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Audi e-tron Gt: la supercar elettrica con quattro porte

di Massimo Mambretti

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3' di lettura

La terza Audi elettrica al 100% si chiama e-tron GT ed è una super-sportiva con lineamenti assimilabili a quelli dell’A7 Sportback, sebbene inediti. L’e-tron gt debutterà nel 2020, ma è stata anticipata da una show-car assai vicina al modello definitivo al salone di Los Angeles. In pratica, estremizzando il concetto, nel cortile di casa della californiana Tesla, brand nelle cui fila si pone la Model S che nella versione più performante è la rivale diretta di questa futura Audi. Infatti, proprio sul fronte delle prestazioni, da quelle velocistiche a quelle relative ad autonomia e velocità di ricarica, l’e-tron gt promette di non avere timori reverenziali nei confronti di nessun’altra supercar a batterie. E altrettanto si può dire, senza azzardare troppo, nemmeno di molte super-sportive con motore termico.

L’e-tron gt non stupisce tanto per le sue forme, sebbene siano frutto di un’attenta definizione aerodinamica e di una meticolosa ottimizzazione dei flussi destinata a ottimizzare l’efficienza generale, quanto per ciò che celano i suoi lineamenti. E, per di più, anche per la genesi da cui scaturisce.

Partiamo proprio da questo punto per tracciare l’identikit di questa supercar elettrica. Come anticipato, debutterà tra due anni. Ovvero, dopo la seconda Audi full-electric, ovvero la già stra-annunciata e-tron Sportback. Tuttavia, la gt (definizione scelta proprio per accentuare la sua indole grintosa) avrà poco in comune sia con la Sportback che debutterà al salone di Shanghai del 2019 sia con l’e-tron già in vendita.

Infatti, tanto la berlina quanto il suv sono state sviluppate su un’architettura a pavimento alto, mentre l’e-tron gt disporrà di quella a pavimento basso sotto cui è sistemato il pacco batterie piatto. Questa soluzione, denominata J1, è la stessa su cui poggia la Porsche Taycan e precede quella che i Quattro Anelli e la casa di Zuffenhausen stanno sviluppando congiuntamente per altri futuri modelli elettrificati. Ovviamente, si tratta di vetture alto di gamma e non a caso questa futura soluzione è stata battezzata Ppe, ovvero Premium Platform Electric. Pur condividendo parte del proprio Dna con una Porsche, l’e-tron gt non abdica a quello tipico dei Quattro Anelli. Infatti, l’e-tron gt nasce dalla collaborazione tra la Porsche e l’Audi Sport che, dal canto suo, grazie a questo modello entrerà nell’era delle Emissioni Zero anche a livello industriale. Infatti, la produzione di questa sportiva elettrica avverrà a Bolliger Hofe di Heilbronn, dove ora nascono tutte le R8 e le Rs. Ovvero, i modelli più performanti della famiglia Audi.

Un contesto in cui l’e-tron gt si porrà a pieno titolo, grazie al powertrain accreditato di una potenza di 590 cv. Il sistema propulsivo è formato da due motori elettrici sincroni a eccitazione permanente: uno è sistemato sull’asse anteriore e uno su quello posteriore e, quindi, generano anche un sistema di trazione integrale. Picco di potenza e tipo di trazione sono altri elementi tipici del Dna delle Audi più performanti alle quali, quindi, la sportiva elettrica è accomunata anche dalle prestazioni, poiché promette di toccare i 240 all’ora (autolimitati) e di raggiungere i 100 orari in 3”5 e i 200 in poco più di 12”0. Il sistema può fornire in maniera fulminea al guidatore tutto il potenziale che possono fornire powertrain e pacco batterie agli ioni di litio. Quest’ultimo ha una capacità di 90 kWh ed è ricaricabile sia tramite cavo sia per induzione attraverso un pad installato dove si parcheggia abitualmente la vettura. Nel primo caso, grazie al sistema a 800V, si può effettuare un rabbocco di energia dell’80% in soli 20 minuti, mentre nel secondo una ricarica completa avviene nell’arco di una notte. Il pacco batterie assicura un’autonomia di 400 chilometri secondo i recenti standard Wltp, ovvero in condizioni reali di guida. Alla rigenerazione degli accumulatori provvede anche il recupero dell’energia nelle decelerazioni per il quale sono previste tre modalità: attraverso step impressi al sistema con i paddle al volante, tramite la funzione veleggio e durante le frenate con passaggio regolare tra decelerazione elettrica e idraulica.

Come accennato, le batterie sono sistemate sotto al pavimento dell’abitacolo e occupano tutto lo spazio disponibile tra i due assali. Grazie a questa posizione contribuiscono ad abbassare notevolmente il baricentro della vettura, tanto che l’Audi lo paragona a quello della R8. Ma non è solo questa soluzione che avvantaggia il comportamento della e-tron gt, poiché può contare anche sul retrotreno sterzante per risultare molto agile.

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