ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAkio Toyoda

Auto elettriche? Per il capo di Toyota non domineranno il futuro

Il presidente del gigante giapponese resta fermo nella convinzione che i veicoli elettrici non potranno essere l’unica opzione da seguire nei prossimi anni

di Corrado Canali

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2' di lettura

Akio Toyoda, presidente di Toyota, conferma una volta di più che l'auto elettrica non è la soluzione finale per l'automobile. E, a conferma di questa sua considerazione, che ha espresso in occasione della presentazione in Thailandia del concept del nuovo pick-up Hilux, sembra lanciare l'allarme in vista delle prossime e già annunciate scadenze come ad esempio quella programmata dalla Comunità europea di stoppare la produzione termica dal 2035.

Una maggioranza silenziosa è contraria

«Le persone coinvolte nell’industria automobilistica sono oggi in gran parte una maggioranza silenziosa - ha spiegato Toyoda - ed è questa maggioranza silenziosa che si sta chiedendo se le vetture elettriche siano davvero l'unica opzione. Ma pensano, invece, che sia la tendenza del momento e quindi non possono esprimere questo concetto ad alta voce. Finché la risposta giusta non sarà del tutto chiara, di sicuro non dovremmo limitarci a un’opzione soltanto».

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L’ideale è disporre di diverse soluzioni

Toyoda ha poi espresso la sua convinzione che il modo migliore per andare avanti sia sviluppare una serie di diverse tecnologie di propulsione, incluse le versioni ibride, quelle plug-in oltre alle auto alimentate ad idrogeno. Un’opzione che, spiega lo stesso presidente di Toyota, in parte si sta già verificando nonostante ormai le più grandi case automobilistiche a livello mondiale si siano fortemente impegnate per una mobilità futura completamente elettrica.

Cresce l’insofferenza fra i costruttori e i media

Toyoda ha peraltro riconosciuto che i suoi continui sforzi per trasmettere il suo punto di vista alle parti interessate e ai rappresentanti dei governi nazionali si sono rivelati faticosi, ma che stanno iniziando a ricevere più adesioni non solo da parte degli esponenti dell'industria automobilistica, ma anche fra le rappresentanze dei media e che dunque si possa arrivare a conclusioni diverse da quelle previste, con una tempistica e delle scadenze molto vicine.

Maggior parte dei profitti arrivano dalle termiche

«Due anni fa ero l’unica persona a fare questo tipo di affermazioni - ha poi osservato Toyoda - mentre alcune delle più grandi case automobilistiche mondiali hanno assunto già impegni radicali per le vetture elettriche, nonostante la loro produzione di motori a combustione interna stia generando la maggior parte dei profitti necessari per finanziare i piani di espansione dei veicoli elettrici».

Stop al carbonio ma non un motore in particolare

«Per raggiungere la neutralità del carbonio, dobbiamo ricordare che il carbonio è il vero nemico, non un particolare propulsore – ha poi aggiunto - e, francamente, i Bev (auto a batteria, ndr) non sono l’unico modo per raggiungere gli obiettivi a livello mondiale della neutralità del carbonio. Ad esempio, alla Toyota non a caso stiamo cercando da tempo di disporre di un portafoglio di scelte per la riduzione delle emissioni con ibride, plug-in, elettriche a batteria e veicoli a celle a combustibile».

Svelato il concept del futuro Hilux a batteria

Nonostante il suo scetticismo sui veicoli a batteria, è stato lo stesso Toyoda a svelare il concept di pick-up elettrico basato sullo storico Hilux (prodotto dal 1968) in occasione di un evento celebrativo: l’anniversario di oltre sessanta anni della presenza di Toyota in Thailandia. L'Hilux siglato Revo BEV si basa sull’Hilux a combustione, ma introduce una serie di modifiche estetiche come la griglia chiusa e la presa di ricarica nel pannello laterale anteriore lato passeggero.

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