AUTO ALLA SPINA

Audi A3 diventa ibrida ricaricabile. Emissioni zero per quasi 70 km

La quarta generazione della compatta tedesca è ora offerta nella variante «Tsfi e» con powertrain plug-in hybrid (Phev) da 204 cavalli e consumi tanto bassi da sembrare uno scooter

di Giulia Paganoni

3' di lettura

La nuova generazione di Audi A3 Sportback che ha debuttato la scorsa primavera ha esibito un alto tasso di hi-tech e ora, come promesso, arriva anche la variante ibrida plug-in (cioè ricaricabile) da 204 cv che abbiamo provato su strada. Questa rientra nella strategia del marchio: 30 modelli a elevata elettrificazione entro il 2025.

La gamma motori della quarta generazione di A3 comprende già una vasta scelta: benzina, diesel, metano, mild hybrid e anche ibrida plug-in, quest’ultima con due livelli di potenza: 204 e 245 cv. Quest’ultima variante arriverà nel corso del 2021 .

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L’ibrido alla spina unisce le prestazioni del powertrain benzina 1.4 litri Tfsi da 150 cv (omologato nel rispetto ai più recenti standard Wltp) e un propulsore elettrico di tipo sincrono a magneti permanenti da 109 cv alimentato da una batteria agli ioni di litio da 13 kWh posizionata sotto i sedili posteriori. La potenza complessiva è, come accennato, di 204 cv con una coppia massima di 305 Nm. Questo permette uno spunto 0-100 km/h in 7,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 227 km/h, 140 km/h in modalità 100% elettrica. A gestire la potenza, la trasmissione automatica S tronic a sei rapporti. Alla voce consumi, i dati sembrano quelli di uno scooter. A batteria ovviamente carica, la casa dichiara 1,0 / 1,3 l/100 km (nel ciclo combinato Wltp). Ultra basse anche le emissioni di emissioni di CO2 (tra 24 e 31 g/km, sempre con il pieno di energia elettrica.

Mentre, come nello stile Audi, per gestire la trazione ci pensa il selettore e-tron con quattro modalità: Ev (guida elettrica), auto hybrid (utilizzo intelligente della carica della batteria), battery hold (mantenimento della carica batteria), battery charge (aumenta la carica della batteria). Con la selezione di una di queste viene variata la motricità dell’auto, gestendo anche la carica della batteria. Sin dai primi metri percorsi abbiamo percepito subito lo spunto dell’elettrico che risulta davvero notevole e a cui poi subentra il motore termico.

Uno dei punti salienti delle auto alla spina sono i tempi di ricarica che, ovviamente, dipendono in gran parte dalla fonte scelta. Di serie è già disponibile il sistema di ricarica e-tron compact attivabile anche da remoto mediante smartphone con l’app myAudi. Il sistema è costituito da un’unità di comando, un cavo di collegamento vettura (lungo 4,5 metri) e due cavi d’alimentazione con connettore per prese, rispettivamente, di tipo domestico e industriale, a richiesta il cavo per le stazioni pubbliche. La massima potenza di ricarica si attesta a 2,9 kW (per preservare affidabilità e garantire pesi contenuti) in corrente alternata, mentre attingendo energia da un impianto domestico standard a 230 Volt è possibile ripristinare integralmente l’autonomia elettrica della vettura in cinque ore.

Audi ha pensato ad agevolare le soluzioni di ricarica sia in ambito pubblico che privato, nel primo caso con il servizio Audi e-tron Charging Service che permette l’accesso a un’ampia scelta di colonnine di ricarica; nel secondo caso, in collaborazione con il partner Alpiq e Agn Energia, Audi propone un pacchetto per l’installazione di un sistema di ricarica (da fonti rinnovabili) casalingo.

La ricarica avviane anche attraverso il sistema di recupero di energia che permette di immagazzinare fino a 40 kW. Il sistema elettroidraulico di frenata vede il motore elettrico, chiamato ad agire quale alternatore, occuparsi delle decelerazioni lievi, le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità sono gestite congiuntamente dall’unità a zero emissioni e dai freni tradizionali, oppure esclusivamente dall’impianto idraulico. A bordo si ritrova lo stile Audi (pur con qualche plastica un po’ economica per lo standard dei Quattro anelli), dove l’ergonomia è ben studiata. Il conducente può contare sul cruscotto digitale da 10,2” (di serie dal secondo livello di allestimento) e, al centro della plancia dispone del touchscreen da 10,1 pollici (di serie e da 12,3” a richiesta) dotato dell’ultima piattaforma di infotainment Mib3 . Il prezzo di listino parte da circa 39mila euro.

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