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Aumento di capitale da 2 milioni per Wetaxi piattaforma per le corse a tariffa garantita

Nuovo round milionario per la startup torinese nata per gestire direttamente via smartphone la prenotazione e la condivisione di un taxi

di G.Rus.


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2' di lettura

Nuovo round milionario per Wetaxi, la startup torinese nata per gestire direttamente via smartphone la prenotazione e la condivisione di un taxi con il vantaggio di conoscere in anticipo il costo massimo del viaggio, semplicemente inserendo il punto di partenza e di arrivo. La società ha infatti annunciato di aver chiuso un aumento di capitale da 2 milioni di euro guidato dal Club degli Investitori, che ha immesso nell'operazione 455mila euro, e al quale hanno partecipato altri angel investor e imprenditori privati italiani (fra questi Giorgio Marsiaj, fondatore e amministratore delegato di Sabelt e vicepresidente dell'Unione Industriale di Torino).
Apertura alle aziende
Il nuovo finanziamento, aperto l'11 ottobre, ha raggiunto in pochi giorni il livello di raccolta preventivato e segue quello da 1,3 milioni di euro perfezionato lo scorso luglio con l'ingresso di due nuovi soci, il venture capital Maider e Grimmer, e la linea di debito sottoscritta da Mediocredito Italiano. La nuova iniezione di liquidità, come confermano i portavoce della startup in una nota, servirà a sostenere finanziariamente il piano di sviluppo della piattaforma su tutto il territorio nazionale, partendo dai servizi di taxi condiviso attivati di recente su Milano e Roma con le cooperative Taxiblu 02.4040 (1.800 auto) e Samarcanda 06.5551 (500 mezzi). Le nuove risorse, inoltre, saranno utilizzate per lavorare sull'aggiornamento del servizio e, più in particolare, per supportare il lancio di una soluzione dedicata alle aziende, Pmi in primis. Sin d'ora, comunque, i passeggeri possono segnalare se si tratta di una corsa aziendale, così da tenere traccia direttamente sull'app di tutte le ricevute via mail e ricevere a fine mese la fattura elettronica riepilogativa.

Come funziona il servizio
Nata nel 2017 come spin off del Politecnico di Torino e attiva da giugno dello stesso anno nel capoluogo piemontese con Taxitorino, Wetaxi ha stretto ad oggi accordi di collaborazione con le maggiori cooperative dei radiotaxi in oltre 20 città italiane. La sua missione, come spiega il Ceo della startup, Massimiliano Curto, è duplice: “da una parte mettere a disposizione dei cittadini una modalità più semplice e trasparente per prenotare il taxi, dall'altra supportare i radiotaxi e i tassisti stessi, offrendo loro gli strumenti smart necessari per intercettare target più giovani e diventare più competitivi e vantaggiosi”. Il tutto puntando sul “marchio” distintivo della tariffa massima garantita e della possibilità di condividere la corsa con altri utenti con un percorso simile per ridurre ulteriormente i costi. Giunto a destinazione, al cliente viene infatti garantita una tariffa del valore inferiore tra quello calcolato al momento della prenotazione e quello indicato dal tassametro. Per il pagamento si può scegliere se utilizzare carta di credito, PayPal, Satispay e il borsellino ricaricabile in app oppure direttamente a bordo veicolo in contanti

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