Brand Forum 2018

Audi svela i piani per la Cina. E non solo

di Massimo Mambretti

Audi Q8, il video del debutto

2' di lettura

SHENZHEN - Opportunità. È questo il termine che ha guidato la definizione della nuova road-map Audi per la Cina, dove opera da più di trent'anni e dove attualmente vende circa 600mila vetture all'anno. Un obiettivo che i Quattro Anelli intendono arrivare a raddoppiare nel corso del 2025 puntando, più ancora che sull'appeal emanato dal marchio, sul fatto che la popolazione cinese è assai attirata da tutte le novità hi-tech nonché dal lusso e che il 54% di essa si collocherà, già nel 2022, in una fascia a metà strada tra quella media e quella ricca. Insomma, il target ideale di Audi.

Ecco, allora che al Brand Forum 2018 di Shenzhen il Ceo di Audi Rupert Stadler ha delineato come si espanderà l'attività dei Quattro Anelli dietro la Grande Muraglia. In rampa di lancio ci sono modelli dedicati come la nuova generazione dell'A6, la Q2, la Q5 tutte con passo lungo. I due suv rientrano nell'offensiva che prevede il lancio di dieci modelli a ruote alte da oggi al 2025, sette dei quali prodotti in loco. A ciò s'aggiungeranno anche quattro vetture a Emissioni Zero e un'ibrida plug-in.

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Ma non è tutto, perché per intercettare meglio i gusti della clientela cinese Audi apre anche un nuovo centro di Ricerca e Sviluppo a Shenzhen. Si affianca a quello già operativo di Pechino che, dal canto, entro il prossimo raddoppierà il personale, arrivando totalizzare complessivamente 650 addetti.

Audi Q8: tutte le foto del  suv-coupé

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Infine, a questi progetti si affianca la partnership con Huawei, l'arrembante brand della telefonia mobile e del networking. L'operazione prende il via con lo sviluppo su larga scala della tecnologia Car-To-X. Già oggi è di serie per le Audi più recenti e consente lo scambio d'informazioni fra vetture dello stesso brand parimenti equipaggiate, ma ora con Huawei l'obiettivo è quello di arrivare a utilizzare standard Lte che arrivino sino a 5.9G. Il programma, battezzato Wuxi, è ispirato da una norma del Ministero delle Tecnologie che prevede a partire a partire dal 2025 l'immatricolazione solo di vetture connesse e si basa sulla realizzazione di adeguate infrastrutture sia nelle città sia sulle strade extra-urbane della provincia di Jangsu. È, però, difficile pensare che il frutto finale della partnership Audi-Huawei rimanga confinato in Cina.

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