oscar degli orologi

Audemars Piguet vince il Grand Prix

Il brand si é aggiudicato tre riconoscimenti su 19 totali, doppia affermazione per Bulgari, un premio a Chanel

di Paco Guarnaccia


2' di lettura

La sera del 7 novembre sono stati consegnati gli attesi premi del Grand Prix d’Horlogerie de Genève (Gphg), riconoscimenti che nel settore sono considerati come degli Oscar. La kermesse che quest’anno è giunta alla 19ª edizione ha visto l’affermazione di Audemars Piguet che ha portato nella cittadina Le Brassus, dove il brand risiede da sempre, tre statuette di peso sulle 19 totali.

A partire dall’Aguille d’Or, quella che certifica il titolo di orologio migliore dell’anno, per il suo Royal Oak Calendario Perpetuo Extra-Piatto, modello presentato ufficialmente all’ultimo Sihh di Gennaio (l’anno precedente ne era stato mostrato un prototipo non definitivo).

Questo modello con cassa e bracciale in titanio e lunetta in platino è attualmente l’orologio più sottile al mondo (solo 6,3 mm di spessore) con il movimento automatico e il calendario perpetuo: un plus che, aggiunto al fatto di essere un Royal Oak, è risultato vincente.

François-Henry Bennahmias, ceo della maison, si è alzato dal suo posto in platea altre due volte per ricevere anche il Men’s Complication Watch Prize, assegnato al Code 11.59 by Audemars Piguet Ripetizione Minuti Supersonnerie, e l’Iconic Watch Prize al Royal Oak Jumbo Extra-Thin. Significativo, in prospettiva, il riconoscimento ricevuto dalla nuova collezione Code 11.59 by Audemars Piguet, molto discussa al suo lancio a inizio anno, quasi un deja-vu per il brand visto che successe la stessa cosa nel 1971 quando presentò il Royal Oak.

Doppia affermazione per Bulgari che ha conquistato il Chronograph Watch Prize con l’Octo Finissimo Chronograph Gmt Automatic, il più sottile sul mercato con queste complicazioni con un movimento di soli 3.30 mm di spessore, e il Jewellery Watch Prize con il Serpenti Misteriosi Romani, pezzo unico preziosissimo (il più costoso segnatempo mai realizzato dalla maison), formato da bracciale in oro bianco tempestato di diamanti con l’indicazione dell’ora nascosta nella bocca del serpente, visibile quando questa è aperta.

Sempre nel segmento dell’orologeria femminile, Chanel ha vinto il Ladies’ Watch Prize con l’ultimo J12 con il calibro automatico di manifattura 12.1, mentre a MB&F è andato il Ladies’ Complication Watch Prize con l’avveniristico Legacy Machine FlyingT. Il Men’s Watch Prize è stato assegnato al modello 28ti di Voutilainen, brand che ha vinto anche l’Artistic Crafts Watch Prize con lo scenografico Starry Night Vine, realizzato in un solo esemplare con il quadrante dipinto da un maestro giapponese della miniaturizzazione. A proposito di Giappone, Seiko ha vinto nella categoria Divers con il Prospex LX line diver’s. Altri premi sono stati conferiti a Tudor, Hermès, Vacheron Constantin, Genus, Kudoke, Urwerk e Ming.

Il Gphg è un concorso prestigioso a cui qualunque marchio può partecipare. Infatti, sono le stesse maison a decidere o meno se candidare i propri orologi (per un massimo di sette e in categorie diverse) a patto che questi siano entrati sul mercato entro 19 mesi da quello in cui si svolge la serata finale. La giuria internazionale di professionisti del settore presieduta da Aurel Bacs (co-founder e partner di Phillips in Association with Bacs & Russo) compie una prima votazione per attuare una preselezione che porta ognuna delle categorie a essere formate da sei orologi. Da una seconda e definitiva votazione dei modelli rimasti escono i vincitori finali.

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