INNOVAZIONE

Auto elettriche, Volkswagen pronta a riciclare le batterie - Il futuro delle batterie

Inaugurata la prima fabbrica del gruppo in grado di recuperare le materie prime come litio, nichel, manganese e cobalto degli accumulatori dismessi per un successivo riutilizzo

di Corrado Canali

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Inaugurata la prima fabbrica del gruppo in grado di recuperare le materie prime come litio, nichel, manganese e cobalto degli accumulatori dismessi per un successivo riutilizzo


2' di lettura

ll Gruppo Volkswagen conta in futuro di riciclare fino al 90% dei materiali delle batterie delle vetture elettriche. Nei giorni scorsi ha fatto un passo in sintonia con la nuova mission inaugurando il primo impianto per il riciclaggio delle batterie a Salzgitter, in Germania. Come è noto, gli accumulatori  agli ioni di litio, al momento i più utilizzati dalle vetture elettriche in vendita, richiedono l'impiego di materiali, molti dei quali sono difficili da recuperare e necessitano di molta energia per essere estratti.

 Uno dei vantaggi nella riduzione dell'inquinamento è che programmi di riciclaggio come quello Volkswagen garantirebbero un minore impatto ambientale delle elettriche.

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Riciclare per il loro riutilizzo in altre applicazioni

L'impianto di Volkswagen riciclerà batterie che potranno essere semplicemente utilizzate in altre applicazioni. Il brand tedesco ha già delineato alcuni dei piani per una seconda vita degli accumulatori dismessi, come le future power bank di ricarica mobile. Il nuovo impianto, tuttavia, si occuperà anche delle batterie che hanno esaurito il loro utilizzo con l'obiettivo di recuperare così le materie prime, come ad esempio litio, nichel, manganese e cobalto.

Il braccio operativo di Volkswagen Group Components che si occupa di studiare soluzioni di riciclo sempre più green, sta sviluppando il ciclo sostenibile dei materiali riciclabili.

Un ruolo pionieristico nel settore automotive

Quella di Volkswagen è una mission orientata al futuro con un grande potenziale sia per la protezione del clima che per l'approvvigionamento di materie prime. Senza contare che il processo utilizzato sarà anche efficiente dal punto di vista energetico. Piuttosto che fondere tutto in un altoforno, infatti, le batterie vengono smontate e macinate in una polvere nera che viene quindi elaborata mediante processi di tipo idrometallurgici. Di conseguenza tutti i componenti essenziali delle celle delle batteria dismesse potranno essere utilizzati per produrre altro materiale catodico destinate ai nuovi accumulatori.

Un primo passo verso la “greenificazione”

Secondo le attuali ricerche risulta che le materie prime delle batterie riciclate sono efficienti quanto quelle nuove. In futuro, Volkswagen intende supportare la produzione di celle di batteria con il materiale che verrà recuperato nella nuova fabbrica. Visto, inoltre, che la domanda di batterie e delle relative materie prime aumenterà in futuro, si potrà fare uso di ogni grammo di materiale riciclato. Naturalmente, Volkswagen non si aspetta che la nuova fabbrica sia occupato già oggi. Man mano che i veicoli elettrici diventeranno più popolari, questo sarà un passo importante nel processo di greenificazione. 

Un futuro più sostenibile per la mobilità elettrica

Tanto per dare una cifra dell'importanza del riciclo delle batterie dismesse alla Volkswagen fanno sapere di avere già calcolato che una batteria riciclata consentirà nei prossimi anni di risparmiare 1,3 tonnellate di CO2. Di qui l'importanza dell'investimento per la fabbrica di Salzgitter. Nel lungo termine, il Gruppo Volkswagen si è posto un obiettivo molto ambizioso: riciclare il 97% di tutte le materie prime, ma già attualmente è del 53% e il nuovo impianto pilota di Salzgitter porterà questa cifra al 72%. Come dire che a Wolfsburg, la storica sede del Gruppo tedesco, si sta facendo tutto il possibile per rendere nei prossimi anni sempre più sostenibile la mobilità elettrificata di massa. 

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