MADE IN GERMANY

Audi A8, arriva la quarta generazione: ecco come sarà fatta

di Nicola Desiderio

2' di lettura

NECKARSULM - La prossima Audi A8 sarà un mix di materiali e non solo in alluminio. L'ammiraglia tedesca di quarta generazione, che nel 1994 introdusse innovazione del telaio Space Frame in lega leggera, stavolta ha scelto un approccio multimateriale, meno idealistico e più pragmatico, simile a quello adottato dalle sue concorrenti.

Ha infatti una scocca al 54% in alluminio (ma con i cofani e i pannelli della carrozzeria si sale al 58%), il 24% in acciaio di vario tipo, 18,5% in acciaio formato a caldo, l'1% in fibra di carbonio e lo 0,5% in magnesio, materiale più leggero dello stesso alluminio del 33% e utilizzato per la barra paraduomi anteriore.

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La struttura pesa in totale 281 kg, dunque è più pesante della precedente, ma ha una rigidità torsionale migliorata del 24% e un quoziente di rigidità superiore del 12%. Vuol dire che l'aumento del peso ha portato un beneficio doppio in termini di resistenza. E quest'ultima, insieme al grado di protezione degli occupanti, al comportamento stradale e all'adattabilità a diverse forme di alimentazione, è stata la principale preoccupazione dei progettisti del centro tecnico di Neckarsulm, più della leggerezza fine a sé stessa.

La scocca è formata da 29 materiali diversi, contando tutti i tipi di alluminio e acciaio secondo i diversi metodi di realizzazione dei singoli pezzi come laminatura, trafilatura, imbutitura, estrusione e fusione. Sono invece 14 i sistemi di giunzione adottati tra cui la saldatura laser remota, adottata per la prima volta sull'alluminio. Si chiama così perché il raggio viene applicato dalla distanza di 20 cm e permette di realizzare saldature con materiale di giunzione davvero esile su flange ridotte.

Questo metodo è applicato sulle portiere mentre per i montanti è stata utilizzata la rullatura con graffatura che si realizza sovrapponendo due fogli di acciaio (uno dei quali ad alta resistenza) con uno di alluminio. A questo punto il lembo di quest'ultimo viene ripiegato per sigillare il bordo attraverso un rullo che pratica incisioni a intervalli regolari. In questo modo si ricavano strutture tridimensionali complesse, ma leggere. Grazie a questi due metodi, le portiere e la finestratura sono più ampie, a tutto vantaggio di visibilità e accessibilità.

Ulteriori novità sono la paratia che regge lo schienale posteriore e la cappelliera in fibra di carbonio. Tutte e due pesano solo 2,7 kg, ma contribuiscono al 33% della rigidità torsionale della zona posteriore della scocca. Il pezzo viene realizzato con il metodo RTM (Resin Transfer Moulding) in soli 8 minuti e mezzo tagliando prima fogli di carbonio sovrapposti che vengono pre-impregnati e infine inseriti in un stampo-pressa da 1.000 tonnellate a 120 gradi con la contemporanea iniezione di resina. Il materiale di scarto viene utilizzato per realizzare lo sportellino per il rifornimento. Per la messa a punto del processo, gli uomini di Neckarsulm hanno chiesto la collaborazione dei colleghi di Lamborghini che si conferma così il centro di eccellenza per questa tecnologia all'interno del gruppo Volkswagen. La nuova Audi A8 debutterà nella seconda parte dell'anno e sarà la prima auto dotata di guida autonoma a livello 3 secondo la scala Sae.

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