L’ESPLOSIONE A BAUMGARTEN

Austria: ripristinati i flussi di gas per l’Italia. Calenda: «No rincari»

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Pompieri al lavoro il 12 dicembre per spegnere l’incendio nell’hub austriaco del gas di Baumgarten (Afp)


2' di lettura

Torna regolare il flusso di gas russo verso l’Italia dopo l’esplosione del terminal di Baumgarten in Austria che ieri ha provocato l’interruzione di tutte le forniture e fatto scattare lo stato di emergenza in Italia. Il co-presidente di GasConnect Austria, la società che gestisce l’hub, ha detto alla radio austriaca Orf che tutte le linee di transito del gas sono state ripristinate. «Posso confermare - ha dichiarato Harald Stindl - che siamo riusciti a rimettere in funzione tutte le linee prima della mezzanotte e che sono tutte produttive al 100 per cento». Anche un portavoce di Snam, la società italiana che gestisce il gasdotto Tag, ha confermato che il flusso è ripreso ieri sera verso le 20 Gmt.

«Rincari sulle bollette? No, perché l'incidente si è chiuso in una giornata e dunque il prezzo per i consumatori non subirà un effetto sensibile. Però, ripeto, il tema è avere flussi di gas diversificati da partner diversi perché se questo incidente fosse andato diversamente ci avrebbe messo pesantemente sotto stress sia dal punto di vista degli approvvigionamenti che dei prezzi». Così il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda in un'intervista al Gr1 Rai. “Risalite del prezzo del gas a carattere speculativo ci impegniamo a combatterle - ha aggiunto - perché fa parte del nostro lavoro; ma rincari derivanti direttamente da questo incidente, con la riapertura dei flussi, non dovrebbero essere sensibili nella bolletta degli italiani. Un po', poco, di più nella bolletta delle imprese”.

Ieri era stata immediata la reazione del mercato. Il prezzo all’ingrosso del gas in Italia si era impennato dell’87% a 44,50 euro per megawattora. In forte aumento anche i prezzi del gas scambiato sul mercato britannico (+32%, il livello più alto dal 2013). Lo snodo austriaco è fondamentale per i consumi italiani. Da Baumgarten entra in Italia, tramite il passo del Tarvisio, quasi la metà del metano importato. Nel 2016 sono entrati per quella conduttura 28,2 miliardi di metri cubi di gas su una domanda complessiva annuale di 70,9 miliardi di metri dubi. Da gennaio a ottobre 2017 l’Italia ha consumato 57,5 miliardi di metri cubi di metano (+6,5% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2016).

Di questi, 57,1 miliardi di metri cubi sono stati importati (+7,3% rispetto al 2016), mentre ormai i giacimenti nazionali, un tempo floridissimi e oggi ostacolati di mille no dei comitati nimby, si stanno esaurendo e da gennaio a ottobre ci hanno dato appena 4,5 miliardi di metri cubi (-2,9%).

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