Successione a Kurz

Austria: Schallenberg nominato cancelliere dopo le dimissioni di Kurz, giura lunedì

Arrivano le dimissioni del cancelliere Sebastian Kurz, travolto da un’inchiesta della procura anti-corruzione

articolo aggiornato il 10 ottobre 2021 alle ore 19.40

Alexander Schallenberg (Epa)

2' di lettura

Alexander Schallenberg è il nuovo cancelliere austriaco. L’attuale ministro degli Esteri ha ricevuto l’incarico dal presidente Alexander Van der Bellen, 24 ore dopo le dimissioni di Sebastian Kurz. Schallenberg giurerà lunedì 11 ottobre alle 13.Il cancelliere popolare austriaco Sebastian Kurz aveva annunciato nella serata del 9 ottobre le dimissioni dopo lo scandalo corruzione che lo ha travolto.

“Ho proposto al presidente Alexander Van der Bellen il ministero degli Esteri Alexander Schallenberg come mio successore” ha detto Kurz annunciando le sue dimissioni dopo il veto dei Verdi. “Sarebbe irresponsabile lasciare il nostro Paese nel caos e nello stallo, sarebbe anche irresponsabile l’esperimento di una coalizione a quattro che dipenderebbe dalle grazie dei Freiheitlichen di Herbert Kickl. Pongo l’interesse del Paese davanti al mio”, ha proseguito Kurz, annunciando che resterà in parlamento come capogruppo e leader del partito popolare Oevp. “Le accuse sono false e lo dimostrerò”.

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Il nuovo cancelliere

Il 52enne Alexander Schallenberg. diplomatico di carriera - divorziato e padre di quattro figli - avrà ora il delicato compito di ricostruire l’immagine dell’esecutivo, pesantemente danneggiata dallo scandalo scoppiato quattro giorni fa, nonostante l’autodifesa di Kurz, che ha definito “false” le accuse nei suoi confronti.

Una designazione subito approvata dal vice cancelliere Werner Kogler, leader dei Verdi, che insieme ai conservatori del Partito popolare (Oevp) continueranno a comporre la coalizione di governo dopo aver ottenuto il passo indietro di Kurz.

“Sono felice che ci sia la possibilità di aprire un nuovo capitolo nel lavoro del governo di coalizione”, ha dichiarato dal canto suo Kogler, definendo le ultime, travagliate giornate come “un test” per tutto l’esecutivo. “Facciamo la cosa giusta e pensiamo prima di tutto alla nostra Austria”, è stato l’appello del leader dei Verdi.

Secondo gli analisti, la linea dell’esecutivo di Vienna non dovrebbe mutare in modo significativo. La leader dell’opposizione socialdemocratica, Pamela Rendi-Wagner, denuncia anzi l’esistenza di un “sistema Kurz”, con una sua permanenza di fatto al potere come “cancelliere fantasma”, dopo aver guidato due governi negli ultimi quattro anni.

Del resto il politico 35enne, che in questi anni ha battuto tutti i record di precocità nella politica austriaca, diventando nell’ordine il più giovane sottosegretario, ministro degli Esteri e cancelliere, resterà in Parlamento e alla guida dei Popolari austriaci. Già nel 2019 Kurz era riuscito a superare la crisi che aveva portato alla caduta del suo primo governo, facendosi rieleggere dopo il cosiddetto ’Ibiza-gate’, lo scandalo di corruzione che aveva travolto i suoi alleati dell’epoca, l’estrema destra del Partito della Libertà (Fpoe).

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