LA MEDIA DI INGOLSTADT

Audi A3: la storia della compatta tedesca sportiva e tecnologica

Un’avventura automobilistica iniziata a fine degli anni novanta e diventata un punto di riferimento per il marchio tedesco. Audi A3 è in arrivo con la quarta generazione, disponibile anche in due versioni elettrificate.

di Giulia Paganoni

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Un’avventura automobilistica iniziata a fine degli anni novanta e diventata un punto di riferimento per il marchio tedesco. Audi A3 è in arrivo con la quarta generazione, disponibile anche in due versioni elettrificate.


3' di lettura

Sono passate quattro generazioni. Audi A3 è un best seller che ha debuttato nel 1996 superando i cinque milioni di unità prodotte. Pronta ad arrivare la quarta serie con un marcato sviluppo tecnologico e una vasta scelta di powertrain.

L'arrivo della prima generazione a fine anni novanta
A Ingolstadt non si parlava più di una compatta dal 1978, con l'uscita di scena della 50. Questo fino agli anni novanta, quando venne sviluppata la prima generazione di A3. Una scelta supportata anche dalla presenza in house della piattaforma A4 (poi denominata Pq34) del gruppo Volkswagen che venne condiviso da ben dieci modello del gruppo rimanendo in auge per oltre vent'anni. L'idea di base del modello era semplice: adottare le tecnologie dei modelli di categorie superiore a una hatchback (dal 1999 anche a cinque porte) dall'indole sportiva. Il debutto fu nel 1996, al Salone di Parigi e il successo fu immediato grazie anche ai continui aggiornamenti. Nel 1999 debuttò anche la versione “pepata” S, la prima a montare un motore quattro cilindri 1.8 litri turbo 20V da 210 cv, successivamente potenziato a 225 cv.

Il debutto della trazione quattro sulla compatta
Dalla grande esperienza nella trazione quattro (derivante dal mondo dei rally degli anni ottanta), nel 1998 arrivò anche la versione dotata della 4Wd. Una vocazione, quella per la trazione integrale che giunge fino ai giorni nostri, con la quarta generazione dotata della gestione elettronica della ripartizione tra gli assali e integrata nel controllo della dinamica di marcia. Un sistema in grado di rilevare il comportamento dell'auto e lo stile di guida, adeguando in tempo reale la distribuzione della spinta variabile tra avantreno e retrotreno.

La seconda generazione: l'arrivo del common rail
Nel 2003 in occasione del Salone dell'automobile di Ginevra, venne presentata la seconda generazione. Lo stile di Gary Telaak, designer di origine greca, rivoluzionò sostanzialmente i canoni estetici dell'epoca. una scelta dapprima accolta con scetticismo per poi rivelatasi davvero innovativa e vincente. L'auto cambiò stile ma anche soluzioni tecniche, come l'adozione del pianale A5 (Pq35) che garantiva una maggiore abitabilità. Anche nella gamma motori ci furono novità, con l'introduzione del sistema a iniezione diretta denominato Fsi. E, nel 2008, il facelift fu una vera e propria svolta con l'introduzione dei motori 2 litri Tdi assistiti dall'iniezione diretta di tipo common rail abbinabili alla trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti.

Static photo, Colour: Atoll blue

Era il 2011 quando la sezione sportiva del marchio dei quattro anelli intervenne su una Rs della gamma A3. La compatta sportiva a trazione integrale adottava un propulsore 5 cilindri turbo (scelta con radici nei rally degli anni ottanta).

La terza serie: il debutto della piattaforme Mqb
Svelata in occasione del Salone dell'automobile di Ginevra nel 2012, La terza generazione di Audi A3 portò al debutto una serie di novità: fu la prima vettura del gruppo Volkswagen ad adottare il pianale modulare Mqb (per auto a motore anteriore trasversale) e conquistò le cinque stelle Euro Ncap per la sicurezza.

Nel 2012 divenne l'unica berlina compatta sul mercato disponibile con quattro configurazioni del motore: alle Tfsi e Tdi si affiancarono le varianti g-tron a metano ed e-tron, con tecnologia ibrida plug-in (ricaricabile alla spina).

Il livello tecnologico venne accresciuto nel 2017, in occasione del restyling di metà carriera, quando venne dotata di proiettori a led con gestione adattiva degli abbaglianti (derivanti dall'ammiraglia A8) e della strumentazione digitale.

Dynamic photo, Colour: Turbo blue

In attesa della quarta generazione
La nuova serie, la quarta, vuole proseguire con i successi delle precedenti affidandosi a un design sportivo e a un alto tasso hi-tech di bordo, tra cui la strumentazione digitale, il sistema Mmi, il sistema di infotainment Mib3, le funzioni Audi Connect, la connettività cat-to-X e l'assistente Amazon Alexa.

L'auto sarà disponibile presso i concessionari entro la fine di giugno e, non oltre dicembre, la gamma motori sarà composta da benzina, diesel, elettrificate mild-hybrid a 48 Volt e plug-in hybrid e metano. Le ordinazioni sono già aperte sia per la carrozzeria sportback che sedan con prezzi che partono da poco più di 29mila euro.

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