TICKET ONLINE

Attrazioni e musei a portata di app: con Tiqets biglietti last minute e niente coda

Il nuovo servizio garantisce ai clienti l’accesso anche nel caso di sold out oppure sconti e servizi esclusivi come la cassa dedicata

di Gianni Rusconi

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Code alla Mole Antonelliana di Torino

Il nuovo servizio garantisce ai clienti l’accesso anche nel caso di sold out oppure sconti e servizi esclusivi come la cassa dedicata


3' di lettura

Dai musei ai monumenti storici, non c'è vacanza o quasi (anche in periodo Covid) che non preveda una tappa alle attrazioni turistiche di una città e di un territorio, famose ma anche meno note. Il prolungarsi dell'emergenza dettata dalla pandemia ha reso necessaria una maggiore organizzazione degli accessi e l'obbligo della prenotazione via Internet in moltissime (se non tutte) aree espositive e archeologiche italiane, senza dimenticare nell'elenco anche i parchi divertimenti. Come gestire questo cambiamento, per certi versi “epocale” per alcuni viaggiatori poco avvezzi con smartphone e computer? Tiqets, multinazionale fondata ad Amsterdam nel 2014 e dalla fine dell'anno successivo attiva anche in Italia dalla sede di Roma, risponde da sempre all'esigenza di poter acquistare direttamente online o via app il proprio biglietto all'ultimo minuto e di presentarlo agli ingressi in formato digitale, evitando lunghe code e l'incombenza di dover stampare il voucher di conferma.

Non è un marketplace per il ticketing come gli altri

Una piattaforma di ticketing innovativa, così si definisce Tiqets, con la “missione” di rendere la cultura più accessibile e (in alcuni casi) a prezzi scontati, grazie a partnership mirate con strutture, attrazioni di tutto il mondo. Un modello di successo, numeri alla mano, divenuto attrattivo per un colosso dell'hospitality come Airbnb (che ha investito nella società 60 milioni di dollari nel 2019) e che opera in poche parole da interfaccia verso i clienti per una selezionata “community” di operatori turistici e come motore di booking per aiutare le attrazioni a vendere autonomamente i biglietti sui propri portali. “Non siamo un marketplace, come la totalità dei nostri competitor che aprono a tutti la possibilità di caricare online il proprio prodotto”, tiene a precisare al Sole24ore.com, Paolo Fatone, Regional Director Central, Southern Europe & Middle East di Tiqets e responsabile della filiale italiana. “Partiamo dall'unicità dell'attrazione e facciamo una selezione considerando in fase di valutazione anche i servizi offerti. Un esempio? Il caso dei Musei dedicati a Leonardo da Vinci: abbiamo inserito in piattaforma solo quelli a nostro giudizio migliori, per la nostra tipologia di proposta o per il livello di opzioni disponibili”.

400 proposte in Italia

Il “segreto” di Tiqets, insomma, sono i contatti e gli accordi costruiti e definiti nel tempo (“con molta fatica”, confessa Fatone) con le attrazioni e la conseguente disponibilità garantita di biglietti su base annuale per garantire ai clienti l'accesso anche in caso di struttura “sold out” oppure di biglietti a minor prezzo o ancora servizi esclusivi come la cassa dedicata, cui si aggiungono strumenti utili come la mini guida (accessibile dall'app) per le altre attrazioni della stessa città.I numeri della piattaforma, attiva in 62 Paesi e 930 città del mondo, rendono bene l'idea di come in soli sei anni sia diventata un riferimento assoluto nell'ambito del turismo culturale: oltre 1,2 milioni di download dell'app (di cui 250mila da utenti italiani), oltre 12 milioni di biglietti venduti (2,5 milioni quelli staccati per attrazioni nostrane) e più di 3mila le attrazioni proposte in tutto il mondo (di cui 380 in Italia, a cominciare dai Musei Vaticani e dal Colosseo).

Cosa è cambiato con il Covid?

Se guardiamo al rapporto anno su anno a volumi delle operazioni gestite, il bilancio rispetto al primo semestre 2019 è ovviamente impietoso e il calo drastico (nell'ordine dell'80%) delle visite ai musei si riflette nel dato che vede circa il 30% delle pinacoteche e gallerie italiane ancora chiuso mentre non sono pochi le strutture che hanno ripreso soltanto parzialmente l'attività per carenza di personale e regole poco chiare sulla gestione del distanziamento. Se guardiamo invece ai tre mesi di operatività post lockdown, lo scenario cambia. “Abbiamo rilevato una maggiore predisposizione all'acquisto del biglietto online per garantirsi la visita e l'ingresso privilegiato”, sottolinea in proposito Fatone, confermando come abbia inciso sensibilmente l'obbligo degli accessi contingentati nelle strutture.Il trend è comunque in crescita da metà maggio in avanti e questo fa ben sperare, aggiunge infine il manager di Tiqets, “anche nell'ottica di poter superare naturalmente il problema dell'overtourism attraverso una migliore e maggiore distribuzione dei visitatori verso le attrazioni cosiddette minori, come le ville palladiane o il parco archeologico di Taormina. In Italia ci sono circa 3mila attrazioni culturali e solo una decina concentravano la maggior parte delle presenze, mentre è preferibile pensare a un equilibrio più organizzato dei flussi dei visitatori per le attrazioni, anche per elevare la qualità dell'esperienza di visita”. E per invogliare gli italiani e i turisti stranieri soliti a trascorrere le vacanze nella Penisola è in rampa di lancio una campagna di di cross-marketing online, la “Awakening Week” (con tanto di esperienze e tour virtuali esclusivi prenotabili su www.tiqets.com/blog/awakening-weeks/) dedicata alle attrazioni e agli spazi museali di sei Paesi, Italia compresa, a cui sarà riservata la settimana dal 21 al 26 settembre.


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