venture capital

Aumento di capitale da 7,2 milioni per Liftt in piena emergenza Covid-19

La Spa partecipata da Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino ha raccolto l’interesse di 36 investitori, prossimo round da 6 milioni

di Filomena Greco

2' di lettura

Liftt, la Spa partecipata da Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino, butta il cuore oltre l’ostacolo e porta a termine, in piena emergenza Covid-19, un aumento di capitale da 7,2 milioni di euro. L’Investment Operating Company conta 36 soggetti, tra privati, business angel e holding di investimento, che hanno risposto positivamente all’appello e accettato la proposta «basata sulla creazione di valore attraverso l’innovazione» come sottolinea la società in una nota.

Guidata da Stefano Buono, Liftt si presenta come un Venture Capital 2.0, con l’obiettivo di creare sinergie fra creatori di impresa e investitori e un modello di business not only profit, che costruisce legami tra idee innovative, territorio e capitali. L’obiettivo è consolidare un network virtuoso che faccia capo a un gruppo ampio di azionisti privati, capace di sostenere i talenti e attento al tema dell’innovazione. «Liftt rappresenta uno snodo cruciale per il trasferimento tecnologico e l’estrazione di valore dai risultati della ricerca» sottolinea Francesco Profumo, a capo della Fondazione torinese.

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Il piano industriale 2020-2024, annunciato da Buono a fine gennaio, prevede di supportare un centinaio di imprese investendo 90 milioni di euro, con co-investimenti pari a 5 volte il valore. A medio termine invece c’è il prossimo aumento di capitale, previsto entro la fine dell’anno, con il capitale investito in aumento da 9 a 15 milioni.

«Aver concluso con successo un’operazione inframezzata dall’avvento di quella che si presenta come la più grande crisi economica globale dal dopoguerra rappresenta un attestato di credito da parte del mercato e degli investitori» commenta il direttore generale Giovanni Tesoriere. In prospettiva l’attenzione ai modelli innovativi di business e lo sviluppo di nuove tecnologie, rappresenteranno una delle chiavi per superare la crisi innescata dal Coronavirus.

Ad oggi Liftt ha investito in 3 società, ne ha create ex novo altre due e ha autorizzato l’investimento in 6 realtà, con un focus su ricerca e tecnologia. All’interno della Spa è attivo un Comitato di Investimento che sarà coinvolto direttamente nel percorso di valutazione delle opportunità, con almeno un centinaio di dossier sul tavolo. Ne fanno parte Stefano Buono, in qualità di presidente e rappresentante del Cda insieme a Carla Ferrari, accanto a imprenditori e investitori come Michele Denegri e Nicolò Colussi – soci di Liftt – e Adriano Marconetto e Claudio Rumazza, attori indipendenti.

Il business model di di Liftt prevede un sostegno alla crescita delle start up che superano il processo di selezione: alle imprese viene garantito un coaching manageriale e un supporto finanziario per i primi round di finanziamento.

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