coronavirus

Aumentano i contagi dall’estero, il governo pensa a test anche per chi rientra dalla Francia

Sotto osservazione anche Belgio e Olanda. In aumento i test positivi al virus negli aeroporti

di Mariolina Sesto

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(ANSA)

Sotto osservazione anche Belgio e Olanda. In aumento i test positivi al virus negli aeroporti


2' di lettura

Aumentano senza tregua i contagi importati dall’estero. E i test rapidi avviati ormai quasi in tutti gli aeroporti italiani confermano che entrano o rientrano in Italia dalle vacanze molte persone (asintomatiche o meno) con il coronavirus. Per ora i tamponi vengono fatti solo ai passeggeri provenienti da quattro paesi, considerati a rischio visto il numero di contagi (Croazia, Spagna, Grecia e Malta). Ma il Governo comincia a pensare di allungare la lista dei paesi considerati a rischio. Tra questi potrebbe esserci la Francia ma non solo.

La Francia nel mirino

«In Francia c’è un numero crescente di contagiati da coronavirus, il controllo è in origine con la chiusura di alcune aree. Se chi arriva dalla Francia non ha l’obbligo del tampone come per altri Paesi europei non è detto che la lista non venga aggiornata» ha detto il vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri lasciando intravedere la possibilità che si estenda anche a chi fa ingresso dalla Francia la necessità di sottoporsi a tampone.

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Sotto osservazione anche Belgio, Olanda e Lussemburgo

Non è dunque un mistero che al ministero della Salute la lista dei paesi cosiddetti a rischio sia in aggiornamento. In particolare, oltre alla Francia si registrano casi in aumento anche in Olanda Belgio e Lussemburgo. Negli ultimi 14 giorni l’incidenza di nuovi casi su 100mila abitanti è stata pari in Grecia a 23,2, in Belgio a 60,8, in Francia a 41,4, in Lussemburgo a 98,4, in Olanda a 46,3. Dati che stanno inducendo a riflettere sul da farsi.

Tanti positivi nei test aeroportuali

Intanto i test rapidi organizzati negli scali aeroportuali stanno portando alla luce numerosi casi di infetti (consapevoli o meno) in ingresso da Malta, Croazia, Grecia e Spagna. Solo nei due scali romani (Fiumicino e Ciampino) ieri (18 agosto) ne sono stati trovati 30. Ed altri erano stati individuati nei giorni precedenti. Sempre ieri all’aeroporto Caselle di Torino, 4 passeggeri provenienti da Ibiza sono stati trovati positivi al test. E molti altri ancora sono stati scoperti dalle Asl a cui i passeggeri si sono rivolti prima (ma anche dopo) che entrasse in funzione il servizio negli aeroporti. Anche ieri molti vacanzieri di rientro si sono rivolti ai drive in messi in funzione dal Lazio e su 2mila test effettuati, 31 sono risultati positivi. L’obbligo di tampone dai 4 paesi ritenuti a rischio è entrato in vigore il 13 agosto. Ora si attende di capire se la lista dei paesi sarà rivista e allungata.

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