I NUMERI

Auto elettriche e reti di ricarica, com'è la situazione in Italia  

In Italia oggi sono presenti 13721 punti di ricarica in 7203 stazioni accessibili al pubblico 

Simonluca Pini

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In Italia oggi sono presenti 13721 punti di ricarica in 7203 stazioni accessibili al pubblico 


3' di lettura

L’auto elettriche cresce in Italia e di conseguenza anche le infrastrutture legate alla ricarica. Nonostante ci siano ancora importanti differenze con i paesi del Nord Europa, le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici in Italia sono in crescita. Come riportato dalle ultime elaborazioni e dallo studio realizzato da Motus-E, relative a febbraio 2020, sul suolo nazionale sono presenti 13.721 punti di ricarica in 7.203 stazioni accessibili al pubblico. Questo dato si riferisce al numero di infrastrutture installate, sebbene alcune risultino ancora in corso di collegamento alla rete per l’attivazione. La ripartizione media è del 73% per le infrastrutture pubbliche ad accesso pubblico (e.g. su strada) e del 27% su suolo privato a uso pubblico (e.g. supermercati o centri commerciali).  

 I punti di ricarica crescono del 33%  

  Rispetto alla precedente rilevazione, effettuata a fine settembre 2019, è stata registrata una crescita media del 33%. Le infrastrutture di ricarica sono passate da 5.246 a 7.203, mentre i punti di ricarica da 10.647 a 13.721. In termini assoluti, il delta di crescita è stato di +1957 infrastrutture e +3074 punti di ricarica. Sostanzialmente analoga alla precedente rilevazione la potenza erogata dai punti di ricarica, che vedono ancora una debole crescita delle ricariche ad alta potenza in corrente continua. Nello specifico Enel X ha superato la soglia di 10mila punti di ricarica installati e gestiti .  

 Definizione di punto di ricarica e differenze  

Si definisce «punto di ricarica o di rifornimento accessibile al pubblico» un punto di ricarica o di rifornimento per la fornitura di combustibile alternativo o elettricità̀ che garantisce, a livello di Unione, un accesso non discriminatorio a tutti gli utenti. Può̀ essere di potenza standard, che consente cioè̀ il trasferimento di elettricità̀ a un veicolo elettrico a una potenza pari o inferiore a 22 kW, o di potenza elevata, ossia consente il trasferimento di elettricità̀ a un veicolo elettrico a potenza superiore a 22 kW. Il punto di ricarica di potenza elevata è dettagliato in legislazione nelle seguenti tipologie: veloce: superiore a 22 kW e pari o inferiore a 50 kW; ultra-veloce: superiore a 50 kW. La prima categoria (potenza Standard) comprende tutti i sistemi di ricarica in corrente alternata (AC - Modo 3) e i sistemi di ricarica in corrente continua di potenza fino a 22 kW (DC - Modo 4). La seconda categoria (potenza Elevata) comprende tutti i sistemi di ricarica in corrente continua di potenza superiore a 22 kW (DC - Modo 4). Viene considerata stazione di ricarica l’infrastruttura che può̀ ospitare uno o più̀ punti di ricarica, in grado di ricaricare quindi anche più̀ di un veicolo contemporaneamente.  

Poche ricariche ad alta potenza e mancano in Autostrada  

È importante anche registrare come sia debole la crescita delle ricariche ad alta potenza: stabile al 3% la percentuale delle ricariche fast (tra 44 e 100 kW) mentre rimane purtroppo trascurabile l’apporto (in termini assoluti, da 12 a 16 punti nel periodo considerato) delle ultrafast, oltre i 100kW. In particolare, è percepita come un disagio per l’utente la sostanziale assenza di stazioni di ricarica lungo le arterie autostradali, che invece avrebbero bisogno, a nostro avviso, di una più̀ capillare diffusione di punti di ricarica ad alta potenza (almeno 100 kW) proprio per facilitare spostamenti su tratti extraurbani. I dati attualmente disponibili e citati in più fonti relativamente alla distribuzione dei punti di ricarica ogni 100 km di autostrada, infatti, risultano falsati dalla realtà della situazione. Con una rete autostradale complessiva di 6943 km, i punti di ricarica fast presenti risulterebbero 13 ogni 100 km . Tuttavia, è opportuno notare come sia invece necessario uscire dall’autostrada per ricaricare fuori delle competenze autostradali e solo su strade ANAS e accedere, ad esempio, alla rete di ricarica EVA+. Ad oggi, Ionity sta installando infrastrutture ad alta potenza (HPC, High Power Chargers, a 350kW) lungo le autostrade. Il progetto prevede una stazione con sei punti di ricarica disponibili ogni 120 km, lungo i corridoi di attraversamento identificati, e cofinanziati, dal programma Europ-e. Almeno 400 nell’intero continente, 50-60 dei quali in Italia. 

Differenze tra Nord e Sud Italia  

Ancora una differenza tra le regioni del Nord e del Sud per la presenza di una rete di ricarica. Si conferma una crescita mediamente molto superiore dell’infrastrutturazione in cinque regioni del centro-nord (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto), che complessivamente coprono il 50% del numero totale di infrastrutture in Italia. In testa la Lombardia, che da sola ha il 18% delle stazioni di ricarica, con 2467 punti contro i 1730 registrati in settembre. Rimane moderata o stabile la crescita delle altre Regioni.  

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