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Aumenti bollette, dalla luce al telefono tutti i rincari in arrivo

Dalla bolletta elettrica ai costi della telefonia mobile, ai biglietti per spostarsi in città con i mezzi pubblici: si annuncia un’estate rovente per i consumatori che dovranno far fronte a servizi più cari dall’energia ai trasporti

di Celestina Dominelli


Bollette luce e gas, più pratiche e reclami ai call center

3' di lettura

Aumenti in arrivo per i consumatori che, a partire da oggi, dovranno fare i conti con alcuni rincari. Il primo, annunciato nei giorni scorsi dall’Autorità per l’energia e l’ambiente, riguarda le tariffe della luce per le famiglie che beneficiano dei servizi in tutela: dal 1° luglio, infatti, si registra un incremento per le bollette dell’elettricità (+1,9%) sostanzialmente determinato dall’aumento della componente che copre la spesa per la materia prima.

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Il rincaro è calcolato su una famiglia-tipo che ha consumi medi di energia elettrica di 2700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt. Per questa tipologia di clienti, la spesa annua (dal 1° ottobre 2018 al 30 settembre 2019) per l’elettricità sarà di 566 euro. A un aumento della luce, però, fa da contraltare un calo della bolletta del gas (-6,9%) grazie alla riduzione della spesa per la materia prima legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre.

L’estate porta con sé anche aumenti per le tariffe telefoniche. È la cosiddetta rimodulazione di giugno e quest’anno sarà particolarmente pesante con incrementi di due euro al mese (o anche tre in alcuni casi) per i clienti mobili di alcune compagnie telefoniche. Va detto che, come richiesto dalla normativa, i rincari sono stati comunicati dagli operatori attraverso degli sms con 30 giorni di anticipo (guarda l’elenco di tutti gli incrementi). Ci saranno anche alcuni incrementi sulla rete fissa: dopo il 7 luglio o il 23 (a seconda dei casi) il costo di alcune offerte di rete fissa aumenterà. Occhio, dunque, ai messaggi inviati dal proprio operatore e ai costi fatturati in bolletta.

In arrivo, poi, anche aumenti nei trasporti pubblici regionali e locali sia per chi si sposta con gli autobus tra un Comune e l’altro (è il caso, di recente, del Molise), sia per chi usa i mezzi pubblici all’interno della stessa città. L’ultimo ritocco al rialzo riguarda Milano dove, a partire dal 15 luglio, i cittadini dovranno mettere mano al portafoglio per fronteggiare l’aumento di 50 cent del biglietto Atm (che passa da 1,5 a 2 euro).

Secondo le associazioni dei consumatori, ci saranno poi tariffe più care per chi si sposterà in treno, aereo o traghetto, come pure nel settore turistico: costerà di più, lamentano, soggiornare in villaggi vacanza, camping e strutture ricettive e altri incrementi scatteranno anche per gli stabilimenti balneari e per i servizi offerti presso i lidi di tutta la penisola. Mentre non ci saranno aumenti nei pedaggi autostradali che sono stati congelati fino al prossimo 15 settembre.

Buone notizie, infine, anche sul fronte dei carburanti. Nell’ultimo mese, infatti, i prezzi alla pompa sia della benzina che del gasolio hanno mostrato una tendenza al calo. In base alla rilevazione settimanale del Mise (prezzi Italia), la benzina a inizio giugno quotava intorno ai 1,622 euro/litro mentre attualmente viaggia sui 1,590 (-3,2 centesimi). Per il gasolio, il prezzo di inizio giugno era di 1,514 mentre oggi siamo a 1,480 (3,4 centesimi). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i prezzi di entrambi i carburanti sono più bassi di 4-5 centesimi euro/litro.

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