arte

Aubrey Beardsley, artista scandaloso

L’esposizione è visitabile on-line sul sito della Tate Britain

di Nicol Degli Innocenti

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L’esposizione è visitabile on-line sul sito della Tate Britain


2' di lettura

Aubrey Beardsley aveva solo 25 anni quando è morto di tubercolosi nel 1898. La sua carriera di artista è durata in tutto sette anni, durante i quali ha creato opere che gli hanno assicurato la fama in tutta Europa.

I suoi disegni, illustrazioni e stampe in bianco e nero erano e restano immediatamente riconoscibili, così come l'aspetto dell'artista, considerato il simbolo dell'eleganza decadente dell'epoca assieme a Oscar Wilde. Beardsley è stato un talento originale e unico, che non ha mai fatto parte di nessuna scuola.

Una grande retrospettiva a Tate Britain, che è visibile online sul sito del museo londinese durante questo periodo di chiusura forzata, riunisce oltre 200 opere dell'artista, permettendo di ammirare i disegni originali, a penna e inchiostro, che sono noti e diffusi soprattutto come stampe.

Beardsley sapeva di essere malato e ha lavorato con l'intensa, insopprimibile energia di chi sa di non avere tempo da perdere. A 18 anni aveva incontrato il pittore pre-raffaellita Edward Burne-Jones, che gli aveva detto: “Non consiglio mai a nessuno di scegliere l'arte come professione, ma nel tuo caso non posso fare altro”.
Con questo incoraggiamento dal pittore che più ammirava, Beardsley ha avviato la sua carriera a Londra, facendosi conoscere all'inizio soprattutto per il suo aspetto: alto, esile, elegante, sofisticato e spiritoso, un vero dandy.

Nel 1892 la svolta, con una commissione per illustrare una nuova edizione del libro La Morte d'Arturo sulla leggenda del Re: 353 disegni che hanno consentito a Beardsley di esplorare temi e influenza diverse, dall'arte giapponese alla mitologia greca, e di creare un suo stile unico, essenziale e dalle linee nitide, particolarmente adatto alle stampe.
Nel 1894 Oscar Wilde, dopo avere visto e ammirato un disegno che Beardsley aveva fatto ispirato dalla lettura di Salomé, lo ha scelto per illustrare l'edizione inglese del libro, che è stata un grande succès de scandale. L'artista si era divertito a nascondere dettagli scabrosi e pornografici nei disegni, visibili solo guardandoli al contrario e con una lente d'ingrandimento.

Aubrey Beardsley in mostra alla Tate Britain

Aubrey Beardsley in mostra alla Tate Britain

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Nello stesso anno è diventato direttore della rivista The Yellow Book, il cui successo è stato dovuto soprattutto ai suoi disegni e illustrazioni, e ha partecipato alla prima mostra londinese dedicata ai poster, una forma d'arte che aveva scoperto in un viaggio a Parigi e che lo aveva entusiasmato per le linee essenziali e messaggio immediato.
Il successo però è durato poco. Quando nel 1895 Wilde fu processato e condannato per “indecenza” a causa della sua omosessualità, il suo amico e illustratore Beardsley fu coinvolto suo malgrado nello scandalo. Licenziato dalla casa editrice inglese, l'artista si rifugiò in Francia, a Dieppe.

I suoi disegni sono diventati sempre più espliciti e scandalosi, come le illustrazioni per Lisistrata di Aristofane, o per la Sesta Satira di Giovenale. La sala della Tate che mostra i disegni erotici è chiusa da una tenda, per evitare di scioccare i visitatori incauti.
Sempre più malato, girovagando in Europa per cercare un clima più congeniale, alla fine Beardsley si è arreso al male che lo tormentava da quando era bambino. E' morto giovanissimo a Mentone, nel sud della Francia, nel 1898, ma le sue opere hanno continuato ad avere successo e il suo stile viene imitato tuttora.

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