ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla spagna dopo il voto

Catalogna, Barcellona sfida Madrid sull’autodeterminazione

Il Parlamento regionale di Barcellona ha approvato una mozione non vincolante che afferma la volontà autonomista. Mentre gli attivisti bloccano il confine con la Francia e la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncia sull’immunità di Junqueras


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Alta tensione: la polizia francese contro i manifestanti separatisti al confine con la Spagna

2' di lettura

Con le elezioni alle spalle, e la strada per la formazione di un governo tutta in salita a Madrid, gli indipendentisti catalani riaccendono la loro battaglia. Dalle strade di confine tra Spagna e Francia, dove martedì sono stati dispersi dalla polizia francese dopo 24 ore di blocco nelle due direzioni dell’autostrada AP-7, costringendo camion e auto a dirottarsi su strade minori; e dal Parlamento regionale di Barcellona, dove i partiti indipendentisti hanno la maggioranza e dove martedì mattina è stata approvata una mozione non vincolante che afferma la volontà di esercitare l’autodeterminazione: sfidando il monito della Corte costituzionale spagnola.

La mozione che invita ad agire in questa direzione non ha effetto legale: dichiara «la volontà di esercitare in modo concreto il diritto all’autodeterminazione e a rispettare la volontà del popolo catalano». Ma approvando la mozione, aveva avvertito la Corte, i deputati avrebbero dovuto affrontarne le conseguenze legali.

Martedì è però giunto un altro pronunciamento, che riguarda la sorte di uno dei leader indipendentisti chiusi in carcere, Oriol Junqueras. L’Alta Corte di Giustizia dell’Unione Europea con sede a Lussemburgo è intervenuta nella crisi catalana, per pronunciarsi sulla condizione di deputato di Junqueras.

Condannato a 13 anni per sedizione (Junqueras era vicepresidente del governo autonomo della Catalogna al momento dello svolgimento del referendum di autodeterminazione del 1° ottobre 2017), Junqueras è stato eletto dal carcere al Parlamento europeo il 26 maggio scorso, risultato proclamato dalla commissione elettorale centrale spagnola. Non ha potuto però lasciare il carcere per prestare giuramento alla Costituzione spagnola, come imposto dalla legge nazionale agli eletti al Parlamento europeo. Per questo motivo, la commissione elettorale centrale ha dichiarato vacante il seggio di Junqueras a Strasburgo, sospendendo tutte le prerogative connesse alle sue funzioni.

In sostanza, ai giudici di Lussemburgo viene chiesto di pronunciarsi sul diritto di Junqueras all’immunità politica che spetta ai deputati di Strasburgo. Junqueras è un deputato dell’Europarlamento o no? La pronuncia dell’avvocato generale della Corte Maciej Szpunar, non vincolante in attesa del verdetto finale atteso nel giro di qualche mese, afferma che spetta al Parlamento europeo decidere se Junqueras ha diritto all’immunità. È membro eletto del Parlamento europeo di Strasburgo, e non può essere consentito alla Spagna di sospendere il suo mandato né le prerogative che gli derivano. Ma in seguito alla condanna del 14 ottobre - sottolinea l’avvocato generale - Junqueras è stato privato dei diritti civili, tra cui l’eleggibilità. È dunque prerogativa del Parlamento europeo pronunciarsi sulla revoca o su un’eventuale difesa dell’immunità parlamentare di Oriol Junqueras.

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