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Audi e Confindustria insieme a Matera per Cultura, Comunità, Impresa: I Valori Dell'Europa

La cultura è stata al centro del convegno organizzato a Matera da Confindustria in collaborazione con Audi


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4' di lettura

La cultura è stata al centro del convegno organizzato a Matera da Confindustria in collaborazione con Audi, dal titolo “Cultura, Comunità, Impresa: I Valori Dell'Europa”. Obiettivo della giornata è stato quello di delineare un percorso di avvicinamento alle molteplici declinazioni della cultura: dalle esperienze di alcuni dei Paesi che hanno contribuito alla costruzione dell'Europa odierna, passando per l'affermazione del valore della cultura e la sua capacità di generare prodotti, in termini di beni e servizi. Tra i tanti tempi trattati a Matera si è parlato della cultura del fare, partendo dall'impegno di Audi per migliorare una serie di aspetti.

Recupero del tempo e riduzione degli incidenti
“Audi e Confindustria condividono la stessa visione. Quella di un'innovazione non solo tecnologica ma finalizzata a produrre valore per le persone e per la società. Nel caso di Audi questa visione si concretizza in due passaggi, ovvero la personal freedom e la social safety” , ha sottolineato Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia. Un'automobile può quindi allungare le giornate? “La digitalizzazione dei servizi d'infotainment, delle funzioni di bordo e delle attività service obbedisce a un nuovo concetto d'utilizzo del tempo. Vale a dire guadagnare ogni giorno un'ora di tempo, la cosiddetta “25esima ora”: minuti restituiti agli automobilisti grazie ai sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione” ha continuato Longo. “Nascono nuove libertà per conducente e passeggeri grazie alla riduzione della complessità nell'utilizzo dell'automobile e nell'interazione con gli altri utenti della strada. Per la prima volta, l'auto è in grado di elaborare previsioni sulla base dei dati rilevati. La connettività Car-to-Car e Car-to-X consente di evitare code, individuare parcheggi, gestire i flussi, risparmiare energia, condividere informazioni sulla segnaletica stradale, evidenziare eventi atmosferici e pericoli. Nascono auto intelligenti che interagiscono con l'ecosistema urbano, a vantaggio tanto del singolo quanto della collettività”. Il secondo punto fondamentale arriva dalla “Social safety”. “Il costo sociale legato agli incidenti stradali negli ultimi due anni si attesta oltre i 17 miliardi di euro, mentre la responsabilità dei sinistri è imputabile per il 90% dei casi all'errore umano. – ricordato Longo - I sistemi di assistenza al conducente garantiscono un marcato rafforzamento della sicurezza individuale e collettiva, oltre a un consistente risparmio per la società. Le soluzioni tecnologiche in materia di guida predittiva hanno portato, ad oggi, a una riduzione del 45% degli incidenti stradali. La guida autonoma consentirà, in un futuro di medio termine, di ridurre del 90% i sinistri”. Audi, che con l'ammiraglia A8 ha presentato la prima vettura di serie dotata della guida autonoma di Livello 3, ha in programma di rafforzare la disponibilità di tecnologie ausiliarie ed espandere oltre l'attuale 50% delle vetture la penetrazione degli avanzati sistemi di connettività e assistenza alla guida.

L'impatto delle auto sulla società
L'industria automobilistica è da sempre un agente di trasformazione attivo e passivo perché motore di cambiamento che impatta nei comportamenti, nella coscienza e nei paradigmi di consumo. La reattività al cambiamento e la responsabilità sociale da parte dei protagonisti del mondo economico sono competenze fondamentali che entrano nella filiera sostenibile di un'impresa: Audi si conferma all'avanguardia di un processo ormai irreversibile, anticipando i trend e ponendosi quesiti su come affrontare le nuove esigenze di una società che sta subendo una trasformazione epocale. Il marchio dei quattro anelli ha da tempo deciso di andare oltre la progettazione e produzione di veicoli, trasformandosi da costruttore a fornitore di servizi di mobilità. In una realtà in cui intelligenza artificiale, big data e accelerazione digitale stanno entrando nella quotidianità influenzando le scelte del singolo, Audi si impegna attraverso l'evoluzione tecnologica, parte fondamentale del proprio DNA, a trasformarsi in provider di mobilità sostenibile. Il costruttore di Ingolstadt riveste un ruolo sociale attivo e grazie ai sistemi di guida predittiva, di guida autonoma e alla progressiva elettrificazione dell'intera gamma, l'auto si trasforma in strumento sostenibile e di comunicazione a supporto della comunità.

Audi, dal 2030 stabilimenti carbon neutral
Una delle grandi trasformazioni culturali di cui il settore automobilistico è motore di cambiamento, è rappresentata dalla sostenibilità. Un tema centrale che Audi da anni affronta con una visione olistica che impatta non solo sul prodotto – attraverso un approccio tecnologico neutrale che prevede lo sviluppo di tutti i sistemi di alimentazione, dall'elettrico all'idrogeno passando al metano e al Diesel di nuova generazione – ma anche sui valori, sull'approccio industriale, sui processi e sulle persone. Entro il 2030, ad esempio, gli stabilimenti produttivi Audi saranno tutti carbon neutral. Contemporaneamente al recente lancio della prima vettura a zero emissioni, Audi ha dato vita al servizio e-tron Charging Service che agevola la conversione alla mobilità elettrica consentendo, con un unico contratto e dialogando con un solo interlocutore, l'accesso a oltre 110.000 colonnine pari all'80% delle stazioni di ricarica pubblica in Europa. La conversione alla mobilità a zero emissioni viene ulteriormente rafforzata dai servizi sviluppati assieme ad Enel X che consentono ai Clienti di rendere più semplice la ricarica domestica e pubblica.

Come cambia la mobilità
Sostenibilità non è solo salvaguardia ambientale ma anche sicurezza collettiva visto il numero degli incidenti che avvengono ogni anno sulle strade e il costo sociale derivante. Ecco perché dotare vetture di sistemi di guida intelligenti e connetterle tra loro e con le infrastrutture che le circondano diventa un obiettivo imprescindibile. Il processo di trasformazione della mobilità vede la persona al centro della visione Audi del futuro. Persona che viene valorizzata e tutelata con sistemi e dispositivi di guida predittiva. Da mezzo individuale di movimento, l'auto diviene un'estensione delle proprie capacità cognitive e una ricetrasmittente della conoscenza collettiva. Da personale diviene sociale fondendosi con il tessuto urbano. Evolve in stazione mobile di analisi del territorio e sviluppa le informazioni raccolte per poi condividerle così da trasformarsi, da ospite indesiderato in città, in strumento di comunicazione. Audi sviluppa le tecnologie del domani in stretta sinergia con le istituzioni, così da agevolare la transizione dalla legislazione attuale a quella del futuro, integrando le esigenze del singolo e della collettività con l'obiettivo condiviso di una crescita sociale e di una mobilità più sicura, efficiente, sostenibile e connessa.

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