INNOVAZIONE

Audi: dalla scienza alla filosofia. Un approccio interdisciplinare per tecnologie all’avanguardia

Audi investe in un approccio interdisciplinare per creare tecnologie all’avanguardia a vantaggio del singolo e della società

di Giulia Paganoni


default onloading pic

2' di lettura

Contaminazione e osmosi verso altre discipline. Sono questi i punti di contatto tra Audi e Argotec, società d'ingegneria spaziale italiana.

L'approccio olistico permette alla casa dei quattro anelli di sviluppare tecnologie all'avanguardia in grado di assicurare sicurezza, efficienza, comfort e un risparmio di tempo sia dei singoli che delle società.

Dalle piattaforme satellitari alle auto
La propensione allo sviluppo di soluzioni futuristiche hanno avvicinato Audi e Argotec. Quest'ultima è stata fondata a Torino nel 2008 e si occupa della produzione di piattaforme ingegneristiche satellitari di piccole dimensioni per lo spazio profondo e per lo sviluppo di soluzioni ingegneristiche volte a favorire il comfort degli astronauti durante le missioni.

Aerospace e sistemi di assistenza alla guida
Due ambiti che sembrano lontani ma che in realtà sono molto vicini. Si pensi alle immagini trasmesse dalle sonde spaziali: sono fotogrammi continui, ad ampio spettro, di ciò che circonda gli oggetti volanti. Nel mondo automotive accade qualcosa del genere nella strategia di analisi adottata dalle vetture high-end Audi. La c entralina Zfas si occupa della gestione degli Adas grazie al rilevamento costante dei dati raccolti da telecamere, sensori radar e sensori a ultrasuoni. L'unione dei dati permette di ottenere un'immagine continua dell'ambiente circostante (come nel mondo dell'ingegneria aerospaziale) consentendo ai sistemi di assistenza alla guida di intervenire quando necessario.

Droni e auto
Al Salone di Francoforte Audi ha presentato AI: Trail quattro, concept che introduce un nuovo concetto di illuminazione. Infatti, le fonti luminose sono affidate a cinque droni triangolari privi di rotore e azionati elettricamente, che sostituiscono i comuni fari abbaglianti e anabbaglianti.

Da sottolineare che i Led di Audi R8, A8, A7 Sportback, Q7 e A5 sfruttano le tecnologie di applicazione risalente al 2014 sviluppate in ambito racing. Una tecnologia di derivazione balistica che la casa di Ingolstadt ha fatto sua per migliorare la sicurezza di bordo.

Produzione senza scarto di acqua
Da sottolineare anche l'attenzione che Audi mette nella fase produttiva. Infatti, nello stabilimento di San José Chiapa (Messico), viene adottato un sistema di depurazione in grado di trattare il 100% delle acqua refue, purificandole affinché alimentino la fabbrica. Ma anche nella sede tedesca, a Ingolstadt, il 50% della acqua dei reflui beneficia di un trattamento chimico-fisico volto al riutilizzo.

Dalla scienza all'umanistica
Non sono solo calcoli quelli che servono a produrre tecnologie all'avanguardia. Serve anche un pensiero filosofico. E i tecnici Audi si sono affidati alla teoria del fisiologo Walter Cannon, secondo cui gli equilibri interni che hanno luogo in risposta a stimoli esterni possono garantire la sopravvivenza di un organismo. Questo pensiero è stato applicato alla metodologia di apprendimento automatico (machine learning) di intelligenza artificiale. Una logica di azione che trova applicazione anche nella gestione delle tecnologie di assistenza alla guida.

Una contaminazione, quella del mondo Audi, che porta allo sviluppo di tecnologie all'avanguardia ed etiche, in grado di tradursi in sicurezza, efficienza e comfort.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...