INNOVAZIONE

Auto connesse: un mercato di 270 miliardi di euro

di Giulia Paganoni


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2' di lettura

Un futuro dell'auto sempre più connesso. Un mercato, quello dei veicoli connessi, che secondo le stime entro il 2025 raggiungerà un fatturato di oltre 270 miliardi di euro, un incremento del 202% se si considerano i 90,8 miliardi di euro stimati per il 2019.
La previsione deriva da un'elaborazione dell'Osservatorio Autopromotec (struttura di ricerca di Autopromotec) sulla base di uno studio di Orbis Research.
Si prevede che la forte crescita del mercato mondiale delle auto connesse sarà dovuta in particolare agli ingenti investimenti nel campo dei servizi telematici a bordo dei veicoli da parte di case automobilistiche, fornitori e nuovi operatori del settore della tecnologia. Sul mercato nei prossimi anni vi saranno sempre più auto dotate di radar, telecamere, sensori di diagnostica e altri strumenti telematici sofisticati che, grazie alle connessioni internet e ai dispositivi mobili, saranno in grado di connettersi e quindi di comunicare con il mondo esterno (con le infrastrutture stradali, con altri veicoli, con altri dispositivi).

La rivoluzione con il 5G.
Secondo lo studio di Orbis Research, le auto connesse diventeranno una realtà sempre più diffusa internazionalmente entro pochi anni anche grazie a un altro fattore:il 5G. La nuova tecnologia per la trasmissione dati sta diventando realtà proprio nel 2019 e nei prossimi anni rivoluzionerà, tra le altre cose, anche il mondo della mobilità. Si tratta di una tecnologia che è in grado di assicurare non solo una velocità maggiore nel trasferimento dei dati ed un minor tempo di attesa tra l'invio di un segnale e la sua ricezione, ma anche di gestire molti più dispositivi connessi contemporaneamente. Grazie alla rete 5G le automobili connesse potranno pertanto “dialogare” in maniera ancora più veloce ed efficace con altre automobili, infrastrutture e reti, scambiandosi dati e informazioni ad esempio sulla loro posizione, sulla situazione del traffico e sulle condizioni atmosferiche.
Inoltre, consentirà ai guidatori di veicoli di prendere decisioni in tempo reale sulla strada migliore da percorrere per raggiungere la propria destinazione, di evitare eventuali ingorghi o rallentamenti, o ancora di ricevere informazioni di allerta in modo da poter ridurre la velocità e aumentare l'attenzione per evitare incidenti.

Cambiamenti anche nell'aftermarket
La rivoluzione delle auto connesse, sottolinea l'Osservatorio Autopromotec, avrà dunque un grande impatto sul mondo della mobilità. Tale rivoluzione segnerà in modo decisivo anche il mondo dell'aftermarket automobilistico e, nello specifico, delle officine di autoriparazione che offrono assistenza agli autoveicoli. La crescente connettività delle auto, infatti, renderà sempre più abituale la comunicazione a distanza anche tra veicolo e autoriparatore. L'assistenza sarà inoltre sempre più digitale e consentirà di effettuare una manutenzione predittiva e di intervenire prima che il guasto si verifichi. Per rispondere ad esigenze in continuo mutamento e restare competitive, le officine avranno pertanto la necessità non solo di investire per rinnovarsi, ma anche di puntare ad una specializzazione sempre maggiore e ad una formazione continua e qualificata.

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