Piano industriale

Auto elettriche, alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi pronta a investire 23 miliardi

A un anno e mezzo da quando i tre gruppi automobilistici hanno ridisegnato la loro alleanza, oggi annunciano i progetti comuni per accelerare lo sviluppo al 2030, basato su veicoli elettrici e connettività

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3' di lettura

L’alleanza composta dai gruppi automobilistici Renault, Nissan e Mitsubishi investirà 23 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per sostenere la sua «strategia aggressiva nell’elettrificazione». È quanto si legge in una nota congiunta. Entro il 2030 i tre gruppi avranno 35 nuove auto elettriche, «proponendo la più larga offerta elettrica a livello globale» sulla base di «5 piattaforme comune per vetture nativamente elettriche».

A un anno e mezzo da quando i tre gruppi automobilistici hanno ridisegnato la loro alleanza, oggi annunciano i progetti comuni per accelerare lo sviluppo al 2030, basato su veicoli elettrici e connettività. Entro il 2026, i tre gruppi puntano ad arrivare a condividere le piattaforme per oltre l’80% dal 60% attuale, per un totale di 90 modelli. Come parte dell’accordo, Mitsubishi Motors rafforzerà la sua presenza in Europa con due nuovi modelli, che avranno come base dei modelli Renault. Nissan, Renault e Mitsubishi hanno già investito 10 miliardi nell’elettrificazione con 15 stabilimenti che già producono parti, motori e batterie per 10 modelli di auto elettriche già sul mercato, per un milione di auto Ev vendute fino a ora.

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Per accelerare ulteriormente questo processo, i tre gruppi investiranno ulteriori 23 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, cosa che renderà possibile arrivare a 35 nuovi modelli Ev entro il 2030. Il 90% di questi nuovi modelli avrà come base le 5 piattaforme comuni Ev, comprendo la maggior parte del mercato in tutte le grandi aree di presenza del gruppo. In particolare, la piattaforma Cmf-Ev entro il 2030 servirà per produrre 15 modelli con una capacità produttiva di 1,5 milioni di unità all’anno.

«L’alleanza tra Renault, Nissan e Mitsubishi Motors diventerà carbon neutral entro il 2050». Lo ha affermato Jean-Dominique Senard, presidente dell’Alleanza, in occasione della presentazione della strategia comune al 2030. «Oggi l’Alleanza sta accelerando per guidare la rivoluzione della mobilità e fornire più valore ai clienti, alle nostre persone, ai nostri azionisti e a tutti i nostri stakeholder», ha dichiarato Senard. «Le tre aziende associate hanno definito una roadmap comune verso il 2030, condividendo gli investimenti in futuri progetti di elettrificazione e connettività. Si tratta di investimenti massicci che nessuna delle tre società potrebbe fare da sola. Insieme, stiamo facendo la differenza per un futuro sostenibile nuovo e globale», ha aggiunto.

La piattaforma Cmf-Bev sarà introdotta nel 2024 e per l’Alleanza sarà la «più competitiva al mondo». Sarà la base di produzione per 250mila veicoli all’anno per i marchi Renault, Nissan e Alpine. Tra i veicoli per cui sarà usata ci saranno la nuova Renault R5 e la nuova compatta elettrica della Nissan che prenderà il posto della Micra.

Questo nuovo modello sarà disegnato da Nissan e ingegnerizzato da Renault e sarà prodotto nel Nord della Francia nel centro Renault ElectriCity. Sul fronte batterie, la strategia comune tra i tre gruppi automobilistici prevede di arrivare nel 2030 a una capacità di 220 GWh. L’Alleanza, grazie all’economia di scala e ad accordi con partner comuni, punta a ridurre i costi delle batterie del 50% entro il 2026 e del 65% entro il 2028.

Per quanto riguarda la connettività, l’obiettivo è di arrivare ad avere 25 milioni di auto connesse all’Alliance Cloud entro il 2026 (dai 3 milioni attuali) e sempre entro la stessa data, 10 milioni di auto per 45 modelli saranno equipaggiate con sistemi di guida autonoma.

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