Industria

Auto cinesi, ecco perché potrebbero vincere: sono piu veloci nello sviluppo

Ridurre i tempi di sviluppo di un’auto? Le case cinesi vogliono ridurre Il ciclo di vita dei veicoli troppo lungo: quando viene lanciato un nuovo modello, la tecnologia potrebbe essere già molto datata

di Corrado Canali

3' di lettura

La velocità alla quale i cinesi stanno sostituendo le loro vetture comincia a preoccupare seriamente le case automobilistiche occidentali. Tanto che molti costruttori sono sempre più convinti che andrebbe adottata in futuro la soluzione cinese anche se forse richiederebbe una cultura aziendale molto diversa. Dirigenti e ingegneri che hanno sperimentato la velocità di sviluppo adottata dall'industria cinese affermano che gran parte del processo potrebbe essere fatto più rapidamente dal momento che la tempistica è bloccata dall’iter aziendale complesso.

Tenere il passo della concorrenza cinese

Se la tempista di sviluppo dei marchi occidentali ritiene che lo si potrebbe ridurre a 24 mesi, gli ingegneri cinesi ipotizzano di poterlo fare in futuro in non più di 6 mesi. La soluzione prevede l'impiego del cosiddetto test a doppio percorso, ovvero il test di diversi elementi in parallelo anziché in sequenza per velocizzarlo. Il modo in cui i brand dell'auto sono riusciti ad accelerare la progettazione nel corso degli anni è stato l’uso della simulazione nelle aree dei crash test, dell’aerodinamica e anche per quanto riguarda la riduzione dei consumi di carburante.

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Renault ha puntato su Qualcomm e Jaguar & Land Rover su Nvidia

Il costruttore cinese Jidu, in collaborazione con Baidu e il colosso automobilistico Geely si è detto certo di riuscire a separare lo sviluppo del software dall’hardware. Lo sviluppo del software potrebbe essere fornito tramite aggiornamenti over-the-air. Nell’annunciare il legame col fornitore di chip Qualcomm, Renault ha dichiarato che avrebbe potuto ridurre di un anno i tempi di sviluppo del software di bordo e che avrebbe potuto offerto più servizi nel cloud in 3 o 6 mesi rispetto ai tre anni attuali. Allo stesso scopo, ma non solo Jaguar e Land Rover hanno avviato una collaborazione con Nvidia che consentirà lo sviluppo delle tecnologie per le future auto a guida autonoma e anche per i servizi connessi.

Qualcomm e il turnover rapido nelle telefonia mobile

La chiave per sbloccare la tempistica sarebbero i nuovi chip intelligenti e un potente computer che controlla una serie di funzioni all’interno dell’auto. In questo modo affermano alla Renault anche le auto in circolazione potrebbero essere dotate sia del software che delle funzionalità più recenti. Il fornitore di chip come Qualcomm del resto è già abituato ad un rapido turnover nel settore della telefonia mobile con aggiornamenti ogni anno mentre l’industria dell'auto da sempre lavora su un ciclo di vita dei modelli di vettura di 10 anni se non anche di più.

Ford ha tagliato di 20 mesi lo sviluppo del Maverick

Accelerare lo sviluppo dell’hardware è molto più difficile ma, come con qualsiasi altro processo, c’è sempre la possibilità di trovare delle soluzioni alternative che risolvono il problema. Alla Ford ad esempio hanno tagliato addirittura di ben venti mesi lo sviluppo del loro nuovo pick-up Maverick, ma è stato necessario che il team di sviluppo del modello non impiegasse più i tradizionali sei mesi per mettere a regime la vettura come si faceva fino a qualche anno fa e dunque riuscire a ridurre di molto i tempi. A dimostrazione che si può fare ancora meglio.

Volkswagen e le batterie a celle unificate

VW sta aggirando il problema del ritmo veloce dello sviluppo delle batterie elettriche inventando la cosiddetta cella unificata che rimane la stessa forma indipendentemente dalla chimica. La cella prismatica preferita dalla casa tedesca è meglio imballata rispetto ai sistemi attuali e farà il suo debutto nel progetto Artemis nel 2023. Inoltre molte drlle start-up intenzionate ad entrare nel settore automotive stanno provando ad utilizzare un nuovo approccio per assemblare le loro nuove vetture in moduli anziché acquistare ogni parte da singoli fornitori.

Tempi rapidi per i furgoni più semplici da sviluppare

L'approvvigionamento basato su moduli funziona bene per veicoli più semplici come i furgoni elettrici, dove la velocità di immissione sul mercato, i costi e la tecnologia più recente sono elementi chiave, forse più della lucidatura finale del veicolo. Tuttavia, il pericolo è che se si saltano troppi processi, la qualità ne risente. Le velocità di sviluppo dell’industria dell’elettronica di consumo non sono ripetibili nell’industria automobilistica semplicemente perché l’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità duratura deve essere molto più stretta. Qualsiasi guadagno ottenuto accelerando il processo potrebbe essere buttato via con richiami importanti e costosi.

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