TORNA LA VOGLIA DI VOLARE

Australia, sold out i voli panoramici su Antartide e Outback. In Cina si viaggia con l’abbonamento “all you can fly”

Successo senza precedenti per le vendite dei biglietti aerei per “nessun luogo”. Si parte e si atterra dalla stessa città sorvolando i paesi da 10mila piedi. Le compagnie cinesi invece puntano sull’abbonamento a prezzi stracciati per riacquistare la fiducia dei viaggiatori

di Luisanna Benfatto

Il volo per nessun luogo di Qantas: 7 ore di panorami mozzafiato

Successo senza precedenti per le vendite dei biglietti aerei per “nessun luogo”. Si parte e si atterra dalla stessa città sorvolando i paesi da 10mila piedi. Le compagnie cinesi invece puntano sull’abbonamento a prezzi stracciati per riacquistare la fiducia dei viaggiatori


2' di lettura

Vengono definiti viaggi panoramici e non sono una novità. L’Antarctica Flights in partnership con Qantas sorvola da 26 anni l’Antartide con voli senza scalo. Il 15 novembre riprenderà da Sydney il nuovo programma che prevede 7 partenze dalle principali città australiane durante l’estate polare. Per alcune date il 26 gennaio (Australia Day) e il 14 febbraio (San Valentino) i posti disponibili sul 787-900 Dreamliner sono andati subiti esauriti, nonostante il prezzo del biglietto. Si parte dagli 800 dollari per un sedile lontano dal finestrino (per vedere il panorama a terra è necessario stare in piedi nel corridoio) fino ai 3000 dollari per un volo con super vista in business class. Il volo dura 12 ore circa a un’altezza di 10mila piedi, necessari per avere la migliore visione sulla distesa di ghiaccio, pinguini, foche e balene.

La compagnia australiana ha aumentato il numero di viaggi ludici e “senza destinazione” aggiungendone uno di sette ore con vista sull'Outback e sulla Grande Barriera Corallina a bordo di un Boeing 787. Anche questa proposta ha registrato un successo senza precedenti: i 134 posti, con biglietti da 500 ai 2800 dollari, sono andati sold out in pochi minuti. Nell’attesa che riprendano i voli internazionali a livelli pre-covid 19 anche altre compagnie asiatiche, alla disperata ricerca di guadagno, hanno offerto mete alternative. La taiwanese Eva, l’11 agosto, ha utilizzato uno dei suoi iconici aerei brandizzato Hello Kitty per un volo speciale di un paio d’ore da e per Taipei con arrivo e partenza dall’aeroporto Taoyuan per ammirare dall’alto le isole Ryukyu. Ana invece ha proposto un'esperienza hawaiana a bordo, senza atterrare in nessun luogo, su un Airbus SE A380 che di solito opera sulla tratta di Honolulu.

Una hostess della Thai Airways serve alcune bevande al ristorante del quartier generale della compagnia a Bangkok (Photo by Mladen ANTONOV / AFP)

Tra le altre idee per evitare il fallimento delle compagnie, in serie difficoltà economiche, c’è quella alquanto bizzarra di Thai Airways: un ristorante pop-up, nel suo quartier generale a Bangkok, dove hostess sorridenti servono bevande e pasti ad aspiranti passeggeri accomodati sui sedili, ancorati al pavimento.

La scommessa in Cina è l’abbonamento “all you can fly”

In Cina, primo Paese che ad affrontare la pandemia e dove si registrano zero contagi a livello locale -gli unici casi sono importati- i voli aerei nazionali sono ripresi grazie a incentivi e tariffe stracciate. I primi tre vettori del paese Air China, China Southern e China Eastern sono comunque in difficoltà e hanno registrato una perdita circa 1,8 miliardi di dollari nel trimestre aprile-giugno e un calo del fatturato a fine anno del 15-20%. Per riacquistare la fiducia dei viaggiatori e non tenere gli aerei a a terra si offrono dunque biglietti “quasi” gratis. La China Southern Airlines, imitando la strategia di altre compagnie, ha lanciato il 26 agosto l’abbonamento “Fly Happily”. Con 500 dollari si può volare, quando e dove si vuole, fino al 31 dicembre.


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