ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’accordo

Aukus, come funziona l’asse anti-Cina di Usa, Regno Unito e Australia

Washington e Londra forniranno a Canberra la tecnologia per dotarsi di una flotta di sottomarini a propulsione nucleare. La rabbia di Pechino

di Marco Valsania

Patto anti-Cina tra Usa-Gb-Australia

3' di lettura

Sottomarini a propulsione nucleare all'Australia, per rafforzare enormemente la presenza americana e occidentale in Asia e contenere le mire della Cina. Joe Biden ha sfoderato una nuova alleanza militare nel Pacifico, battezzata Aukus, che vedrà Stati Uniti e Gran Bretagna fornire a Canberra la delicata tecnologia necessaria per dotarsi d'una flotta di sottomarini atomici, anche se armati di missili cruise con testate convenzionali.

La dura risposta di Pechino non si è fatta attendere. Ha attaccato una mentalità da Guerra Fredda e «irresponsabile» e messo in dubbio l'impegno dell'Australia sulla non proliferazione nucleare, trattato di cui è firmataria.

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Il portavoce del Ministero degli Esteri Zhao Lijain ha affermato che la Cina «monitorerà la situazione» e invitato i tre paesi ad abbandonare «concetti obsoleti e a rispettare le aspirazioni dei popoli della regione», altrimenti «danneggeranno i loro stessi interessi».La Cina non è menzionata esplicitamente nel patto a tre, ma l'obiettivo di Biden appare chiaro.

Washington contro Pechino e l’Asia come teatro di scontro

Nell'annunciare Aukus dalla Casa Bianca, affiancato via teleconferenza dal leader britannico Boris Johnson e dal premier australiano Scott Morrison, ha sottolineato di voler preservare «una libera e aperta regione Indo-Pacifica» e fare i conti con l'attuale «clima strategico». Washington denuncia con crescente preoccupazione l'aggressività di Pechino, dalla Via della Seta in economia fino alle bellicose rivendicazioni di isole contese nel Mar Cinese Meridionale e a minacce a Taiwan.

Da tempo ha iniziato una virata verso l'Asia, ora accelerata dal ritiro dall'Afghanistan, quale epicentro delle priorità geopolitiche, etichettando la Cina come principale avversario strategico. Nei prossimi giorni Biden ha anche convocato alla Casa Bianca il Quad, il forum che comprende Usa, Giappone, India e Australia.Il neonato Aukus riflette questa svolta. I nuovi sottomarini avranno raggio d'azione illimitato, capaci di spingersi nel Mar Cinese Meridionale e a Taiwan, di operare in assoluto silenzio e difficili da intercettare, con la possibilità di manovre navali alleate nell'aera che modifichino drasticamente l'equilibrio militare nella regione.

Il significato della mossa è nella natura stessa di un accordo che condivide tecnologia nucleare top secret, senza precedenti recenti per la Casa Bianca. Una simile intesa era stata raggiunta solo con la Gran Bretagna nel 1958. Quel patto viene ora di fatto allargato a Canberra e i dettagli saranno messi a fuoco entro 18 mesi da una squadra che per Washington sarà guidata dal Segretario alla Difesa Lloyd Austin.

Sommergibili costruiti in Australia e più cooperazione a tre

La flotta di sommergibili sarà costruita in Australia. Maggior cooperazione trilaterale è prescritta poi in cibersicurezza e intelligenza artificiale. «Investiamo nella nostra fonte di forza, le alleanze, aggiornate per le minacce di oggi e domani», ha spiegato Biden.Il Presidente statunitense ha trovato un alleato naturale nel leader britannico Johnson, che ha anche proprie ragioni per partecipare: dar corpo a una politica di «Global Britain» dopo l'uscita dall'Unione Europea con Brexit. Il governo australiano è sua volta salito a bordo senza riserve: un tempo cauto nel prendere di petto la Cina, oggi teme il suo espansionismo ed è reduce da giri di vite nel tech, tra cui il blocco del colosso tlc Haiwei.

Ma la mossa ha anche sollevato malessere tra gli alleati internazionali degli Usa, non solo nei ranghi di un'Unione Europea emarginata dall'intesa. Se la Francia, che ha perso un contratto per rinnovare i sottomarini di Canberra, ha protestato contro rigurgiti di America First, nella stessa regione asiatica la Nuova Zelanda è rimasta fredda. Il premier Jacinda Arden - da anni parte dell'intesa di intelligence Five Eyes con Usa, Gran Bretagna, Canada e Giappone - ha fatto sapere che non farà eccezione alla messa al bando dalle acque territoriali di vascelli a propulsione nucleare per la flotta australiana. Morrison ha assicurato che Canberra non intende sviluppare arsenali nucleari ma i sommergibili ricorreranno a controverso uranio fornito dagli Usa e arricchito al livello usato per bombe atomiche.


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