DOPO IL VOTO ALLE EUROPEE

Austria, mozione di sfiducia contro Kurz al voto lunedì 27 maggio


Il leader designato del Fpoe, Norbert Hofer (a destra) con il presidente austriaco Alexander Van der Bellen (Ap)

2' di lettura

Una mozione di sfiducia contro il primo ministro austriaco Sebastian Kurz sarà votata il 27 maggio, all’indomani delle elezioni europee. Lo ha deciso il presidente del parlamento austriaco, il Popolare Wolfang Sobotka, dopo che in mattinata si erano rincorse voci su una mozione in arrivo dall’estrema destra del Partito della libertà austriaca (Freiheitliche Partei Österreichs, o Fpoe), ex alleato al governo di Kurz. Alla fine la proposta è stata formalizzata da Jetz, un partito di sinistra che siede fra le file dell’opposizione. L’Austria dovrebbe tornare alle urne a settembre.

I rapporti fra Kurz e gli alleati del Fpoe sono naufragati dopo che i media tedeschi hanno pubblicato un video dove il vicrepremier del Fpoe, Heinz-Christian Strache, viene immortalato mentre cerca di scambiare favori con la presunta nipote di un oligarca russo. Kurz ha staccato la spina al governo e convocato le elezioni a settembre, innescando le dimissioni a catena di tutti i ministri del Fpoe. Il cancelliere austriaco aveva proposto di licenziare anche il ministro dell’Interno, Herbert Kickl, sempre esponente del Fpoe, «per fare piena luce» sullo scandalo che ha incastrato Strache.

Kurz ha espresso la convinzione che il suo partner di coalizione, «non abbia avuto la corretta percezione e consapevolezza» della gravità della situazione e delle condanne che sono state espresse. Questa convinzione lo ha portato alla decisione di sciogliere la collaborazione, ha proseguito il cancelliere, ribadendo di essere convinto «al 100 per 100%» dei risultati del suo governo ma ha fatto presente di essersi «convinto anche che alcune persone non sono adatte a ruoli di governo» e quindi è «necessario», ha ribadito più volte, andare a nuove elezioni. A questo punto, la Fpoe ha deciso di disimpegnarsi dall’esecutivo, in attesa della nuova tornata elettorale da tenersi con tutta probabilità a settembre.

Un terremoto alla vigilia del voto europeo
Lo scandalo cade a pochi giorni di distanza dal voto delle elezioni europee del 23 al 26 maggio. Il Fpoe dovrebbe rientrare nella alleanza sovranista capeggiata dal vicepremier italiano Matteo Salvini, mentre l’Österreichische Volkspartei di Sebastian Kurz appartiene alla famiglia di centrodestra del Partito popolare europeo. Dopo la rottura con gli ex alleati di governo, i sondaggi citati dai media austriaci proiettano i consensi per Kurz in ascesa al 38%, contro il 26% dei Socialisti e il 28% dello stesso Fpoe, in calo di cinque punti percentuali rispetto alle rilevazioni che avevano preceduto il caso Strache. L’episodio ha riacceso i riflettori sui legami fra le forze di ultradestra europee e la Russia di Putin, in un clima di tensione in vista del voto del 23-26 maggio.

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