INNOVAZIONE

Auto elettriche e ricarica personalizzata? Dopo Tesla anche Rivian e Jeep pensano alla propria rete

L’obiettivo è garantire la certezza di rifornire in tempi rapidi per affrontare anche lunghi viaggi, oltre che di poter raggiungere località turistiche senza patemi d’animo

di Corrado Canali

3' di lettura

Le stazioni di ricarica personalizzate dai brand dell’auto potrebbero diventare strategiche per incrementare le vendite di auto 100% elettriche. È, infatti, la gestione delle modalità e dei tempi di ricarica che farà sempre di più la diffidenza per gli automobilisti al momento della scelta di veicoli ad alimentazione elettrica. La disponibilità di poche colonnine, i numerosi fornitori di servizio presenti nel nostro territorio nazionale e i diversi sistemi di cui sono dotate le auto genera una confusione che finisce con allontanare la valutazione sulla convenienza, o meno, di passare all'elettrico.

Tesla e i Supercharger l’esempio da seguire

La scelta di Tesla e dei suoi Supercharger è la base da cui partire. Si tratta, infatti, di stazioni di ricarica sviluppate da Tesla per i propri veicoli elettrici e soprattutto capaci di assicurare una ricarica molto più veloce di quella a corrente alternata e salvo alcune limitate eccezioni di distanziare molto anche le stazioni di ricarica a corrente continua presenti sul territorio. I Supercharger, infatti, sono in grado di fornire 150 Kw di picco ai veicoli del brand californiano assicurando da un lato tempi di ricarica che sono contenuti.

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Una particolarità dei Supercharger di Tesla è il fatto di non richiedere l'utilizzo di tessere o l'interazione con una App, per essere utilizzati: lo stallo di ricarica una volta collegato riconosce, infatti, il veicolo e manda sull'account del proprietario i dati necessari, pagamento compreso, riferiti alla ricarica che si sta effettuando. Tutto questo riduce e di molto i tempi dell'operazione in quanto è sufficiente collegare la vettura per fare iniziare la carica di energia tolti alcuni secondi per la fase di inizializzazione tra il veicolo e il controller.

Rivian creerà ricariche in destinazioni turistiche

Ora però altri brand si stanno affacciando sul mercato in particolare americano. È il caso di Rivian che per supportare la diffusione del pick-up R1T e del suv R1S ha deciso di individuare stazioni di ricarica vicino a sentieri escursionistici o altre destinazioni turistiche. La rete includerà stazioni di ricarica rapida a corrente continua e caricatori meno veloci in luoghi in cui la rapidità non è così importante. La stessa Tesla ha adottato un approccio simile, aumentando le stazioni di ricarica rapida con soluzioni di livello 2 in luoghi in cui è probabile che i proprietari di Tesla si fermino come hotel o parcheggi urbani e anche ristoranti.

Rivian

Una rete destinata anche alle flotte aziendali

In generale le stazioni di ricarica rapida Rivian saranno in grado di aggiungere 140 miglia di autonomia in 20 minuti e potranno essere destinate non solo ai proprietari di vetture Rivian ma anche per le flotte. Rivian non a caso sta allestendo una fornitura di 100.000 furgoni elettrici per le consegne di Amazon utilizzando una variante della piattaforma a skateboard della R1T e R1S, ma con un design della scocca esclusivo per il gigante della vendita al dettaglio online che oltre alla fornitura ha anche investito nella stessa Rivian. 

Furgoni elettrici Rivian per le consegne di Amazon

Jeep e le ricariche per la Wrangler plug-in

Jeep si sta attrezzando. Infatti il brand americano del Gruppo Fca sta allestendo dei punti di ricarica ad energia solare lungo i percorsi in fuoristrada tradizionalmente frequentati dai suoi appassionati utilizzatori. L'obiettivo sarà supportare l'introduzione già pianificata del Wrangler 4xe ibrido plug-in che nel corso del 2021 sarà in vendita negli Usa e successivamente anche nel resto del mondo. La ricarica scelta non sarà la più rapida visto l'utilizzo di questa tipologia di mezzo, ma in grado comunque di garantire un utilizzo più green anche nell'impiego per l'offroad più estremo.

Le differenze con le colonnine cogestite

È pratica diffusa in Europa in particolare che più costruttori aderiscano ad una condivisione delle stesse colonnine di un unico fornitore. Una soluzione pratica ma che non lascia tranquillo l’utilizzatore che deve mettere in conto un maggior numero di utilizzatori da soddisfare e possibili code per rifornire. In aggiunta la rete personalizzata contribuisce a fare squadra e consente a chi le usa di sentirsi parte di una community.  

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