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Audi inciampa sulle emissioni: richiami per 60mila A6 e A7

1' di lettura

Audi, brand premium del gruppo Volkswagen, ha comunicato alla Motorizzazione federale tedesca (Kba) di aver rilevato irregolarità nel software che controlla le emissioni dei motori diesel di 60mila Audi A6 e A7 e di averne bloccato la consegna. Il problema riguarda il software dei motori V6 montati nelle A6 e A7 di generazione C7, già sostituiti da motori di nuova generazione negli ultimi modelli. L’ammissione di Audi avviene in risposta a una richiesta della Motorizzazione. Il ministero dei Trasporti tedesco in precedenza in una nota aveva fatto sapere che «la Motorizzazione tedesca ha richiesto ad Audi un’audizione sul sospetto che i modelli Audi A6 e A7 siano stati dotati di un dispositivo illegale per il controllo delle emissioni». In Germania circa 30mila veicoli diesel circolanti sarebbero equipaggiate con un sistema illegale per il controllo delle emissioni, ha scritto Der Spiegel. Il ceo di Audi Rupert Stadler, da mesi nell’occhio del ciclone per i problemi con le emissioni, ha fatto sapere che l’azienda sta controllando in modo sistematico tutti i motori. Con l’ultimo richiamo 60mila Audi A6 e A7 nel mondo, ma nessuna negli Stati Uniti, salgono a oltre 900mila le vetture richiamate dalla casa di Ingolstadt per problemi sulle emissioni dall’inizio del dieselgate. In Italia il problema è stato riscontrato su alcune centinaia di auto. I clienti saranno contattati dalla casa per i richiami e sistemare il problema. (Ri.Ba.)

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