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Australian Open: il primo torneo 2021 dello Slam a rischio rinvio

L’insorgere di alcuni nuovi focolai di Covid-19 potrebbero far slittare l’avvio del torneo australiano, previsto il 18 gennaio, e il suo giro d’affari di circa 150 milioni di euro

di Marco Bellinazzo

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Dominic Thiem stringe la mano a Novak Djokovic al termine della finale vinta dal tennista serbo dell'Australian Open 2020 a Melbourne Park il 02 febbraio 2020 a Melbourne, Australia. (Foto di Clive Brunskill / Getty Images)

L’insorgere di alcuni nuovi focolai di Covid-19 potrebbero far slittare l’avvio del torneo australiano, previsto il 18 gennaio, e il suo giro d’affari di circa 150 milioni di euro


2' di lettura

Australian Open a rischio. Il torneo australiano che apre di fatto la stagione del tennis di vertice con il primo appuntamento degli Slam, con un giro d’affari di circa 150 milioni di euro, potrebbe partire in ritardo nel 2021. Nelle ultime ore dall’Australia arrivano i primi dubbi sulla possibilità che si possa ripartire regolarmente nonostante la situazione Coronavirus nel mondo non accenni a migliorare. L’Atp in una nota inviata ai giocatori che lo slovacco Lukas Lacko ha pubblicato sul suo profilo twitter, ha avvertito che nelle ultime 24 ore sono emerse «alcune nuove difficoltà rispetto alle date previste di arrivo per i tennisti e i membri del loro staff. Continuiamo a lavorare con Tennis Australia per confermare i piani per gennaio».

Gli arrivi in Australia

Secondo tennis Channel, in un programma con il coach Paul Annacone e l'ex numero 1 del mondo Jim Courier, che realizza le interviste post partita all'Australian Open, le autorità avrebbero vietato gli arrivi degli atleti fino alla fine di dicembre. Continuano anche le negoziazioni con Tennis Australia per i tornei di inizio 2021 compreso l’Australian Open, che si svolge a Melbourne Park dal 1988. Il piano era di far arrivare verso la metà di dicembre più di 500 giocatori nello stato di Victoria, dove sono in programma i tornei a Sydney, Brisbane, Perth, Hobart, Adelaide e Canberra prima dell'inizio a Melbourne dell'Australian Open (dal 18 al 31 gennaio). I giocatori dovrebbero mettersi in quarantena e allenarsi lì prima dell'inizio della stagione. La quarantena dovrebbe durare 14 giorni, secondo le norme in vigore in Australia, ma un eventuale ritardo potrebbe mettere a repentaglio l'intera organizzazione, mentre i primi tornei dovrebbero iniziare all'inizio di gennaio.

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Le bolle

Tennis Australia prevede la creazione di “bolle controllate” in cui i tennisti possano muoversi dagli hotel ai campi di allenamento o a Melbourne Park e viceversa. La federazione ha spinto perché gli atleti arrivassero in Australia all'inizio di dicembre, in modo da avere il tempo di completare i 14 giorni di isolamento richiesto prima dell'inizio dei tornei. L'Australia ha gestito bene la pandemia, con meno di 28.000 casi totali e poco più di 900 vittime. Ma il 17 novembre, circa 4 mila persone sono state messe in isolamento dopo la scoperta di 20 contagi ad Adelaide, tutti collegati a un hotel della città. Il premier dello stato di South Australia ha imposto un lockdown duro anche se limitato a sei giorni. Daniel Andrews premier dello stato di Victoria, di cui fa parte Melbourne, ha stabilito che i passeggeri dei voli interni dal South Australia siano sottoposti a un test rapido. Nello stato, infatti, non si registrano nuovi casi né decessi legati al Covid quasi venti giorni.


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