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Audi S8, come va la nuova ammiraglia sportiva

Ammiraglia, sportiva o Audi S8. Non è facile definire la nuove versione sportiva della A8. Di sicuro parliamo di 5 metri e 18 cm di lusso, prestazioni e tecnologia che in Europa sarà commercializzata solo nelle versione normale, lasciando la lunga ai mercati USA, Corea del Sud e Cina.

di Nicola Desiderio


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4' di lettura

La nuova Audi S8 si riconosce da fuori solo da alcuni particolari, il più vistoso sono i due terminali doppi di scarico, patrimonio comune con le altre “esse” in gamma. I cerchi sono da 20 pollici di serie, da 21” a richiesta così come i freni carboceramici, con quelli anteriori dotati di enormi dischi da 420 mm morsi da pinze a 10 pistoncini. La S8 è lo stato dell'arte assoluto per le l'illuminazione: i fari sono a matrice di led con ben 138 diodi l'uno e abbaglianti laser mentre il grande gruppo ottico anteriore è Oled. Insieme dispensano un suggestivo spettacolino ogni volta che la vettura viene sbloccata. Per l'abitacolo ci sono ben 9 combinazioni diverse di colori e rivestimenti raffinati, tra cui il carbonio verniciato, materiale usato anche strutturalmente dalla A8, in particolare per il pannello che separa abitacolo e bagagliaio, qualche kg in grado di migliorare del 33% la rigidezza strutturale dell'intera scocca.

Tutta digitale la strumentazione (head-up display a richiesta) governata dallo stesso processore grafico Nvidia che provvede allo schermo del sistema infotelematico. Il sistema può ospitare Alexa e permette di interagire con il veicolo a distanza, ma soprattutto presenta alcune funzionalità car-2-x, cioè comunica con la segnaletica con un doppio obiettivo: migliorare la sicurezza evitando i pericoli e attuare una guida predittiva, permettendo a chi è il volante di impostare le velocità giuste per adattarsi al traffico (risparmiando carburante e riducendo effettivamente le emissioni) ed evitare i semafori rossi. L'interazione interviene sotto forma di consiglio o agendo direttamente sulla vettura nel caso siano attivati i sistemi di assistenza alla guida. Tra questi, da citare la frenata autonoma per i veicoli che vengono agli incroci dal lato opposto e l'evitamento dell'ostacolo che interviene non solo sullo sterzo, ma anche sui freni. Predittive sono anche le sospensioni che, in caso di pericolo di urto laterale, sollevano l'auto di 80 mm per proteggere al meglio gli occupanti offrendo la zona più rigida della scocca.

Questo è possibile grazie ad un nuovo sistema attivo capace di regolare altezza, rigidezza e smorzamento di ogni ruota in tempo reale. E predittivo lo è anche in altri due modi. Il primo perché legge con la telecamera gli avvallamenti del terreno, il secondo perché in curva, con la modalità di guida Dynamic, inclina la vettura come una moto fino a 3 gradi tra 80 e 130 km/h e con un'accelerazione laterale fino a 0,4G. In ogni caso, il sistema dimezza l'angolo di rollio limitandolo al massimo a 2,5 gradi. Ma non è finita qui. Il sistema limita il beccheggio in accelerazione e frenata oltre a sollevare l'auto di 50 mm ogni volta che bisogna entrare o uscire. La S8 ha infine le 4 ruote sterzanti con la variazione attiva del rapporto di sterzata anteriore (da 9,5:1 a 17:1) e la trazione integrale con giunto centrale Torsen e differenziale posteriore attivo, capace cioè di trasferire più coppia alla ruota posteriore esterna per esaltare la direzionalità della vettura. Il motore V8 è un 4 litri biturbo ad iniezione diretta da 571 cv e 800 Nm con cambio automatico a 8 rapporti, sistema mild-hybrid a 48 Volt e sistema di disinserimento dei cilindri a basso carico.

Le prestazioni sono da brivido per un'auto che pesa oltre 2 tonnellate con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 s., ma è il doppio carattere della S8 a sedurre. Vissuta dal sedile posteriore, offre un comfort assoluto, soprattutto sullo sconnesso che praticamente scompare al pari del rollio. Il V8 sa essere morbido, ma poderoso non appena si preme un po' di più l'acceleratore, addirittura prepotente quando si schiaccia e le valvole allo scarico liberano un bel rombo, creato anche grazie da un ordine di scoppio dei cilindri diverso. Perfettamente accordato è il cambio: inavvertibile nella guida normale, fa sentire invece ogni passaggio quando si spinge. Il sistema mild-hybrid recupera energia all'interno di una batteria agli ioni di litio da 0,47 kWh e amplia la finestra di spegnimento del V8 facendo veleggiare la S8 tra 55 e 160 km/h e spegnendola in fase di rallentamento da 22 km/h per poi riavviarla con immediatezza grazie al motoalternatore da 8 kW. La tedesca vola in autostrada, pur con qualche lieve fruscio, e sulle curve veloci è un treno. Sul misto riesce ad essere agile e veloce, ma solo se si guida con pulizia, altrimenti si scompone con garbo ricordando al guidatore che è pur sempre un'ammiraglia.

La nuova Audi S8 arriverà a breve, ma il listino non è stato ancora definito nei particolari. Di sicuro si sa che oscillerà tra 145mila e 150mila euro, differenze non certo dirimenti per auto di questo livello e che è destinata ad un pubblico che chiede prestigio, ma anche eleganza e prestazioni senza dare troppo nell'occhio. E senza preoccuparsi troppo delle cifre da spendere.

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