Gara sostenibile

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi: rally a emissioni zero tra le Dolomiti con le auto elettriche e-tron

Ventiquattro equipaggi, tra cui uno del Sole 24 Ore, si sono alternati al volante del suv compatto Q4 e-tron 50 e della sportiva RS e-tron GT, l’Audi di serie più potente di sempre, nel primo rally italiano per vetture elettriche

di Massimo Mambretti

5' di lettura

Il percorso sportivo dell’Audi tocca un’altra meta, ovvero quella dei rally dedicati alle vetture elettriche. La nuova tappa della transizione agonistica dell’Audi, che prende le mosse dagli anni Ottanta quando la “quattro” portò per prima in gara la trazione integrale ed è proseguita con le partecipazioni alle maratone di Le Mans con motori turbodiesel ibridi tanto per citare quelle più significative del passato, arriva dopo quella della Dakar al termine della quale sono arrivate al traguardo tutte e tre le RS Q e-tron spinte da un sistema propulsivo elettrificato con range-extender, per la prima volta impegnato tra le dune del deserto. 

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi, le foto della gara su neve e ghiaccio

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi, le foto della gara su neve e ghiaccio

Photogallery25 foto

Visualizza

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi, la formula

Il ritorno ai rally dell’Audi è stato tenuto a battesimo in Italia e si è svolto tra le Dolomiti, con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo con una gara conforme ai regolamenti FIA e ACI Sport in cui si sono miscelati anche aspetti legati alle gare di durata e a quelle di regolarità. Nel rally sono stati coinvolti per ventiquattro ore ventiquattro equipaggi, suddivisi in sei team, composti da un giornalista e da un pilota o ex-pilota di grande caratura nelle vesti sia di tutor sia in quelle, forse per loro più strette, di navigatore che si sono alternati al volante del suv Q4 50 e-tron quattro e della sportiva RS e-tron GT, l’Audi di serie più potente di sempre. 

Loading...

Il primo e-Rally italiano della storia non va considerato solo tanto come evento monomarca quanto come gara sperimentale per quelle del futuro. Infatti, la classifica finale scaturisce anche da parametri sinora non previsti poiché è il risultato sia dei tempi fatti registrare nelle prove speciali, tutte sui laghi ghiacciati di Fedaia e Issengo nonché Pianozes, e del rispetto dei tempi imposti nei trasferimenti, ma anche delle verifiche tramite rilevamento satellitare “a sorpresa” sia delle medie imposte sia della velocità istantanea rilevata lungo alcuni tratti dei trasferimenti e del consumo di elettricità. Per la graduatoria finale, in cui ha primeggiato il team 1 che ha preceduto il 6 di meno di 4 minuti e il 2 di 7 minuti, sono state considerate anche le penalità accumulate da tutte le squadre per il mancato rispetto della media e del tempo imposti, gli errori sui tracciati dei laghi ghiacciati e il consumo. Ogni equipaggio ha affrontato due delle otto ronde della 20quattro ore dei Laghi partendo con la batteria carica all’80% e con un target minimo di carica assegnato al rientro dalla propria tappa doveva restituire l’auto non solo con una percentuale inferiore a quella assegnata ma, possibilmente, con una superiore sia per accumulare bonus sia per accorciare il tempo per il rifornimento dal powerbank da 1.000 kWh (con una potenza di ricarica complessiva di 1.200 kW) in modo da non penalizzare quello per i compagni di squadra impegnati nella tappa successiva. 

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi, le vetture

Nel rally lungo complessivamente più di 900 chilometri che si è snodato tra 10.000 curve e i passi del Falzarego, Pordoi, Tre Croci, Cimabanche, Fedaia e Giau  sono state impegnate sei Q4 50 e-tron quattro nelle prime dodici ore e altrettante RS e-tron GT quattro nelle altre dodici ore. Modelli di taglia, peso e potenze differenti ma accumunati dal baricentro basso, l’equa ripartizione del peso sui due assali e la trazione integrale elettrica formata dai due motori elettrici, uno anteriore e uno posteriore, di queste Audi. La Q4 50 e-tron è spinta da un powertrain con 299 cavalli e 460 Nm di coppia alimentato da una batteria agli ioni di litio da 82 kWh, assicura un’autonomia di 487 chilometri ricaricabile anche con impianti a corrente continua sino a 125 kW. In questo caso in 10 minuti è possibile recuperare elettricità per percorrere 130 chilometri. La RS e-tron GT ha un powertrain con una coppia di 830 Nm che eroga 598 cavalli ma che l’overboost innalza per 2”5 sino a 646 cavalli. All’alimentazione ci pensa una batteria agli ioni di litio da 93 kWh con tensione a 800 V che promette autonomie sino a 472 chilometri. La ricarica può avvenire anche con sistemi rapidi a 270 kW, che consentono di recuperare fino a 100 chilometri in cinque minuti e di passare dal 5 all'80% della carica in 23 minuti.

Audi e-Rally 20quattro ore dei Laghi, con le elettriche e-tron nel freddo e sul ghiaccio

La partecipazione alla 20quattro ore dei Laghi più che un momento ludico è stato, in un solo colpo,  un test per vedere come potrebbe essere la transizione nell’era elettrica di gare itineranti come i rally e, ancora di più, per vedere come freddo, neve, ghiaccio e dislivelli possono andare d’accordo con le auto full-electric. Insomma, in 24 ore la sportività delle Audi e-tron in chiave impatto zero ha dovuto fare i conti con fondi irregolari e parzialmente innevati in prossimità degli oltre 2.220 metri del passo Pordoi, mentre l’equipaggio ha dovuto fare anche quelli con una coperta regolamentare tagliata di stretta misura per i parametri della classifica, cioè portando a casa come tutti gli altri più malus che bonus. Nel nostro caso prima guidando la compatta Q4 e-tron nelle ore notturne, poi con la più robusta RS GT. Con la Q4 abbiamo affrontato una prova cronometrata sul ghiaccio corta e stretta dove la taglia si adeguava bene alla situazione, mentre con la RS GT la ben più lunga e soprattutto larga prova speciale del lago della diga del passo Feldaia. Forse grazie anche a questi “aiuti” e a quelli delle gomme chiodate montate prima di entrare in pista, le due e-tron così differenti per taglia, potenza e tipologia hanno manifestato di avere lo stesso DNA. In pratica sull’aderenza zero sono venute in aiuto le loro architetture e le tecnologie, comprese le sospensioni pneumatiche adattive e il bloccaggio elettronico del differenziale posteriore della RS GT, per garantire maneggevolezza e trazione, grazie anche alla facilità con cui su fondi così scivolosi i powertrain elettrico hanno erogato l’esatta quantità di coppia e potenza richiesta per ottimizzare il comportamento. Insomma, le e-tron si sono comportate in maniera simile a quanto fatto sui tratti incontrati negli avvicinamenti. Il discorso autonomia specie sulle salite e tra i tornanti dei passi dolomitici e con medie imposte ha suscitato qualche ansia, ma fortunatamente le discese le hanno tolte di mezzo in alcuni casi, persino, aumentando le percorrenze rispetto a quella visualizzata prima delle scalate o delle prove cronometrate con la modalità Dynamic, poco propensa a limare il consumo di elettricità. Merito sia di sistemi di recupero dell’energia impostabili in vari step, e al riguardo è stata di grande aiuto la modalità B della Q4 quasi da guida one-pedal, sia di tutte le tecnologie riguardanti le batterie e i flussi energetici. Morale della favola: siamo sempre riusciti a ritornare a Cortina con più carica di quella assegnata e senza avere rinunciato al divertimento.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti