economia internazionale.

A fare i conti sulle ricadute economiche dell'epidemia in Italia sono gli analisti di Dbrs Morningstar, secondo i quali si dovrà «probabilmente dovrà fare i conti con un calo del turismo e dell'attività economica». Il coronavirus, quindi «aumenta il rischio di una recessione in Italia», perché «l'impatto già avverso sulla domanda straniera è ora acompagnato dal rischio di un ampio e prolungato stop dell'attività economica».

Il Tesoro, intanto, ha assegnato 6 miliardi di BoT semestrali, spuntando un rendimento pari a -0,287%, in rialzo di 7 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona comunque la domanda che si è attestata a 9,462 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,58.

Ok Saipem con ritorno all'utile e al dividendo
Per quanto riguarda Saipem, nel 2019 il gruppo ha registrato ricavi in crescita a 9,1 miliardi (+6,7%), un ebitda a 1,14 miliardi (+35%), un ebit a 456 milioni (dai 37 milioni del 2018) e un risultato netto positivo per 12 milioni (dal rosso di 472 milioni del 2018), mentre l'indebitamento finanziario netto è inferiore a 500 milioni dagli 1,2 miliardi dell'anno precedente. Grazie a questi numeri, superiori alle previsioni, il board ha deciso di proporre la distribuzione di un dividendo da 0,01 euro per ogni azione ordinaria e di risparmio. Bisogna tornare indietro al 2014 per trovare l'ultimo bilancio chiuso in positivo dal gruppo di servizi petroliferi, mentre per l'ultimo dividendo ordinario si risale addirittura al bilancio 2012. Il quarto trimestre del 2019 è stato «migliore delle attese a tutti i livelli», notano gli analisti di Equita, e la società ha diffuso una «guidance 2020 solida».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Fca chiude in rialzo col traino dei conti Psa
Fca, che ha annunciato la proposta di dividendo da 0,7 euro, in line a con le attese del mercato, ha seguito il buon andamento di Psa a Parigi dopo che il gruppo francese ha comunicato di aver chiuso il 2019 con un utile netto consolidato di 3,584 miliardi, con una crescita di 289 milioni rispetto al 2018. L'utile netto di pertinenza degli azionisti è salito di 374 milioni a 3,201 miliardi di euro. I ricavi del gruppo sono saliti dell'1% a 74,731 miliardi, mentre quelli della divisione Automotive sono aumentati dello 0,7% a 58,943 miliardi. All'assemblea degli azionisti sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 1,23 euro per azione. «Siamo impazienti di entrare in una nuova era con la progettata fusione con Fca», ha commentato il presidente del consiglio di gestione Carlos Tavares. Fca, inoltre, ha annunciato il cda proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,70 euro per azione ordinaria, corrispondente a un importo complessivo di circa 1,1 miliardi, in linea con le previsioni del mercato. I risultati di Psa, d'altra parte, sono «superiori al consensus a livello operativo», notano gli analisti di Equita.

Bene Tim, resta sotto la lente Ubi
Ha guadagnato terreno Tim dopo che il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha sottolineato che il Governo «incoraggia un costruttivo confronto tra le parti per delineare le condizioni per integrare le infrastrutture, potenziare e ottimizzare gli investimenti, andando incontro alle aspettative del sistema Paese nel dar vita a una infrastruttura integrata, aperta a tutti gli operatori e non discriminatoria, nel rispetto delle regole di mercato e delle migliori pratiche regolatorie e di concorrenza».

E' rimasta poi alta l'attenzione su Ubi Banca. Secondo un report di Exane Bnp Paribas, intanto, l'offerta di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo porterà «benefici a tutti gli azionisti», sia a quelli di Intesa, che a quelli di Ubi, che a quelli di Bper (che in base agli accordi rileverà 400-500 sportelli Ubi). Quanto poi alla domanda fondamentale per l'esito dell'offerta, ovvero se gli azionisti dovrebbero consegnare i titoli o meno, Exane nota che «Intesa potrebbe migliorare i termini continuando a ottenere un effetto positivo sull'utile per azione, ma non ci sono garanzie che lo farà». Se l'istituto guidato dall'a.d. Carlo Messina otterrà tra il 50% e il 66,67% di Ubi e considererà valida l'offerta, prosegue Exane, «condizioni migliori potrebbero essere offerte nella successiva integrazione di Ubi nella controllante» mentre in tutti gli altri scenari «non consegnare le azioni potrebbe essere la scelta peggiore».

Andamento dello spread Btp / Bund
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Euro/dollaro poco mosso, frena l'oro
Sul mercato dei cambi, l'euro è poco mosso a 1,0888 dollari
(1,0878 ieri in chiusura) e in lieve rialzo a 120,34 yen (120,08), mentre il rapporto dollaro/yen è a 110,51 (110,11). Il petrolio è contrastato: dopo il dato sulle scorte Usa sotto attese, il future aprile sul Wti guadagno lo 0,2% a 50 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent cede lo 0,4% a 54,7 dollari. Ritraccia l'oro: -0,6% a 1639,8 dollari l'oncia.

Sul mercato obbligazionario, andamento negativo per i BTp scambiati sul secondario telematico Mts con la conseguenza che lo spread con i Bund torna ad allargarsi e il rendimento dei decennali italiani si riaffaccia sopra l'1%. A pesare è il repricing del mercato sui titoli italiani per le valutazioni in corso sulle conseguenze economiche che produrrà l'epidemia del coronavirus. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 152 punti base (149 il finale di martedì). Il rendimento del BTp decennale risale all'1,02% (0,98%).

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