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Attestor, in cantiere l’aumento di capitale per il rilancio di Bim

Previsto un incremento di circa 70-90 milioni. Il fondo ha l'86% delle azioni

di Carlo Festa


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2' di lettura

I soci e il management studiano un aumento di capitale per Banca Intermobiliare (Bim). È in vista un nuovo imminente passaggio all'interno del complesso piano di rilancio dell'istituto di private banking, di cui azionista di controllo è il private equity britannico Attestor Capital, tramite il veicolo Trinity Investment Designated Activity Company. Il rafforzamento di Banca Intermobiliare dovrebbe infatti fornire le risorse per il rilancio del gruppo, che si trova ad operare in un settore, quello della gestione dei patrimoni familiari, estremamente competitivo ed è in una fase di debolezza dei conti. Il risultato di periodo nel trimestre è stato negativo per circa 8,3 milioni (era invece negativo per 6,4 milioni al 31 marzo del 2018).

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L'aumento di capitale rafforza comunque la strada di rilancio «stand alone» dell'istituto e va così a sgombrare il campo da altre opzioni, come l'ingresso sulla scena di altri competitor: negli ultimi mesi è circolato, ad esempio, il nome di Banca Generali, ma nessuna discussione si è però mai veramente concretizzata.L'aumento di capitale è uno dei passaggi in programma, dopo che già nello scorso aprile Attestor ha rivoluzionato il vertice di Banca Intermobiliare e ha presentato la lista dei candidati per il nuovo consiglio di amministrazione, indicando come nuovo ad Claudio Moro, ex capoazienda di Banca Leonardo e con una passata esperienza a Lazard, che ha sostituito Matteo Colafrancesco. Proprio Moro è al lavoro sul piano strategico del gruppo.

Invece in giugno è salito alla presidenza Alberto Pera.

Il nuovo amministratore delegato è arrivato con l'obiettivo di consolidare il posizionamento della banca nel segmento del wealth management. La strategia, anche alla luce delle risorse che verranno iniettate in futuro, punta dunque a un dedicare più risorse nella ricerca della clientela dei «grandi ricchi». Proprio oggi è previsto un board dell'istituto, che dovrà approvare i dati semestrali e, forse, dare qualche indicazione sulle linee guida del nuovo piano.

Bim conta su circa 507 dipendenti e collaboratori, è presente nelle principali città italiane con 26 filiali con 140 private banker e ha masse per 5,5 miliardi di euro. In Borsa la società non ha brillato negli ultimi mesi e, attualmente, capitalizza circa 100 milioni di euro. Il gruppo ha chiuso il 2018 con una perdita di 147,5 milioni. Nell'ultima trimestrale la raccolta indiretta si attesta a 4,80 miliardi di euro, di cui investita per 2,93 miliardi in prodotti gestiti e 1,63 miliardi in prodotti amministrati. La raccolta gestita rappresenta il 61,1% della raccolta indiretta.

Il risultato di periodo nel trimestre è infine stato negativo per circa 8,3 milioni (era invece negativo per 6,4 milioni al 31 marzo del 2018).Il fondo britannico Attestor Capital possiede circa l'86,32% della private bank torinese: quota azionaria a cui è arrivato rilevando prima le quote di Veneto Banca e lanciando poi un'opa sul titolo e tramite un successivo aumento di capitale. Il flottante si attesta a circa il 13,7 per cento del totale.

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