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Aumentano i voli in ritardo in Europa: 17,6 miliardi di extracosti

di Gianni Dragoni


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3' di lettura

Aumentano i ritardi dei voli in Europa. Nel 2018 i voli in ritardo con più di 15 minuti sono più che raddoppiati (+105%) nei paesi dell'Unione europea, è stato il peggiore degli ultimi dieci anni in Europa. E nei primi due mesi di quest'anno i ritardi sono aumentati ancora: il traffico è cresciuto del 3%, il ritardo medio per volo è aumentato del 70 per cento. Il costo dei ritardi per l'economia dell'Ue è calcolato in 17,6 miliardi di euro nel 2018 (+28% sul 2017).

Il ritardo del cielo unico europeo
I dati sono stati al centro di un seminario organizzato dalla Commissione Ue a Madrid, durante il congresso mondiale del controllo del traffico aereo. Sulle cause dei ritardi c’è una disputa tra le compagnie aeree e i responsabili delle società che gestiscono il traffico aereo (come Enav in Italia) e in particolare con la società europea Eurocontrol che agisce per conto della Commissione Ue. Le compagnie, come rilevato la scorsa settimana dall'associazione Airlines for Europe (A4E), accusano Eurocontrol e le società di gestione del traffico, che sono monopoli nazionali molto sindacalizzati, di frenare la creazione del cielo unico europeo (detto Ses o “Single european sky”), un progetto avviato almeno 15 anni fa ma ancora largamente incompiuto.

Strozzature e inefficienze
«Ci sono strozzature, monopoli nazionali, capacità insufficiente, una generale struttura insufficiente dello spazio aereo in Europa e le compagnie aeree pagano i costi», ha detto la scorsa settimana a Bruxelles Thomas Reynaert, managing director di A4E. Il direttore generale della direzione generale per la Mobilità e il Trasporto dell’Ue, Henrik Hololei, al seminario di Madrid ammette che ci sono enormi ritardi nei voli e nel cielo unico europeo. «La sovranità nazionale ha frenato la realizzazione del cielo unico, ma sono ottimista, vedo il bicchiere mezzo pieno», ha detto Hololei. Secondo l’alto dirigente Ue le cause dei ritardi dei voli nel 2018 sono state «per il 15% scioperi e proteste sindacali, per il 25% avverse condizioni meteorologiche, per il 60% limitazioni di capacità e scarsità di personale».

Le accuse delle compagnie
Le compagnie aeree, come hanno segnalato i vertici di Ryanair, Iag, Lufthansa all'incontro di A4E, hanno evidenziato che «i problemi del 2018 sono stati causati soprattutto dalle limitazioni di capacità nel centro di controllo del traffico di Karlsruhe e da scarsità di personale a Marsiglia». Secondo i dati di Eurocontrol 334 milioni di passeggeri l’anno scorso sono stati colpiti dai ritardi e dalle cancellazioni di voli, il 26% in più del 2017. Le compagnie di A4E dicono che «le limitazioni di capacità Atc e la scarsità di personale sono responsabili di più del 75% dei ritardi».
Le compagnie chiedono una digitalizzazione del servizio e l’abolizione dei confini nazionali nella società di gestione del traffico, in un mercato che vede uno spazio unico europeo. I sindacati frenano, perché con il cielo unico sarebbero a rischio migliaia di posti di lavoro in Europa.

Il 26% dei voli europei in ritardo
Hololei ha fatto notare che dal 2013 al 2018 il traffico aereo in Europa è aumentato del 14%, mentre i ritardi dei voli (si calcolano quelli superiori a 15 minuti) sono aumentati del 279 per cento. Più di un quarto dei voli (il 26%) l'anno scorso era in ritardo e il ritardo medio è stato di 49 minuti.

Eurocontrol: «Un minuto di ritardo costa 100 euro»
Il direttore generale di Eurocontrol, Eamon Brennan, ha detto che «un minuto di ritardo costa 100 euro, tra costi di sistema, rimborsi che le compagnie devono ai passeggeri, altri fattori». La prossima estate sono previsti 300mila voli in più dell’anno scorso, ma ci saranno ancora limitazioni di capacità a Karlsruhe, «un nodo che influenza gran parte del traffico in Europa».
Eurocontrol, ha detto Brennan, prevede delle misure sulla rete per mitigare le criticità: una parte dei voli che passano su Karlsruhe verranno presi in gestione da altre società di navigazione aerea, in parte dalla Polonia, in parte dalla Spagna. Eurocontrol sostiene che si potranno così evitare 19 milioni di minuti di ritardi. Secondo Eurocontrol nel 2018 con queste misure sono stati evitati ritardi per 5 milioni di minuti. Ma il risultato per i passeggeri e le compagnie è stato inaccettabile.

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    Gianni DragoniCaporedattore, inviato

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: italiano, inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza, industria aerospazio, difesa, industria ferroviaria, trasporto aereo, grandi aziende pubbliche, privatizzazioni, bilanci società di calcio, stipendi manager, governance società quotate, conflitti d'interesse

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