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Auto elettriche, il prezzo delle batterie sale dopo 12 anni di cali

Secondo BloombergNEF l’aumento è del 7% medio ed è stato del 24-33% più alto in Usa ed Europa rispetto alla Cina. Pesa l’andamento delle materie prime, litio in testa. Non si vedono cali prima del 2024

di Al.An.

(Adobe Stock)

2' di lettura

Uno dei punti fermi dell’industria dell’auto per assicurarsi il successo della migrazione all’elettrico è stato sempre il costante calo dei prezzi delle batterie. Ma gli aumenti delle materie prime stanno giocando un brutto scherzo. A fine settembre, dati del Global Automotive Outlook di AlixPartners, i prezzi di cobalto, nickel e litio pesavano per oltre la metà su un costo di 5mila dollari in materie prime per un’auto elettrica. E ieri BloombergNEF ha certificato il primo aumento dal 2010. È del 7% medio. I prezzi erano scesi da oltre 1.000 dollari per chilowattora nel 2010 a 141 nel 2021. Su base regionale in Cina si è arrivati a 127 dollari per kWh. Negli Stati Uniti e in Europa i prezzi sono stati del 24% e del 33% più alti. Anche i margini dei produttori si sono ridotti.

Quota 100 nel 2026?

Secondo BloombergNEF si vedrà un’inversione solo nel 2024. E per il 2026 (due anni dopo il previsto) si potrebbe toccare l’agognata quota 100, che sulla carta si tradurrebbe nella parità di prezzo tra EV e auto tradizionali. Ma quattro anni sono lunghi e il quadro macroeconomico poco incoraggiante.

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Oltretutto 100 dollari per kWh è una cifra nominale che esiste da oltre un decennio e non tiene pienamente conto di come il costo di quasi tutto sia aumentato a causa dell’inflazione, in particolare negli ultimi 18 mesi. I prezzi medi di transazione dei nuovi veicoli negli Stati Uniti sono saliti a oltre 48mila dollari quest’anno, il dato più alto mai registrato. I costi e i prezzi solo lievitati anche per i veicoli a combustione interna.

Litio ferro fosfato, le batterie che hanno limitato i danni

Tornando alle batterie, il fattore più importante è l’aumento dei costi delle materie prime, tra cui cobalto, nichel e litio. Mentre i prezzi del nichel (-41% da marzo) e del cobalto (-38% da maggio) sono scesi negli ultimi mesi, il litio si è mantenuto su valori elevatissimi (+185% da un anno), e comunque tutti questi metalli sono rimasti su prezzi mai visti.

Il prezzo medio della batteria sarebbe stato ancora più alto se non fosse stato per il passaggio a batterie al litio ferro fosfato (LFP) a basso costo, che non contengono nichel o cobalto. Le batterie LFP hanno guadagnato quote di mercato significative negli ultimi tre anni, con BloombergNEF che prevede che quest’anno rappresenteranno circa il 40% delle vendite globali di veicoli elettrici.

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