IL SUV ELETTRIFICATO

Audi Q5 diventa anche ibrido ricaricabile

Offerto in due varianti da 299 e 369 cv viaggia a emissioni zero per 40 km

di Massimo Mambretti


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    2' di lettura

    La Q5 si iscrive al club dei suv ibridi plug in con la nuova versione Phev «Tfsi e quattro S Tronic» proposta in due varianti: la 50 da 299 cv (a partire da 57.000 euro) la 55 da 369 cv (65.000 euro). Entrambe sfoggiano picchi di potenza di tutto rispetto ma, ovviamente, l'elettrificazione fa valere i suoi effetti nei confronti del contenimento dei consumi. Lo abbiamo constatato provando la più potente delle due Q5 Phev lungo un percorso di circa 120 chilometri formato da strade di montagna e collinari, tratti autostradali e traffico cittadino. Abbiamo guidato in modo naturale senza particolare attenzione, ma avvalendosi delle modalità di configurazione per la marcia in ibrido e in elettrico.

    Indubbiamente i consumi contano ma, forse, la principale motivazione che spinge ad acquistare un suv ibrido plug-in di livello premium è la versatilità d'impiego.

    Ci ha permesso di marciare per 42 chilometri a emissioni zero, mentre con la motorizzazione plug-in hybrid abbiamopercorso 21,7 chilometri con un litro. Audi Q5 Phev nella versione 55 ha un caratterre sportivo grazie al powertrain costituito da un 2 litri benzina turbo con 252 cv e da un'unità elettrica da 143 cv, integrata nel cambio a doppia frizione con sette marce. La vettura tocca i 239 all'ora e raggiungere i 100 orari 5,3”. Poi entrano in gioco la trazione integrale on demand, la batteria agli ioni di litio da 14,1 kWh, sistemata sotto il piano di carico (riduce la volumetria del bagagliaio da 550 a 465 litri) che si ricarica completamente in 7 ore da una presa domestica e in 2,5 ore dalle colonnine che supportano una potenza d di 7,4 kWh, però utilizzando un cavo opzionale. Danno un contributo alla rigenerazione della batteria anche le informazioni raccolte sia dal navigatore sia dal radar collegato al sofisticato sistema predittivo di recupero dell'energia nelle decelerazioni. Interpretando i segnali che lancia la Q5 si possono ottimizzare le andature per risolvere al meglio l'equazione divertimento, spigliatezza di marcia e contenimento del consumo.

    Ed è questa l'unica accortezza che richiede la guida della Q5 alla spina. Infatti, è capace di supportare con naturalezza tanto la souplesse di marcia con l'erogazione del sistema propulsivo quanto l'incisività delle progressioni e, sebbene pesi 300 kg in più di una 2.0 Tfsi, si comporta come qualsiasi altra consanguinea grazie al rigoroso set-up dell'assetto. Che, dal canto suo, solo su alcune irregolarità si riflette un po' sul confort.

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