DATI ACEA

Auto elettriche, boom in Europa nonostante il coronavirus: +110%

L'Acea, l'associazione dei costruttori di auto europei ha fatto il punto sulle vendite di elettriche e plug-in hybrid

di Corrado Canali

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(IMAGOECONOMICA)

L'Acea, l'associazione dei costruttori di auto europei ha fatto il punto sulle vendite di elettriche e plug-in hybrid


4' di lettura

Nel primo trimestre di quest'anno caratterizzato da un forte calo delle vendite per l'emergenza da Covid-19 ha visto, invece, crescere seconda i dati di Acea, l'associazione dei costruttori, la quota in Europa delle elettriche arrivate fino al 6,8% rispetto al 2,5% dello stesso periodo del 2019.
Sono infatti in crescita le vendite di vetture elettrificate in Europa che secondo l'Acea hanno approfittato del calo della domanda dei diesel soprattutto, ma anche del benzina. Di fatto le elettrificate hanno raddoppiato le vendute, +110,7% per un totale di 167.123 unità immatricolate.

La crescita ha coinvolto sia i modelli a batteria, +68,4%, che quelli ricaricabili plug-in hybrid, +161,7%. Da segnalare che gli ibridi si confermano ancora la scelta più richiesta fra le alimentazioni alternative con una quota del 9,4% pari a 232.525 unità immatricolate nel primo trimestre 2020 per una crescita del 45,1% rispetto al trimestre 2019. Tutti i quattro i principali mercati europei hanno fatto registrare un aumento di immatricolazioni di vetture elettrificate, due in particolare, però, si sono distinti per una crescita eccezionale della domanda di auto ibride plug-in si tratta di Germania col 74,9% e della Francia col 71,7%di unità aggiuntive di ricaricabili.

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La classifica dei primi 10 Paesi per immatricolazioni elettriche
Ma veniamo alla classifica delle vendite di elettriche per Paese sempre nel primo trimestre che vede in testa la Germania con 26.030 unità vendute rispetto alla 15.944 del trimestre 2019 pari ad un aumento del 63%. A seguire c'è la Francia con 25.960 unità rispetto alla 10.569 del 2019 pari ad un + 145,6%. In terza posizione l'Olanda con 8.699 unità lo 0,8% in più rispetto al 2019 quando erano state 8,626 unità. Quarta assoluta è la Svezia che ha totalizzato 5,638 unità vedute il 37,8% in più rispetto alle 4.091 del 2019 che precede di poco l'Italia con 5.399 unità vendute, ma con una crescita molto più significativa del 355,2% rispetto alle 1.186 unità del 2019.

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A seguire la Spagna con 3.948 unità + 43,5%, il Belgio con 2.885 unità + 31,4%, il Portogallo con 2.676 unità + 26% e l'Austria con 2.434 unità – 4,4% che è in controtendenza. Al decimo posto della classifica si colloca l'Irlanda con 1.656 unità il 15,4% in più rispetto all'anno scorso. Complessivamente le immatricolazioni di vetture elettriche nel primo trimestre 2020 nei Paesi dell'Unione europea sono state pari a 91.756 rispetto alla 54.478 unità del 2019 per una crescita del 68,4%.

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La top ten dei Paesi Ue per le vendite di vetture Plug-in hybrid
Interessante anche la classifica per Paese delle vendite di auto ibride plug-in che vede sempre in testa sempre la Germania con 26.419 unità vendute il 257,9% in più dell'anno scorso seguita dalla Svezia con 12.835 unità il 123,4% in più e dalla Francia con 9.423 unità il 139,5% in più. Quarto il Belgio con 4.806 unità il 139,5% in più, seguito dalla Finlandia con 3.642 unità il 172,6% in più, dalla Spagna con 3.306 unità il 91,1% in più, dall'Olanda con 3.272 unità il 90,5% in più e dall'Italia con 2.951 unità il 173,2% in più. Seguono l'Austria con 1.189 unità il 146,2% in più e la Polonia con 691 unità il 211,3% in più. Il totale delle immatricolazioni di plug-in hybrid nel primo trimestre del 2020 nei Paesi dell'area è stato di 75.376 unità pari al 161,7% in più rispetto alle 28.803 unità vendute nella stesso periodo dell'anno scorso.

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Le vendite di elettriche e di plug-in nei Paesi extra Ue
Da segnalare anche le vendite di tre Paesi europei fuori dalla Ue ma con qualche forma di accordo con la comunità. In particolare della Norvegia che aveva chiuso il 2019 in testa alle vendite di auto elettrificate in Europa ma che invece nel primo trimestre del 2020 ha visto contrarsi la domanda del 12,4% per un totale di 16.347 unità vendute rispetto alle 18.655 unità del 2019. In crescita la richiesta di elettriche in Svizzera che ha chiuso il primo trimestre 2020 con 3.137 unità rispetto alle 3.024 dell'anno scorso + 3,7%. Eccezionale aumento, invece, in Islanda sia pure con numeri bassi dove a fine marzo si sono vendute 801 unità di elettriche rispetto alle 208 dell'anno prima pari ad un + 285,1%. Da sottolineare anche l'andamento delle vendite di plug-in hybrid in questi tre Paesi che vende sempre in testa la Norvegia con 6.221 unità il 31% in più rispetto al 2019 seguita dalla Svizzera con 2.283 unità in crescita del 193,1%. Numeri identici per l'Islanda con 371 unità in crescita del 20,8%. Storia a sé non poteva che fare il Regno Unito da poco uscito dalla Ue in seguito alla Brexit che ha totalizzato nel primo trimestre di quest'anno 18.256 immatricolazioni di elettriche il 204,4% in più rispetto al 2019 a cui si aggiungono le 13.662 unità di ibride plug-in, il 59,2% in più rispetto al 2019.

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