Elettrica, autonoma e condivisa: ecco come cambia l’automobile

GUERRA DI STANDaRD

Auto connesse, il Consiglio Ue boccia il wi-fi e sceglie il 5G

La proposta di adottare la tecnologia wifi per le comunicazioni V2X per le auto connesse, sostenuta da aluci paesi e da gruppi come Volkswagen è stata respinte


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3' di lettura

La proposta di adottare la tecnologia wifi per le auto connesse è stata bocciata oggi dal Consiglio Ue. Si pone così fine alla querelle tecnologica tra wi-fi e 5G nata nei mesi scorsi tesa a definire il sistema di trasmissione per lo standard di comunicazione tra le connected car il cosiddetto C-V2X, ossia connettività “Car-Vehice to everything” (veicolo verso qualsiasi cosa).

Lo comunica il ministero dei Trasporti, aggiungendo che la proposta è stata respinta dalla maggioranza qualificata rinforzata di 21 Paesi, tra cui appunto l'Italia.

Il nostro Paese, precisa il ministero, «in sede di Consiglio, ha votato contro la proposta della Commissione Ue in relazione alla 'Delegated regulation' sui sistemi di trasporto intelligenti (C-ITS), regolamento che propone il wi-fi (cosiddetto ITS-G5) come standard privilegiato per l'utilizzo di alcune frequenze potenzialmente sfruttabili nell'immediato futuro anche dal 5G».


Il Mit ha come obiettivo primario la promozione della qualità e la salvaguardia della sicurezza dei trasporti. Tuttavia, non potendosi modificare la proposta dell'esecutivo Ue, che non è emendabile – in particolare l'articolo 33 e la clausola di compatibilità a posteriori – l'Italia ha scelto di votare contro il vincolo tecnologico che conduce a una soluzione le cui prospettive di mercato sono peraltro ancora labili e lontane e che comunque non garantisce la possibilità di sfruttare appieno tutte le potenzialità del 5G.


Vehice to everything

Lo C-V2X, ossia connettività “Vehice to everything” definisce una piattaforma che serve per gettare le basi dell'automotive presente e futura. E stiamo parlando dall'evoluzione dei sistemi di sicurezza attiva e passiva (Adas), fino all'interfaccia tra il veicolo e gli altri veicoli, i pedoni, i dispositivi elettronici IoT e l'intera infrastruttura cittadina.
Il C-V2X è il minimo comune denominatore dei sistemi di infotainment più evoluti e dei meccanismi automatici che sfoceranno nella self driving car, l'auto che si guida da sola. Fin qui nulla da dire; laddove si annida il vulnus è nella tecnologia che permette di dare vita al flusso dei dati.

Sembra incredibile ma si è verificata una bizzarra competizione tra due sistemi di connettività complementari nel mondo informatico ma contrapposti in quello veicolare: Wi-Fi e 5G.

La querelle hi-tech

Una saggia conclusione sarebbe quella di adottarle entrambe, affrontando il problema della interoperabilità.

Invece i Paesi membri all’inzio erano più orientati verso il Wi-fi, perché è una tecnologia collaudata e assicura compatibilità retroattiva con le tecnologie già in essere.

D'altro canto il 5G nel suo “dialetto” 5G-V2X permette agli operatori telefonici di estendere il raggio d'azione delle infrastrutture cellulari e garantirebbe prestazioni superiori, per via della latenza ridotta e dell'estesa flessibilità d'uso all'interno degli oggetti esterni all'auto (dai lampioni ai semafori, passando per le allerte di sicurezza, il traffico e l'interazione con i dispositivi mobili).

Questa ha creato crea una spaccatura politica e commerciale. Da una parte il Wi-fi nella sua implementazione 802.11p (5,9 GHz per garantire un'elevata efficienza anche di ridondanza) è preferito da alcune case , tra cui Volkswagen, Renault e Toyota.

Dall'altra parte il 5G è diffuso in un ecosistema variegato tra cui Jaguar Land Rover, Ford, Nokia, Qulacomm, Huawei, Bwm, Daimler e i gestori telefonici.

Senza dimenticare che questa piattaforma è operativa anche in altri continenti, tra cui Cina e Stati Uniti, mentre il Wi-fi sarebbe confinato al mercato europeo. La soluzione ideale sarebbe di adottare a livello governativo un approccio agnostico che punti alla sinergianella quale è il fine (sicurezza e connettività in auto) giustifica il mezzo (Wi-fi o 5G).

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