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Audi Q Experience: alla scoperta del Dna dei Suv dei Quattro Anelli

di Massimo Mambretti

3' di lettura

La famiglia delle Audi contraddistinte dalla lettera Q si declina dalla compatta Q2 alla robusta Q7, passando attraverso la Q3 e la recentissima Q5. Una formazione che, in giro per il mondo, ha dato una bella spinta alla notorietà dei Suv e che, oggi, lega la più piccola componente dello schieramento alla più grossa con soluzioni che vanno dalla riduzione del peso di ogni nuovo modello rispetto al precedente che arriva a toccare i 325 kg nel caso della Q7 per avvantaggiare l'efficienza e la guidabilità alla presenza di sistemi d'ausilio alla guida e d'infotainment.

Si tratta, per esempio, del Traffic Jam che fa avanzare autonomamente la vettura sino a 65 all'ora e dell'assistente al percorso, che intuisce i tratti affrontati più frequentemente e propone sullo smartphone di attivare il navigatore per avere la rotta che consente d'aggirare situazioni che possono allungare i tempi del tragitto. Il quadro è completato, ovviamente, dalla trazione integrale “quattro” che permette digressioni fuori dall'asfalto e di affrontare i fondi a bassa aderenza con disinvoltura e che, ormai, origina una famiglia in cui rientrano quella composta dal differenziale centrale autobloccante e dal torque vectoring che è un'esclusività della Q7, quella gestita da una frizione multidisco proposta dalle altre Audi in formato Suv e, infine, quella che di norma assegna la totalità della trazione all'avantreno, ma è pronta a ripartirla anche sul retrotreno quando cambiano le condizioni d'aderenza.

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Audi Q Experience, dai Sassi di Matera allo Ionio

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Queste tecnologie, fra le quali rientrano anche la strumentazione digitale configurabile disponibile anche per la piccola Q2 o le sospensioni pneumatiche che adesso “salgono” anche sulla Q5 e il retrotreno sterzante della Q7 nella cui famiglia sono presenti anche la tri-turbodiesel Sq7 e l'ibrida plug-in e-tron, ha messo in evidenza lungo un percorso formato da strette strade, tratti d'off-road leggero e marcati dislivelli che ci ha portato da Matra alla costa ionica quanto queste Audi, a prescindere dalla taglia e dalla tipologia del motore nonché dai picchi di potenza, alla fine offrono la stessa istintiva guidabilità in ogni situazione. Insomma, sono diverse ma caratterialmente simili poiché legate da un forte fil-rouge. Quest'ultimo è in continua evoluzione e il suo sviluppo ispira nuove Audi della famiglia Q. Sono destinate a rinforzare le ambizioni del marchio in un settore che, le ultime proiezioni, danno in costante crescita a livello globale sino al 2025.

Il primo di questi modelli arriverà nel corso del 2018. Si tratta del Suv-coupé Q8 anticipato, quest'anno, ai saloni di Detroit e Ginevra da due show-car che hanno rivelato, in ovvia progressione, quali saranno le sue sembianze. Sempre il prossimo anno si vedrà anche un Suv a Emissioni Zero, ovvero l'e-tron Sportback che farà debuttare l'Audi nel mondo della mobilità elettrica con un modello appartenente al settore accreditato della maggiore crescita nei prossimi anni. L'e-tron Sportback sarà spinta da un sistema formato da un'unità anteriore e da due sull'assale posteriore, che origina un sistema di trazione integrale, accreditato di una potenza di 435 cv, ma che attraverso la funzione boost può arrivare a sviluppare 503 cv. Grazie alle batterie da 95 kWh, l'e-tron Sportback promette un'autonomia superiore ai 500 chilometri.

Nel 2019 arriverà un altro modello del tutto inedito: la Q4. Come la robusta Q8, che si porrà al vertice dell'offerta dei Suv dei Quattro Anelli, anch'essa si porrà nel settore dei Suv sportivi grazie alla silhouette ispirata a quella della concept-car Tt Offroad, svelata nel 2014.

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