trasporti e passioni

Auto «anziane», d’epoca e storiche: ecco quando possono circolare

di Simonluca Pini


Giovanna, l'architetta che restaura le vecchie Fiat 500 a Roma

4' di lettura

Blocchi del traffico, stop al diesel, Ztl dedicate alle auto ibride ed elettriche e tante altre limitazioni. Circolare su strada con una vettura ultradecennale, d’epoca o storica è sempre più complesso a causa delle limitazioni imposte dalle amministrazioni pubbliche in materia di norme antinquinamento. La domanda sorge quindi spontanea: «Posso andare al lavoro con la mia auto d’epoca o al mare con la vecchia Fiat Uno appartenuta a mio nonno?» La risposta è «dipende», in base all’auto che si vuole utilizzare. Facciamo quindi chiarezza su limitazioni e regolamenti in materia di auto con molti anni sulle spalle.

Differenza tra auto d’epoca e storiche
Come si fa a capire se un’auto è d’epoca o storica, partendo dal presupposto che abbia compiuto 20 anni di età. Prima di entrare nel dettaglio del Codice della Strada, la differenza sostanziale è legata all’iscrizione o alla cancellazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA); nel primo caso si tratta di vetture storiche, mentre nel secondo di auto d’epoca. L’articolo 60, comma 2, descrive le auto d’epoca: «Rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal PRA perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri».

GUARDA IL VIDEO / Giovanna, l'architetta che restaura le vecchie Fiat 500 a Roma

Le auto storiche, come citato dall’articolo 60 al comma 3, «rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: Asi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico Fmi». Il comma 4 aggiunge: «I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento». Ricapitolando: le auto d’epoca possono circolare in caso di manifestazioni mentre le auto storiche possono farlo sempre a seconda delle normative in materia di emissioni.

Come capire se la propria auto è di interesse storico
La citata Fiat Uno del nonno, è di interesse storico e iscrivibile ad uno dei registri elencati al legislatore? Dipende dal modello. Come riportato nell’elenco realizzato da Aci , la Fiat Uno viene considerata di interesse storico esclusivamente nelle versioni Energy Saving, Turbo D e Turbo I.E. Non resta quindi che scorrere la lista e trovare la propria auto. L’elenco realizzato da Aci
tiene conto dei modelli dai 20 ai 39 anni di anzianità, mentre tutti i veicoli con almeno 40 anni sono considerati storici e non contenuti nella lista.

Circolazione con auto ultradecennali, d’epoca e storiche
Anche in questo caso dipende dalla vettura e dalla zona geografica dove ci si trova. Prima però facciamo una puntualizzazione sui modelli Youngtimer, sempre più apprezzati dai collezionisti: si tratta di auto indicativamente costruite tra gli anni ottanta e duemila, con le più giovani che dal prossimo anno compiranno 20 anni e diventeranno storiche a tutti gli effetti se di interesse storico. Tornando alla circolazione, la normativa cambia da regione a regione e spesso da città a città. Se abitate in Piemonte l’ordinanza prevede il divieto di circolazione per tutta la giornata (0.00-24:00) per tutti i veicoli “Euro 0” di qualsiasi motorizzazione adibiti al trasporto di persone con al massimo 8 posti a sedere oltre il conducente (categoria M1). Per i veicoli di interesse storico e collezionistico, il divieto decade solo per la partecipazione a manifestazioni o per il tragitto verso l’officina o il centro autorizzato dove farlo revisionare. Negli Euro 0 rientrano la maggior parte dei veicoli benzina e diesel immatricolati prima del 31 dicembre 2012. Dall’Euro 1 in avanti, come per diverse Youngtimer, sono esentati i veicoli di interesse storico e collezionistico. Quindi le storiche possono girare solo se si partecipa a manifestazioni mentre le più giovani, dopo l’iscrizione ai registri, possono circolare. A Milano, con l’entrata in vigore dell’Area B, come riportato sul sito del Comune «tutti i veicoli di interesse storico e collezionistico con più di 30 anni e dotati di Certificato di rilevanza storica (Crs) rilasciato da Asi, Fmi e dai tre registri di marca (Alfa Romeo, Fiat e Lancia), a regime godranno di un lasciapassare gratuito per 25 giorni feriali previa registrazione sul sito www.comune.milano.it/areab».

Le youngtimer e i veicoli di interesse storico e collezionistico con meno di trent’anni, anche se dotati di Crs, sono purtroppo assimilati a tutti gli altri veicoli inquinanti, e cioè Euro 0 a benzina, Euro 0, 1, 2, 3 diesel e le moto a due tempi Euro 0 e 1, e pertanto non godono delle stesse regole applicate ai veicoli ultratrentennali. Quindi, tornando alla domanda iniziale, un’auto d’epoca può essere utilizzata quotidianamente in base alla propria area geografica.

Passando a modelli “anziani” ma non storici , le limitazioni valgono generalmente durante la settimana e in determinate fasce orarie. Quindi via libera alla “vecchietta di casa” per la gita al mare.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...