Cartech

Audi spinge sullo standard per creare reti intelligenti di auto e abitazioni

di Giulia Paganoni

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3' di lettura

Non è solo il momento di apertura delle prevendite di e-tron, il primo modello 100% elettrico di Ingolstadt e prima vettura elettrica ad adottare il nuovo standard di comunicazione EEBUS.
Alla “Plugfest E-Mobility”, presso lo stabilimento Audi di Bruxelles, gli sviluppatori testeranno la compatibilità tra diverse realtà prima che lo standard EEBUS venga introdotto.

L'auto elettrica giocherà un ruolo di primo piano nel definire i confini dell'energia digitale del futuro. Quale “dispositivo di accumulo”, l'auto elettrica ha un elevato potenziale per indirizzare la transizione energetica verso nuovi orizzonti, ad esempio assorbendo i picchi di carico della rete. Le vetture, stazionarie per gran parte della giornata, sono state individuate quali soggetti ideali per la ricarica flessibile, non rappresentando solamente un aggravio per la rete elettrica, bensì fungendo anche da dispositivi di stoccaggio adattivi in funzione della disponibilità delle fonti solare ed eolica.

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Obiettivi condivisi.
L'obiettivo è quello di creare un grande ecosistema all'interno del quale edifici, auto elettriche ed elettrodomestici, sistemi di climatizzazione e altre applicazioni possono condividere e coordinare le esigenze di alimentazione, scongiurando i sovraccarichi. Una condizione che richiede la connessione tra grandi fonti d'energia e utilizzatori, così da garantire una gestione intelligente dei fabbisogni.

Esattamente questa è anche l'ambizione del progetto EEBUS: la comunicazione intersettoriale e senza soluzione di continuità all'interno del sistema energetico del futuro. A tal proposito, Audi collabora con oltre 70 realtà internazionali per definire un linguaggio comune per la gestione energetica nell'Internet of things.

Test del progetto EEBUS.
Durante il “Plugfest E-Mobility” presso lo stabilimento Audi di Bruxelles, i membri del progetto EEBUS testeranno quanto sviluppato sulla base del nuovo standard di comunicazione “aperto”. Programmatori e ingegneri saranno impegnati in una fitta serie di test per verificare se gli impianti fotovoltaici, l'infrastruttura di ricarica, le auto elettriche e i sistemi di climatizzazione domestica siano in grado di comunicare senza interferenze. I dispositivi saranno connessi mediante piattaforma HEMS (home energy management system) di terze parti. Gli input confluiranno alla centrale di controllo che consentirà a tutti i dispositivi di condividere le informazioni in merito al fabbisogno energetico individuale. Dopo il Plugfest, le realtà coinvolte definiranno le specifiche EEBUS per la e-mobility.

L'interazione con la rete elettrica.
In futuro, i dispositivi che adotteranno lo standard EEBUS potranno interagire con la rete elettrica in misura ancora maggiore. Un'interfaccia condivisa con l'operatore di rete mediante HEMS costituirà, ad esempio, una possibile applicazione. Ciò consentirà alle vetture elettriche di adattare in modo mirato la programmazione della ricarica in funzione delle esigenze della rete, incluse le “strozzature” da sovraccarico, assicurando la stabilità dell'intero sistema. La definizione dei parametri del nuovo standard di comunicazione verrà implementata all'inizio del mese di febbraio, prima che Audi e-tron raggiunga le concessionarie. Il progetto EEBUS porterà alla creazione di uno standard europeo che permetterà la massima connessione tra i principali fruitori d'energia in ambito domestico.

Modalità di ricarica di e-tron.
Sono molteplici le soluzioni per ricaricare Audi e-tron nel garage di casa. Come soluzione di livello superiore, Audi propone (a richiesta) il sistema connect, disponibile nell'ultimo trimestre del 2019, che permette di operare fino a 22 kW. È così possibile ricaricare integralmente Audi e-tron in quattro ore e mezza. Il sistema connect permette di sfruttare la massima potenza consentita dall'impianto elettrico di casa e dall'auto, tenendo conto delle altre utenze collegate alla rete domestica ed evitando il sovraccarico dell'impianto. Una condizione che ha quale presupposto la presenza di una piattaforma HEMS alla quale il sistema di ricarica si connetta mediante il Wi-Fi di casa. In quest'ambito, Audi collabora con i partner SMA Solar Technology e Hager Group, entrambi coinvolti a propria volta nell'implementazione dello standard EEBUS.
Grazie al sistema di ricarica connect e alla piattaforma HEMS, Audi e-tron beneficia della flessibilità delle tariffe dell'energia elettrica. Può, ad esempio, ricaricare la batteria nelle fasce orarie in cui l'energia costa meno, tenendo conto, al contempo, delle esigenze di mobilità del proprietario attingendo informazioni rese disponibili sia dalla piattaforma HEMS sia dal soggetto stesso mediante il portale myAudi. Qualora l'abitazione disponga di un impianto fotovoltaico, Audi e-tron può attingere in modo preferenziale alla corrente prodotta in loco, adattando il proprio fabbisogno alle fasi d'irraggiamento solare o al flusso di corrente tra l'abitazione e la rete pubblica.

Il lavoro di collaborazione tra diversi soggetti può portare a un beneficio reale per risolvere il problema dell'infrastruttura di ricarica. Inoltre, questo può anche migliorare la richiesta energetica per non creare sovraccarichi e sfruttare i momenti in cui l'energia costa meno.

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