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Auto elettriche e ibride plug in, la rivoluzione è arrivata

di Mario Cianflone


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3' di lettura

Sono tempi di grande cambiamento per l’automobile. No non stiamo parlando di auto volanti o improbabili robotaxi ma del futuro prossimo dei sistemi di trazione. E la parola d’ordine qui è elettrificazione. Questo non vuol dire solo vetture 100% elettriche ma anche, anzi soprattutto, ibride, ibride plug -in e mild hybrid. Infatti, ogni tipo di ibrido si basa su tecnologie specifiche, ha costi d’acquisto e d’uso differenti e offre prestazioni diverse.

Si parte dalle Mhev- Mild-hybrid electric, ovvero l’ibrido in parallelo puro non è in grado di muovere le ruote da solo ma supporta il motore termico. Questa porta ad una riduzione delle emissioni e dei consumi. Passando alle Hev -Hybrid electric vehicle, Il motore elettrico funziona insieme a quello termico e si può viaggiare in modalità 100% a zero emissioni per pochi chilometri. Con le Phev - Plug-in Hybrid si parla delle cosiddette auto “alla spina”.

Il motore elettrico si ricarica anche con la presa di corrente e percorrono fino a 50 chilometri a zero emissioni. Le auto elettriche al 100% rientrano nella sigla Bev, sono prive di motore termico e si ricaricano esclusivamente con la corrente o in marcia durante la frenata. A questo elenco si aggiungono le Fuel Cell e si tratta di modelli completamente elettrici spinti da batterie a celle combustibile alimentate ad idrogeno.

Oltre a zero emissioni, garantiscono una maggiore autonomia. Insomma, da una parte la radicale trasformazione portata all’elettrico puro, quello che cambierà le regole del gioco dell’industria e della sula filiera, dall’altra l’integrazione, più graduale e praticabile, tra il vecchio motore a scoppio e quello elettrico. Nonostante l’ampia offerta legata all’elettrificazione, la tecnologia vincente pare essere l’ibrido plug-in grazie ad una reale autonomia a zero emissioni – i modelli in arrivo puntano a garantire 100 chilometri in elettrico – e costi di esercizio all’altezza dei modelli a gasolio. A tutto questo si aggiunge le prestazioni garantite, come sottolineato dalla scelta di Ferrari con la la Sf90 Stradale.

La prima Phev di Maranello, che declina l’elettrificazione come mezzo per raggiungere le massime prestazioni, anticipa che negli anni a venire l’auto ibrida in grado di funzionare anche da elettrica pura sarà la scelta per molti. In questi mesi, tuttavia anche per l’elettrico puro si sta assistendo a una spinta al cambiamento con la progressiva offerta di modelli di categoria piccola e media (di segmento B e C) e si spazia dalla Peugeot 208, alla Opel Corsa fino alla Volkswagen ID.3 di imminente introduzione che apre la terza era del marchio di Wolfsburg.

Infatti dopo il Maggiolino e la Golf sarà il momento della transizione elettrica, con una gamma a zero emissioni in grado di ricalcare l’attuale offerta andando ad aggiungere reinterpretazioni 100% elettrici di storici come il furgoncino Bulli. In totale l’investimento complessivo è di 34 miliardi di euro, con l’arrivo di 40 modelli elettrici entro il 2025. In casa Audi il marchio di Ingolstadt lancerà sul mercato 12 modelli elettrici entro il 2025. Con una gamma full electric in grado di coprire i maggiori segmenti del mercato, dopo la e-tron arriverà la e-tron GT seguita dalla e-tron Sportback. Per Bmw invece il 2025 sarà l’anno dove la gamma elettrificata arriverà al 25% della propria offerta, a partire dal i3 già in commercio e dal debutto nel 2022 della iNext, ammiraglia/crossover premium da 700 km di autonomia.

Mercedes invece punta sulla gamma EQ, che arriverà a dieci modelli elettrici entro il 2022 grazie ad un investimento di oltre 10 miliardi di euro, a partire dalla EQC al debutto sul mercato italiano fino alla compatta EQA e all’ammiraglia EQS. Tra i generalisti il Gruppo Hyundai offre un corposo elenco di modelli elettrificati, a partire dalla Hyundai Kona Ev fino alle Kia e-Niro ed e-Soul oltre ai modelli ibridi e plug-in hybrid. FCA gioca la carta del plug-in ibrido con le Jeep Compass e Renegade alla spina, mentre la prima elettrica sarà la nuova 500 EV.

Grande attenzione all’elettrificazione anche per l’Alleanza Renault, Nissan, Mitsubishi, iniziando dalla best-seller Leaf fino all’arrivo a breve della prima Renault Clio 100% ibrida e dalla nuova generazione di Zoe attesa con circa 400 chilometri di autonomia a zero emissioni.

Insomma l’auto elettrica dopo essere nata come utilitaria (la iMiev di Mitsubishi ha compiuto dieci anni), essersi evoluta come vettura di lusso un po’ techno radical ed ecogreen come la Tesla, sta diventando un oggetto di massa, con costi più abbordabili, e non prodotta da start-up dal fascino disruptive ma dalle solite, grandi, case automobilistiche.

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