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Auto elettriche, la filiera italiana adesso è pronta

Al salone dell’aftermarket l’area Electric City è dedicata alla mobilità green

di Mario Cianflone

3' di lettura

La transizione energetica non cambierà solamente il parco auto circolante, passando da modelli termici a vetture a ioni di litio. Nonostante il ritardo della rete infrastrutturale, la filiera italiana si sta preparando al passaggio ad una elettrificazione sempre più significativa. La conferma è arrivata alla 29° edizione di Autopromotec, organizzata a Bologna dal 25 maggio a oggi. Dopo la cancellazione avvenuta lo scorso anno a causa del Covid, la Biennale internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico ha confermato l'interesse dell'intero settore per le motorizzazioni elettriche ed elettrificate. Partendo dalle reti di officine presenti, come nel caso di Magneti Marelli Checkstar, l'intervento su modelli Phev (Plug-in hybrid electric vehicle) e Bev (Battery electric vehicle) diventerà sempre più una costante grazie alla presenza di attrezzature specifiche in officina e alla formazione della propria rete di meccatronica. Grande spazio anche al capitolo connettività e dispositivi Adas, rendendo le officine sempre più connesse e collegate all'ecosistema del mondo automotive.

Tra le tante novità portate a Bologna, spicca lo stand di Bosch con le attrezzature dedicate alla diagnosi e calibrazione. Nello specifico, per la regolazione e la calibrazione dei dispositivi Adas, l'azienda tedesca ha esposto a Bologna il sistema integrato che include il software Esi tronic 2.0 Online con il tester di diagnosi della serie Kts e il Das 3000 con gli accessori per i dispositivi di regolazione e calibrazione computerizzati.

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Una corretta calibrazione di tutti i dispositivi vettura, comprese le telecamere posteriori e 360 gradi, è fondamentale per viaggiare in sicurezza. Inoltre, grazie al nuovo pannello target, le officine possono ricalibrare con precisione i sensori Lidar.

Oltre alle attrezzature dedicate al mondo della riparazione, presenti a Bologna anche sistemi di ricarica come le stazioni di ricarica evolute di Autel o l'offerta di Free2Move, azienda del gruppo Stellantis diventata la più grande realtà nel mondo del car sharing dopo l'acquisizione di Share Now (la joint venture fra Bmw Group e Mercedes-Benz Mobility).

Le e-car in vetrina. Nello spazio di 600 mq di «Electric City» organizzato all'interno di Autopromotec a Bologna è possibile vedere le auto a ioni di litio più attuali

Tra le novità presenti ad Autopromotec anche la prima edizione di Electric City, area di 600 metri quadri dedicata alla mobilità elettrica. L'obiettivo principale della zona rivolta alla sostenibilità e alle vetture green è quello di mostrare come già oggi esistono modelli elettrici adatte alle più diverse necessità. Camminando all'interno della città connessa riprodotta all'interno del padiglione 29, si spazia da modelli compatti come la Dacia Spring fino ad elettriche ad alte prestazioni a partire dall'Audi RS e-tron GT da 646 cavalli con tensione di sistema pari a 800 Volt. Stessa tensione anche per la Hyundai Ioniq 5, recente vincitrice del premio World Car of the Year 2022, esposta vicina a novità di mercato come la Bmw i4. Per gli amanti dei maxi suv ad alto contenuto tecnologico non mancherà la Bmw iX, mentre per chi cerca dimensioni un po' più compatte e linee da coupé sarà esposta l'Audi Q4 Sportback e-tron. Tra le anteprime presenti anche la nuova Renault Megane E-Tech Electric e le alimentazioni green alternative saranno rappresentate dalla Hyundai Nexo a idrogeno. Al centro delle auto in commercio spicca la Lamborghini Terzo Millennio, concept car futurista che anticipa la mobilità elettrica ad altissime prestazioni.

Nell'attesa dei dati certificati sull'affluenza, la presenza nei primi tre giorni di manifestazione ha confermato il grande interesse per l'intero comparto. Tra gli oltre 1300 espositori presenti, dato che avrebbe superato i 1.600 stand se non ci fossero state le ovvie defezioni cinesi, a causa della situazione pandemica, nonché russe e Ucraine in seguito al conflitto, sono passati oltre 110.000 visitatori.

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